27 aprile 2013
“Sanità è profitto. Si inventano nuove malattie”: La denuncia di Gino Strada
Gino Strada è un chirurgo e pacifista italiano. E’ fondatore, assieme alla purtroppo defunta moglie Teresa Sarti, dell’ONG italiana Emergency. E famoso per la sua schiettezza e per la sua sete di verità.
E’ stato ospite nella trasmissione televisiva “Che Tempo Che Fa” e, intervistato dal conduttore Fabio Fazio, ha rilasciato delle dichiarazioni che devono far riflettere.
Eccovi alcune delle sue parole: “La sanità italiana era tra le migliori ma adesso è in crisi per colpa della politica che ha inserito il profitto. Gli ospedali sono diventati delle aziende. Oggi il medico viene rimborsato a prestazione, che è una follia razionale, scientifica ed etica. Si mette il medico in condizioni di dover fare o di ambire a fare più prestazioni perché così si guadagna e quindi si inventano nuove malattie e cure, oppure si fanno interventi chirurgici inutili”.
Frasi che suscitano amarezza, tristezza e rabbia.
16 maggio 2012
Emergency diventa maggiorenne, 18 anni spesi per la cura del prossimo
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18 aprile 2010
Liberati i tre operatori di Emergency

Emergency, liberati a Kabul i tre operatoriROMA - I tre operatori italiani di Emergency arrestati a Kabul sono stati rilasciati.
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha espresso il suo "vivo compiacimento per la positiva conclusione" della vicenda che aveva condotto sabato scorso al fermo dei tre medici italiani a Lashkar-gah, nella provincia di Helmand. Lo si apprende alla Farnesina.
"Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo prioritario, e cioé la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afghane e la coalizione internazionale". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, commentando la liberazione dei tre operatori di Emergency. Il rilascio dei tre cooperanti di Emergency a Kabul "é il risultato dell'intensa azione condotta dalla diplomazia italiana che ha agito con straordinaria professionalità e discrezione, nel rispetto delle istituzioni afghane che l'Italia e la comunità internazionale stanno aiutando a crescere".
E ora cosa succederà? Ad Emergency sarà concesso di ritornare in possesso dell'Ospedale di Ashkar Gah, precedentemente sgomberato dai militari? I politici nostrani avranno il coraggio di chiedere scusa, dopo che questi hanno attaccato Emergency in modo vergognoso? E Gino Strada si toglierà altri sassolini dalle scarpe, dopo che in parte lo ha già fatto ieri? Le grandi manifestazioni di solidarietà avute da Emergency, specie in Italia e in Afghanistan, sono state determinanti per la liberazione dei 3 ostaggi?
Aggiornamento 19:21 Grazie alla segnalazione di Byoblu sono venuto a sapere che su Facebook l'amministratore del gruppo "Io sto con Emergency" ha cambiato il nome in "Roberto Saviano, la vera Mafia sei Tu". 4519 membri diffamati da questo signore. Siete pregati dunque di segnalare questo stupido "Troll" all'indirizzo http://www.facebook.com/group.php?gid=117052661644119&ref=mf (chi erroneamente si trova iscritto naturalmente prima di segnalarlo si tolga). Anche io come Byoblu mi auguro che qualcuno faccia finalmente qualcosa contro questi gruppi che hanno solo l'obiettivo di truffare le persone che vi si iscrivono.
Aggiornamento 20:25 I tre italiani di Emergency sono stati rilasciati perché "non colpevoli". Lo dice un comunicato del Nds, i servizi di intelligence afghani. "Siamo molto contenti di essere fuori, soprattutto contenti di questo perché sia io che i miei compagni abbiamo passato momenti terribili", ha detto Marco Garatti, uno dei tre operatori di Emergency liberati in Afghanistan. "Siamo soprattutto contenti di essere fuori con il nostro nome completamente pulito. La nostra reputazione e quella di Emergency sono intatte". "Mi sembra una bella conclusione". Ha esordito così Gino Strada durante una conferenza stampa a Milano. "Qualcuno ha cercato di screditare Emergency e il tentativo è fallito" (Fonte)

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Clicca qua per guardare il video o leggere l'intero discorso che ieri, in Piazza San Giovanni, Gino Strada ha fatto nella manifestazione pro Emergency (da Niente Barriere)
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17 aprile 2010
Intervento di Gino Strada alla manifestazione pro-Emergency 17 Aprile 2010
(Aggiornamento domenica 18 Aprile ore 10:15)Testo dell'intervento di Gino Strada in Piazza San Giovanni, 17 Aprile 2010. Prima Parte
Grazie di essere qui. Emergency ha riempito piazza San Giovanni. Grazie. Una settimana fa chi crede nella guerra, chi pratica la guerra, chi ancora non è riuscito a liberarsi da quel tabù ancora una volta ha usato violenza. Ha usato violenza contro un ospedale. E io credo che questo sia di una gravità inaudita. Si è prima di tutto, prima di ogni valutazione, un atto di una profonda profonda inciviltà. E' stata usata violenza contro Emergency e il suo personale. E' stata usata violenza con l'arresto di tre operatori internazionali e 6 afgani che probabilmente adesso saranno già 8, da quanto ci risulta. Continua a far violenza a loro privandoli della loro libertà. Hanno fatto violenza anche ai pazienti. Sono stati i militari a dimettere da un ospedale dei pazienti che vi erano ricoverati per essere curati. Dove li hanno mandati? Alcuni di questi pazienti si sono rifiutati di essere operati, di essere curati nei posti dove volevano mandarli i militari. Qualcuno si è fatto 600 km per raggiungere l'ospedale di Emergency a Kabul. Hanno usato violenza contro la popolazione afgana che oggi si trova un ospedale chiuso, presidiato dalla polizia. Una popolazione che ne ha bisogno. Una popolazione che soffre. Una popolazione che viene bombardata dalla civiltà. Questa è inciviltà totale e profonda. E per essere chiari voglio dire che Emergency ha subito violenza non soltanto in Afghanistan ma anche in Italia. E noi siamo contro la violenza, anche quella che viene esercitata anche contro di noi. Però non smetteremo di dire, e non lo faremo, le cose sensate che Emergency dice. Le cose che oramai il mondo della politica ha dimenticato come problemi da porsi. Ma è o non un problema del nostro mondo la guerra? Io credo che tutti a prescindere dalle proprie opinioni politiche, per chi vota o chi non vota... queste sono marginalità. Tutti noi come esseri umani, come cittadini il problema come far sparire la guerra nel nostro orizzonte dobbiamo porcelo. Io sono stufo di ricevere insulti da chi non fa neanche lo sforzo di pensare. Politici e qualche pseudo giornalista si sono impeganti a fondo per lanciare calunnie infamità su Emergency e sul suo personale. A una bugia sconfessata è seguita un altra bugia. Questo è il loro lavoro. Perché ci trattano cosi? Ci trattano così perché loro pensano che noi siamo la parte avversa alla loro in questa guerra. Invece noi non siamo da nessuna parte. Noi siamo semplicemente contro l'idea di ammazzare altre persone. Noi crediamo che non ci sia ragione al mondo per ammazzare qualcuno. E' per questo per esempio che banalmente siamo contro la pena di morte. Siamo contro quella pena di morte che avviene quando poi la sentenza non è stata pronunciata, perché il processo non è mai stato fatto. La sentenza di morte che si pronuncia ogni giorno contro i poveri del mondo, contro gli affamati, contro quei paesi che non hanno diritti, che non hanno libertà dove noi andiamo a buttare ulteriore sofferenza e miseria. Ma vogliamo discutere se questa è civiltà, oppure no, ci si trincera dietro gli obblighi internazionali, gli schieramenti, le logiche. I cittadini ...i cittadini non sono interessati di queste logiche. Io credo che molti italiani ricordino che cosa sia stata la guerra in questo paese. Quale carico di orrore e di sofferenza e anche di meseria ha portato la guerra. Ma gli italiani vogliono rivedere questa cosa nel proprio orizzonte, nel proprio scenario o vogliono imporla ad un altro paese? Io penso proprio di no. Penso che gli italiano ripudino la guerra. Io credo nella Costituzione. E la Costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra. Non i Governi italiani: l'Italia, cioé noi. E noi la ripudiamo. E questo l'abbiamo detto: è chiaro, che stavano andando contro la Costituzione del nostro paese. L'abbiamo detto, è chiaro, a questo Governo e al Governo che l'ha preceduto. Ma non ci si vuole porre questo problema. Detto questo noi non stiamo da nessuna parte. Siamo semplicemente persone che hanno rifiutato nella loro logica, nella loro testa, e nei loro comportamenti l'uso della violenza, e che non lo giustificano. E che pensano di fare la pace, la loro pace non con la violenza ma esattamente curando le vittime della violenza. Ma voi curate i Talebani! Abbiamo curato 2 milione e mezzo di Afghani. Il che vuol dire che non c'è una famiglia in Afghanistan che non ha avuto un parente trattato per qualche cosa di lieve o di gravissimo in una struttura di Emergency. Avremo operato anche qualche Talebano? Certamente si. Qualche terrorista? Sicuramente! Qualche soldato Afghano. Certo! Qualche soldato non Afghano? Certo! Ma soprattutto abbiamo operato gente innocente. Gente che è stata fatta a pezzi dal terrorismo e dalla guerra... dalla guerra al terrorismo... e che ha capito che guerra e terrorismo sono la stessa cosa, perché il terrorismo è la più devastante forma di guerra, e la guerra è la forma più devastante del terrorismo. Noi vogliamo che si smetta con la logica in cui, quale che sia il problema, quale che sia la ragione... bisogna ammazzare. Noi non stiamo da nessuna parte..e curiamo tutti. Tutti perché? Perché è un nostro deciso dovere di medici e la nostra etica professionale è rispettoso di tutti i trattati internazionali. E' rispettoso della Convenzione di Ginevra. E' rispettoso della nostra coscienza civile, di esseri umani. Per cui crediamo di avere non il diritto ma di aver anche il dovere di curare talebani e non talebani, talebini e taleboni, Osama e Obama. Si curi chi ha bisogno e ha bisogno ha il diritto di essere curato. Punto. Fine della discussione, per quanto riguarda Emergency. Vorrei dirvi anche che in questi giorni, oltre l'aggressione a Emergency, ha visto la solidarietà. Direi forse meglio ... l'affetto... la percezione di quanto è importante sia di quello che sta facendo Emergency in Afghanistan. Sono stati davvero tantissimi. E siamo contenti oggi di aver spostato la manifestazione da piazza Navona a piazza San Giovanni, anche se è stata una manifestazione organizzata in quattro giorni ... non abbiamo di certo grandi mezzi... insomma siamo qui... e la stessa solidarietà ..e la stiamo verificando in Afghanistan. La Valle del Panshir è una valle intorno ai 2000 metri che arriva su verso i 4.500... non è un posto facile dove è facile muoversi... non c'è intenet... Sono più di 10.000 gli Afghani che sono andati all'ospedale di Emergency nel Panshir per firmare questo appello "Io sto con Emergency". Non sono i 24 uomini sandwict, spacciati dalle televisioni come manifestazioni anti Emergency a Lashkar Gah. 24 persone in un campo da calcio che leggevano col foglietto qualche cosa che dovevano dire.
Testo a cura di Niente Barriere(Qualora il testo fosse riportato in qualsiasi altro Blog o Sito si prega di citare e linkare la fonte, grazie)
(Aggiornamento domenica 18 Aprile ore 12:00)Testo dell'intervento di Gino Strada in Piazza San Giovanni, 17 Aprile 2010. Seconda Parte
Il Governo Italiano non solo ha il dovere e la responsabilità di proteggere l'incolumità degli italiani, specie delle persone in difficoltà. Questo è il loro lavoro, lo stanno facendo. Noi glie lo facciamo fare, e invece Emergency sta lavorando. Sta lavorando perchè 11 anni di Afghanistan vuol dire che ci conoscono tutti, ma proprio tutti. E ve lo posso garantire che girando per l'Afghanistan le nostre macchine e il nostro staff si è fermato spesso nei villaggi per sedersi a bere una tazza di the. E allora ...conosciamo molte persone in Afghanistan, molte persone, molte autorità, molti leader. Gli abbiamo contattati. Abbiamo riscontrato una totale e incondizionata solidarietà ad Emergency. A partire dal vicepresidente dell'Afghanistan Mazia Masoud al Ministro della Difesa, al Ministro dell'Interno, a tanti leader afghani che dicono questa è una montatura ed Emergency non centra ...Emergency non centra. Una montatura stupida e grossolana, tipica peraltro proporzionale quanto meno alla dimensione dei cervelli che l'hanno archittettata. Gli Afghani lo sanno. Gli afghani hanno paura di perdere l'ospedale di Lashkar Gah e hanno paura di perdere Emergency perché questo vorrebbe dire lasciare gli Afghani senza i loro migliori ospedali, e di questo crimine, diciamolo chiaro e netto, il responsabile non è Emergency. Il responsabile è chi usa la violenza contro Emergency. Poi è successa una cosa estremamente importante che io vi comunico qui e che è stata comunicata qualche ora fa, in una conferenza stampa a Kabul: l'inviato speciale, l'ex segretario generale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan è stato in Questura e ha dichiarato in una conferenza stampa il proprio sostegno ad Emergency e ha dichiarato che le Nazioni Unite ed Emergency stanno lavorando insieme per ottenere la liberazione. E noi siamo molto contenti di lavorare per le Nazioni Unite, perché ci piace l'idea delle Nazioni Unite, non ci piace l'idea delle Nazioni che fanno quel che cazzo vogliono, tanto per dirla banalmente. E ...stiamo lavorando su tutti i contatti in Afghanistan... siamo fiduciosi...siamo fiduciosi che questa montatura verrà definitivamente dichiarata come una grande bufala contro Emergency e sono fiducioso che presto vedremo Marco, Matteo e Matteo ...Poi se devo aggiungere una nota personale ... non conosco Matteo Pagani perché lavora da poco per Emergency ma credi di averlo già capito, parlando di lui con i suoi genitori che insomma ... conosco bene Marco Garatti e Matteo D'Aira con cui ho passato anni ...ho passato anni con loro in Afghanistan, in Sudan, in Eritrea, in Cambogia, in Iraq... e io sono contro la guerra però non sono proprio pacifista fino in fondo ..e se uno mi viene a dire che loro sono dei terroristi rischia proprio uno sberlone. Ma non lo daremo, non lo daremo. Siamo sicuri che ce la facciamo... voi continuate a sostenerci e credo che lo sforzo di Emergency insieme alle Nazioni Unite riuscirà ad ottenere la liberazione dei nostri connazionali. Grazie davvero di esser stati qua, grazie. Io sto con Emergency!
Testo a cura di Niente Barriere http://www.raimondoorru.blogspot.com/(Qualora il testo fosse riportato in qualsiasi altro Blog o Sito si prega di citare e linkare la fonte, grazie)
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13 aprile 2010
Emergency abbandona l'ospedale di Lashkar Gah «Hanno raggiunto il loro scopo»

Alessandro Bertani, vicepresidente di Emergency, in mattinata, ha reso noto che nessun operatore internazionale è più operativo all'interno della struttura di Lashkar Gah in Afghanistan: «Se volevano non farci più operare a Lashkar Gan, l'obiettivo è stato raggiunto. Non abbiamo più notizie dell'ospedale. Siamo fermi alla presa in possesso delle autorità afghane di sabato scorso». «La polizia ha in mano la sicurezza - ha confermato il portavoce del governo di Helmand, Daud Ahmadi parlando della struttura di Lashkar Gah - e tutte le attività si svolgono normalmente, come finora è stato, in presenza del personale locale».In mattinata il personale internazionale dell'ospedale che ancora si trovava a Lashkar Gah, dopo l'arresto di Dell'Aira, Garatti e Pagani, ha preso un volo per Kabul, diretto alle strutture di Emergency della capitale afghana. Si tratta di sei operatori, cinque italiani (di cui quattro donne) ed un indiano. Dal giorno dell'arresto dei connazionali, i sei operatori si trovavano nelle loro case e non erano più rientrati in ospedale.Alla base della decisione di lasciare l'ospedale, presa dalla ONG d'intesa con le autorità, anche motivi di sicurezza. (fonte)
12 aprile 2010
Io sto con Emergency, e tu? Firma l'appello!

In Afghanistan, Emergency ha eseguito sessantamila visite ambulatoriali e curato più di diecimila ricoveri. «I nostri medici sono stati rapiti dalla polizia del governo Karzai, quel governo difeso dalla coalizione internazionale della quale fa parte anche l'Italia». A dirlo è Gino Strada, fondatore di Emergency. «Abbiamo curato feriti grazie al rispetto delle convenzioni internazionali. Fino a poco tempo fa i trattati venivano rispettati. Anche quando c'era il regime filo-sovietico, i muhjaeddin, che oggi sarebbero chiamati ribelli, venivano portati in ospedale, curati e riaccompagnati da dove erano venuti. Oggi tutto questo non è possibile. Dopo i bombardamenti non è stato neppure possibile aprire un corridoio umanitario».
E infine il solito sciacallaggio politico, giudicate voi. Tornano i tempi degli ostaggi neri e rossi?
Sul caso Emergency- Afghanistan il governo italiano deve intervenire, ma per le ragioni opposte a quelle citate da certi personaggi. Lo afferma il capogruppo del pdl al Senato Maurizio Gasparri. "Già in occasione di altre vicende - sottolinea l'esponente del centrodestra - emersero opinabili posizioni e contatti di questa organizzazione. Ora, che ci fossero armi in luoghi gestiti da questa gente si è visto chiaramente su tutte le televisioni. Il nostro governo deve tutelare la reputazione dell'Italia che impegna le proprie Forze armate in Afghanistan e in altre parti del mondo a tutela della pace e della libertà minacciate dal terrorismo. Chi dovesse vigilare poco, e siamo generosi a limitarci a questo, crea un gravissimo danno. Ci riferiamo ad Emergency. L'Italia non può essere danneggiata da queste situazioni. La nostra linea è chiara. Quella di altri no" (fonte)
- Franco Frattini "prego con tutto il cuore che quelle accuse non siano vere, prego con tutto il cuore da italiano perchè l'idea che possano essere degli italiani per i quali anche una parte di quelle accuse siano vere mi fa rabbrividire".
- Il ministro della Difesa Ignazio La Russa consiglia prudenza a Gino Strada e invita a non considerare innocenti in modo aprioristico gli italiani arrestati all'ospedale di Lashkar Gah, "così come non è possibile considerarli colpevoli". "Strada dovrebbe evitare di accusare il governo afgano di gridare al complotto della Nato e di tirare dentro il governo italiano che non è stato informato di questa operazione", dice La Russa in un'intervista a La Stampa. "Sarebbe più saggio se, in attesa di sapere come sono andate le cose perché non ha conoscenza del caso specifico, prendesse intanto le distanze dai suoi collaboratori. Può sempre succedere di avere accanto, inconsapevolmente, degli infiltrati", commenta ancora La Russa. Se il governo afgano avesse voluto chiudere gli ospedali di Emergency, secondo il ministro, "avrebbe potuto trovare altre scuse, anche una banale questione amministrativa".
- Il portavoce del Governo Afghano Daoud Ahmadi ha provato a correggere il tiro e ha precisato di non avere mai accusato direttamente i tre volontari dell'organizzazione di Gino Strada: "Non ho mai accusato gli italiani di Emergency di essere in combutta con al Qaida. Ho solo detto che Marco (il chirurgo dell'ong, ndr) stava collaborando e rispondendo alle domande".
- il ministro Frattini: "E' un caso di una notizia data male da un giornale". Il capo della Farnesina ha sottolineato "gli afgani hanno detto 'noi non abbiamo mai collegato gli italiani ad Al Qaida' mentre c'è un giornale che l'aveva dato per scontato. E' un caso di cattiva informazione resa all'intero mondo. Spero sia una lezione che eviti il ripetersi di un caso del genere", ha concluso il ministro.
- Della presunta confessione, quella degli italiani di Emergency, è stata definita da Gino Strada come "la classica coglionata afgana". "Spero con tutto il cuore che il governo italiano non ne sapesse niente. Spero che non ci sia stato alcun coinvolgimento. Faccio mie le stesse parole del ministro Frattini", ha commentato il fondatore dell'ong, replicando a quanto detto ieri dal titolare della Farnesina.


