05 settembre 2012

Barriere architettoniche anche per mamma e papà

Ancora una volta torniamo, e torneremo finché serve, a parlare di barriere architettoniche: un tema anacronistico per il 2012 e su cui faremmo volentieri a meno di tornare. Solo se chi di dovere, l'Amministrazione comunale in questo caso, si prodigasse realmente per risolvere una situazione così degradante. I pochi provvedimenti presi in questi mesi, come le rampe lungo le due litoranee, non possono essere che lette come avvilenti tentativi di presa in giro per i disabili e non solo. Come dire vedere la pagliuzza e non accorgersi della trave.

04 settembre 2012

Incensurato e disabile in carcere per due birre

L'assurda storia di un quarantenne nel Cilento, privo di una gamba, operatore sociale, che è finito in cella, dove ora è recluso, dopo essere stato denunciato tre anni fa per guida in stato di ebbrezza. Da allora un incubo di burocrazia e disattenzioni.
di CONCHITA SANNINO

Mandato in carcere per due birre, bevute tre anni fa, prima di mettersi al volante. "Trenta giorni di pena" è il prezzo che gli ha inflitto la malagiustizia. Malgrado quell'uomo sia incensurato e abbia una protesi al posto della gamba sinistra. Anzi: quando è entrato in cella, gli hanno tolto l'arto finto. "Mi dispiace, qua dentro può essere un'arma". Una storia che fotografa la cupa inefficienza, oltreché il volto disumano, della giustizia avviene tra Vallo della Lucania e Salerno. Un vergognoso sberleffo nel Paese degli indulti e delle carceri sovraffollate. È la storia di Marco Penza, originario di Casalvelino (Salerno), onesto cittadino, operatore del sociale, quarant'anni, disabile. Lui è ancora in carcere. Si aspetta che il magistrato titolare del fascicolo "torni dalle ferie".

Marco Penza è finito in carcere dieci giorni fa, prima nell'istituto di Vallo della Lucania, poi in quello di Fuorni, a Salerno, per l'incredibile evoluzione di una semplice e vecchia denuncia. Si tratta dell'alcool test a cui l'uomo è risultato positivo tre anni fa, un posto di blocco di una sera d'estate, 22 luglio del 2009. Può un semplice controllo trasformarsi in un incubo? I suoi amici, il tamtam di reazioni indignate che si è scatenato intorno alla sua vicenda, testimoniano di sì. Può diventare "una storia da paese incivile" se "alla burocratica gestione di un ufficio del pubblico ministero", si somma "la latitanza di un avvocato" e "l'indifferenza" che tanti pubblici uffici  -  compresi alcuni palazzi della giustizia  -  ostentano nel periodo delle vacanze.

Disabilità, storica sentenza europea



La Corte di Strasburgo condanna con una sentenza storica la Croazia. Perchè responsabile di aver fallito la tutela di un giovane disabile e della sua famiglia. Il caso in questione riguarda mamma e figlio Dordevic, che nonostante le reiterate denunce alle autorità locali (polizia, servizi sociali, scuola e difensore civico) per le gravi molestie, spesso violente, messe in atto da una gang giovanile, non hanno ricevuto alcuna assistenza che ponesse fine alla persecuzione. Le motivazioni su cui si basa il verdetto sono ...

03 settembre 2012

Stephen Hawking alle Paralimpiadi di Londra



"Anche se scopriamo la teoria di ogni cosa, è solo una serie di regole ed equazioni. Cos'è che soffia il fuoco nelle equazioni e crea l'universo che le formule?
Guardate le stelle nel cielo e non solo la terra ai vostri piedi.
Provate a trarre un senso da ciò che vedete e domandatevi cosa fa esistere l’universo.
Siate curiosi.
I Giochi Paralimpici possono trasformare la nostra percezione del mondo.
Farci capire che siamo tutti differenti l’uno dall'altro, che non esiste un essere umano standard, ma siamo tutti parte della stessa umanità.
Ci distingue la capacità di creare e la creatività può avere molte forme, dalle cose pratiche a quelle teoriche. Per quanto la vita possa sembrare difficile, c’è sempre qualcosa che potete fare e qualcosa in cui potete eccellere.
Perciò, qui, stasera, celebriamo l’eccellenza, l’amicizia e il rispetto.
Buona fortuna a tutti voi”.

Equitalia pretende un pagamento ad una bambina di 7 anni!!

La notizia che vi apprestiamo a farvi leggere (accaduta in Sardegna) è davvero incredibile. Persino io, abituato a sentirne di cotte e di crude stento a crederci. Ma è tutto vero:

Olbia, ora Equitalia si rivale su un'orfana. Cartella esattoriale per bimba di 7 anni.
A una bimba di 7 anni, rimasta orfana del padre, è stata notificata una cartella di Equitalia da 170 euro. Così l'Agenzia delle Entrate ha inteso risolvere il procedimento intentato a carico della vedova.

Simone, a 13 anni sul palco con il bassista dei Guns N’ Roses

Un ragazzino sassarese, chitarrista, affetto da una malattia genetica, vola a Seattle grazie a «Make a wish» e realizza il suo sogno.

di Nadia Cossu - Sulle note di "sweet child o’ mine" compare sul palco un gigante del rock: Duff McKagan, ex bassista dei Guns N’ Roses. Simone, 13 anni appena, fa l’assolo con una Dean Guitar, McKagan entra subito dopo con il basso ed è musica, è poesia, è magia. Il sogno si è appena avverato. Un miscuglio di emozioni che il tredicenne sassarese ha scolpite ancora nella mente e soprattutto nel cuore.
La storia. Quando a ottobre del 2011 in quella stanza d’ospedale di Roma arrivarono i volontari della Onlus Make a wish (Esprimi un desiderio) Simone Capelli, affetto da osteogenesi imperfetta (una malattia genetica che colpisce le ossa), rivelò senza tentennamenti quale fosse il sogno della sua vita: «Voglio andare a Seattle e ripercorrere il tour che hanno fatto i Metallica nel 1989». Sicuro, deciso. E poi aggiunse: «Desidero suonare e voglio che con me ci sia anche il mio amico Emanuele». Lasciò tutti senza parole, con gli occhi sbarrati per quella richiesta così inaspettata. Soprattutto per papà Eligio: «Credevo volesse incontrare un campione del Milan, considerato che è tifoso, e invece...». E invece quando la passione per la musica è reale tutto il resto passa in secondo piano. Suo padre due anni e mezzo fa aveva contattato la fondazione Make a Wish, un’organizzazione internazionale riconosciuta giuridicamente che si occupa di esaudire i desideri dei bambini malati. «Dopo sette mesi – racconta Eligio – ci hanno chiamato per dirci che erano interessati alla nostra storia e infatti lo scorso anno i volontari sono venuti a Roma, in ospedale. Simone aveva appena subìto un intervento chirurgico». «Qual è il tuo sogno?» gli chiesero a un certo punto, e fu allora che Simone spiazzò tutti: «Suonare rock a Seattle».

01 settembre 2012

Vacanze terminate si ricomincia!


Amici ed Amiche di Niente Barriere ben ritrovati!!
Dopo una lunga pausa estiva il Blog contro ogni forma di discriminazione e ingiustizia torna a pubblicare i suoi post. I più attenti noteranno qualche novità grafica e non solo, che speriamo siano di vostro gradimento; mentre vi assicuriamo che i contenuti rimarranno sempre dalla parte delle persone più bisognose di attenzione e solidarietà. 
Vi auguriamo una buona navigazione all'interno di Niente Barriere e, vi ricordiamo che siamo a vostra completa disposizione nel caso ci vogliate far conoscere le vostre storie (scriveteci a nientebarriere@gmail.com). Le pubblicheremo nel Blog.

Un saluto cordiale