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22 aprile 2011

Per Freedom House il web in Italia è libero



Questa volta sul fronte Freedom House giungono buone notizie. Il web in Italia è libero. A dirlo è la classifica stilata da Freedom House, una famosa società di ricerca americana, che monitora e classifica il livello di libertà nel mondo. Pensate è la prima volta che il nostro paese compare nelle prime posizioni della classifica, al sesto posto per la precisione, e dunque, viene catalogato come nazione libera.

Una buona notizia senz'altro che però bisticcia con un altra classifica stilata da Freedom House recentemente. Stiamo parlando della libertà di stampa, che vede l'Italia pensate al 72simo posto, e dunque paese parzialmente libero.

Al primo posto sulla libertà della Rete si piazza (ed è una sorpresa) l'Estonia. Il sorpasso degli Estoni ai danni degli USA, è dovuto al fatto che ai primi ha giovato una serie di sentenze e di leggi a difesa dei diritti degli utenti internauti (al contrario degli USA dove il Governo ogni giorno che passa "per motivi di sicurezza", sorveglia e controlla i cittadini che usano internet). Subito dopo l'America troviamo la Germania, l'Australia, la Gran Bretagna e l'Italia. Da segnalare che dopo di noi troviamo il Sud Africa e il Brasile, che chiudono di fatto la classifica dei paesi totalmente liberi nel web.

La classifica di Freedom House poi continua classificando quelle nazioni in cui la rete è meno libera e in quelle che non lo è affatto (“parzialmente free” e “non free”). Nel primo caso troviamo 18 paesi, tra cui spicca la Russia di Medvedev e Putin e il Venezuela di Hugo Chavez. Di questo gruppo fanno parte anche il Kenya, l'Egitto, la Turchia e diversi stati latino-americani. Ad un passo nell'essere declassati a “non liberi” troviamo il Pakistan, che ha visto l'anno scorso il proprio governo impegnato a decidere se bloccare o no siti sulla base di “offese molto vaghe allo Stato o alla religione”.

11 sono gli Stati in cui non esiste libertà di rete, i cosiddetti “not free”: Thailandia, il Bahrein, l'Arabia Saudita, la Tunisia e Cuba. Al terzultimo posto c'è la Cina, che ottiene il triste riconoscimento di nazione con i metodi di repressione “più sofisticati”. Maglia nera della censura online, ultima, è l'Iran di Muhammad Ahmadinejad. In Iran internet è stato reso quasi completamente inaccessibile dopo l'ondata di proteste del 2009.

Per Approfondire leggi anche il post Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. Italia al 72° posto

5 commenti:

Aly ha detto...

Bellissimo post!
sono contenta che l'Italia, almeno x la Rete, sia considerata "libera"; purtroppo concordo sul fatto che x quanto riguarda la libertà di stampa di certo non siamo fra i primi. C'è però qualcosa che mi stona nella classifica di Freedom House. Considerare Cuba e il Vietnam come "non liberi" mi sembra un errore. Ho amici che lì ci abitano e con i quali parlo spesso via e-mail e fb e anche quando tocchiamo temi di libertà di parola non è che m'hanno raccontato storie da "regime". Secondo me si dovrebbe considerare il fatto che Freedom House è finanziato in gran parte con fondi governativi americani e a mio parere ciò non può non influire alcuni dati

Inneres Auge ha detto...

Sono contento di avervi ritrovati (ma il link non è lo stesso di sempre?) Io sono lettore fisso comunque...

Importante questa classifica, nonostante i tentativi bipartisan di farci fuori siamo ancora vivi e vegeti. Anzi siamo più vivi che mai. In Cina è da un anno che c'è una censura quasi totale, infatti hanno creato Google cinese...
incredibile che nel 2011 ci siano ancora situazioni così brutte, che d'altronde si rispecchiano nella realtà

Niente Barriere ha detto...

@Aly Grazie per aver raccontato la tua esperienza relativa ai paesi di Cuba e Vietnam. E' certo come hai detto tu che Freedom House sia finanziato da enti governativi americani. Ti dirò di più, ho la sensazione che la situazione dell'Italia sia stata migliorata artificialmente e di molto ... dunque ... pienamente d'accordo con te ^^

@Inneres T'invito a modificare il link presente sul tuo Blog che invita a visitare Niente Barriere. Infatti l'indirizzo vecchio non funziona più (ti dice Blog rimosso), in quanto la piattaforma di Blogger non prevede il reindirizzamento automatico quando si effettua un cambio di nome del Blog come è accaduto in questo caso. Grazie Inneres :)

Ely e Inneres Vi ringrazio di cuore, la situazione italiana va sempre peggio, ma noi non molliamo. Abbiamo il dovere di raccontare quello che sta accadendo in Italia. Non solo attraverso i Blog, ma anche i social network che reputo uno strumento migliore del Blog. Egli arriva in modo diretto e permette d'interagire più facilmente rispetto al Blog.
Niente Barriere come sapete bene usa e con un buon successo Facebook da qualche mese, dunque non ci siamo fermati, malgrado il Blog non è stato aggiornato per lungo tempo. Grazie a tutti :)

Roby Bulgaro ha detto...

Speriam che duri! Abbiamo qualche problemino di gente che cerca di mettere freni anche su questo versante.
Link Variato. Per farlo ho dovuto cancellare la sottoscrizione al vecchio indirizzo e rifarla a questo ex-novo.

Niente Barriere ha detto...

@Roby Sono anni che cercano in tutti i modi di censurare la Rete i nostri politici. Tutti i nostri politici presenti in Parlamento, sia di maggioranza che di opposizione. Immaginate cosa accadrebbe se riuscissero nel loro intento.. mi vengono i brividi solo a pensarlo.
Ho dato un'occhiata nel tuo blog e nel blogrol dei post che segui c'è ancora il vecchio indirizzo. Se ci fosse il nuovo, nel tuo blog apparirebbe il post sulla barbie disabile sui cartelloni pubblicitari. Dunque t'invito a cambiarlo appena possibile.
Grazie e Bentornato anche a te :)