Visualizzazione post con etichetta Rossella Urru. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rossella Urru. Mostra tutti i post

18 luglio 2012

Stavolta è vero, Rossella libera!!!

Cari amici ROSSELLA E' LIBERA!!


Dunque cari amici, eccoci qui a rompere il silenzio estivo per aggiornare il Blog con una notizia davvero tanto attesa. Non vi nascondiamo la nostra gioia e felicità nell'apprendere l'ufficializzazione della liberazione di Rossella. FINALMENTE!!

17 aprile 2012

La Farnesina conferma, Maria Sandra Mariani è libera

Maria Sandra Mariani è finalmente libera. Lo ha confermato anche la Farnesina che ha prima prontamente informato la famiglia dell'avvenuta liberazione. Anche il ministro Terzi conferma la liberazione. Maria Sandra torna a casa dopo ben 14 mesi di detenzione (fonte Ign) Dunque ora non ci resta che continuare a sperare e ad aspettare la liberazione di Rossella Urru. Speriamo che arrivi presto ...

Post redatto da Raimondo per Niente Barriere

12 aprile 2012

Paolo Bosusco è libero. Ora aspettiamo la liberazione di Rossella Urru (e di tutti gli altri)

(Paolo Bosusco - repubblica.it)
Finalmente, dopo Claudio Colangelo (liberato il 26 marzo), anche Paolo Bosusco potrà riabbracciare presto la sua famiglia, e tutti i suoi cari. I Maoisti dello Stato Indiano dell'Orissa l'hanno finalmente rilasciato oggi, dopo averlo rapito il 17 marzo scorso. Ora più che mai aspettiamo con ansia la liberazione di Rossella Urru, 30 anni, cooperante italiana nata a Samugheo in provincia di Oristano, rapita nel sud dell’Algeria nell'ottobre scorso.
Paolo Bosusco e Claudio Colangelo
Vi ricordiamo inoltre che oltre a Rossella, mancano all'appello altre otto persone italiane. Tra di esse troviamo Maria Sandra Mariani (nella foto insieme a Rossella Urru), rapita nel febbraio 2011. Maria Sandra è l’ostaggio da più tempo nelle mani dei rapitori, ed è stata rapita nella stessa zona in cui è stata rapita Rossella Urru. Ricordiamo anche il cooperante siciliano Giovanni Lo Porto, rapito lo scorso 19 gennaio insieme ad un collega tedesco in Pakistan nella località di Multan (Punjab). Gli altri italiani prigionieri sono i sei italiani della nave Enrico Ievolì, sequestrata il 27 dicembre scorso al largo delle coste dell’Oman.

Maria Sandra Mariani
Giovanni Lo Porto
Post redatto da Raimondo per Niente Barriere 

22 marzo 2012

Tanti Auguri Rossella!!


Cari amici, oggi Rossella compie 30 anni. Il destino a volte si accanisce su di noi in modo crudele ma le prove che la vita ci riserva, spesso ci rendono più forti. Ora carissima Rossella, dovunque tu sia, ti auguriamo che questo strazio possa finire al più presto e che tu possa acquistare quanto prima la tua libertà, riabbracciando finalmente la tua famiglia. Un grande abbraccio ...

Leggi anche
Secondo Blogging Day per Rossella Urru e per tutti gli altri sequestrati italiani 
L'8 Marzo dedicato a Rossella Urru
Rapimento Rossella Urru - Il Terrorismo in Africa Sub-Sahariana
Bloggin Day per Rossella Urru 
Nel mondo sono ancora 10 gli italiani in mano ai terroristi 
Geppi Cucciari ricorda Rossella Urru al Festival di Sanremo  
Paese di Azzarà si mobilita per Rossella: "Liberate la cooperante di Samugheo" 
«Rossella è il volto migliore dell’Italia» 

19 marzo 2012

Secondo Blogging Day per Rossella Urru e per tutti gli altri sequestrati italiani

Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura


Sono 149 giorni che attendiamo con impazienza la liberazione di Rossella Urru, la cooperante italiana nata a Samugheo (in provincia di Oristano) e rapita il 23 ottobre 2011 da un gruppo di persone nel sud dell'Algeria. Alla vigilia del suo 30° compleanno la Rete torna a mobilitarsi, i Blog in particolare, per chiedere a gran voce la liberazione di Rossella. A tal fine è stato organizzato il 2° Blogging Day per chiedere non solo la liberazione di Rossella, ma soprattutto di tutti gli altri ostaggi italiani tenuti prigionieri in varie parti del mondo (gli ultimi in ordine di tempo sono Paolo Bosusco e Claudio Colangeli).

Fonte: "Liberi Tutti" di Ottavio Olita (tg3.rai.it)

Questo post è stato citato su:
La Nuova Sardegna
Rossella Urru 150 giorni prigioniera nel deserto: mobilitazione su internet. Iniziativa su Facebook del sito "Niente barriere". E giovedì la cooperante di Samugheo compie 30 anni.
Ravennatoday
Per il 30° compleanno di Rossella Urru, la rete lancia il "Blogging Day"
Casteddu Online
Rossella Urru 150 giorni prigioniera nel deserto: mobilitazione su internet.

SEGUICI SU FACEBOOK 

08 marzo 2012

L'8 Marzo dedicato a Rossella Urru


L'8 marzo come sapete tutti è la Festa della donna. In questa giornata si vogliono ricordare le conquiste sociali delle donne (diritti sacrosanti), ma soprattutto le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono ancora fatte oggetto nel mondo. 

Ci sembra giusto e doveroso ricordare in particolare che la festa di oggi è la giornata di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita la notte fra il 22 e il 23 ottobre scorsi mentre si trovava in un campo profughi Saharawi nei pressi di Tindouf, in Algeria.
Rossella rappresenta perfettamente l’impegno, la forza e il coraggio che le donne dimostrano quotidianamente nel lavoro, nelle istituzioni, nei rapporti interpersonali.

04 marzo 2012

Rapimento Rossella Urru - Il Terrorismo in Africa Sub-Sahariana

... Nell'Africa Sub-Sahariana, sono presenti, storicamente dei movimenti di protesta, indipendentisti, spesso armati, sia in Algeria, in Tunisia, in Marocco, Mauritania, ma la situazione si è ulteriormente complicata dal 2003, anno in cui una sorta di insurrezione armata islamista ha scosso la regione, dichiarando la propria esistenza proprio con un grande rapimento: 33 turisti occidentali.
Se consideriamo che il turismo era una delle più grandi risorse della zona, queste organizzazioni non hanno fatto altro che creare problemi alle locali popolazioni.

Il salto di qualità, secondo quanto dicono i più autorevoli siti di difesa italiani ed internaziolnali, è stato fatto nel 2007, quando questi 'indipendentisti', si sono legati ad Al Queda, facendo del rapimento di occidentali la loro maggiore fonte di sostentamento economico per comprare armi, nonché per 'pubblicità, potere, terrore e rispetto per avere altri adepti', prendendo la denominazione AQIM.
I sequestri di persona, coinvolgono dei gruppi criminali locali, che vendono poi gli ostaggi agli operativi di AQIM nel Sahel, loro poi cosa ci guadagnano?

Nel caso di Rossella Urru, speriamo solo che il loro scopo sia un semplice riscatto in denaro, perché com'è successo nel 2009, per un giornalista francese, Dyer, rapito all'interno dell'albergo in cui risiedeva, dopo aver alzato la posta - e quindi l'attenzione dei media occidentali - questo è stato assassinato.

Ps: L'Italia, é uno dei pochi paesi occidentali, che scende a compromessi per far liberare i propri cittadini sequestrati all'estero, questa cosa è buona, secondo la mia opinione, nonostante poi, a livello di politica internazionale, sia biasimata ufficialmente da quasi tutti gli stati.


La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito
http://arcanaintellego.blogspot.com/

Fonte

Leggi anche La realtà non corre alla velocità di un "Tweet" da La Stampa


Quello che è successo ieri ci ha colpito e rattristato parecchio. Eravamo felicissimi e siamo stati tra i primi che hanno divulgato la notizia (riprendendo il flash d'agenzia del Corriere della Sera). Il nostro post è finito a lungo nell'aggregatore di notizie TzeTze e di conseguenza poi in home page da Grillo. Ma... Se potessi tornare indietro non scriverei una virgola. D'ora in avanti sulla vicenda di Rossella Urru questo Blog diffonderà soltanto notizie ufficiali provenienti dalla Farnesina. Questo per evitare altri spiacevoli inconvenienti o "torture", come sconsolatamente ha giustamente commentato il padre di Rossella Urru.
Grazie e un saluto da
Raimondo  Orrù - Niente Barriere


SEGUICI SU FACEBOOK

03 marzo 2012

Rossella Urru è libera!!

Questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura




Liberata la cooperante Rossella Urru titola il Corriere della Sera alle 12:14. 
Rossella Urru 
E' LIBERA!

La notizia è stata inizialmente riportata dal sito del Corriere della Sera alle 12:14.

Repubblica conferma la notizia:
Secondo l'emittente araba Al Jazeera, Rossella Urru, la cooperante italiana rapita diversi mesi fa, sarebbe stata liberata. La notizia è circolata su Tweeter e più tardi è stata confermata dalla questura di Oristano. (Fonte Repubblica.it)
La Questura di Oristano conferma, ma la Farnesina: "Verifiche ancora in corso" (Fonte skytg24)

Nessuna notizia di Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez, i due cooperanti spagnoli rapiti insieme a Rossella Urru. (fonte Radio Press Sardegna)

A Samugheo (OR) esplode la festa. In attesa che la famiglia estenda al paese la sua emozione, dalle finestre e per le strade si spara a salve come per la festa del patrono o Capodanno. (fonte Unione Sarda)

Secondo un sito mauritano «Sahara media», la cooperante italiana sarebbe stata liberata insieme al poliziotto Aal Ould al-Mukhtar, rapito nei mesi scorsi in un blitz di terroristi nel sud della Mauritania. I due ostaggi sarebbero stati rilasciati al termine di una trattativa per la scarcerazione di un terrorista tuareg. (fonte Corriere.it)

Urru: la famiglia aspetta la conferma della Farnesina (fonte RaiNews24)

E’ il caso di dire: ‘hip hip URRUUUU’!!!!!! E’ il post con il quale Fiorello su Twitter commenta la notizia del rilascio di Rossella Urru, la cooperante sarda di 29 anni, rapita tra il 22 e il 23 ottobre nel sud dell’Algeria. (fonte Giornalettismo)

Luca Telese su Twitter: Liberata Rossella Urru... Grazie (anche) a Geppi che ha tenuto viva l'attenzione.

Secondo la consigliera regionale del gruppo Indipendentista Claudia Zuncheddu: “Rossella sta bene e un’ora fa era già in viaggio verso la capitale del Mali Bamako” (fonte Radio Press Sardegna ore 15:25)

C'è molta attesa per la conferma della liberazione di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita in un campo profughi nel sud dell'Algeria tra il 22 e 23 ottobre scorso. La Farnesina ancora non conferma. (fonte RaiNews24 ore 15:45)

Non è confermata la liberazione di Rossella Farnesina e questura smentiscono. Le notizie si rincorrono dopo che  qualche ora fa era stato dato l’annuncio della liberazione di Rossella Urru. Sahara media nelle ore di mezzoggiorno aveva diffuso la notizia che dava per certo Rossella Libera. Ora le voci si susseguono . La Farenesina e gli stessi genitori di Rossella vanno molto cauti. Il segretario di Stato Margherita Boniver smentisce la notizia che sarebbe ancora la vaglio della Farnesina. A casa di Rossella, a Samugheo niente è stato confermato. Il sindaco ha fatto sgombrare i cortei smorzando la tensione dei compaesani. Una cosa è certa i media hanno forse ingigantito una notizia non fondata. Non è la prima volta che capita nei casi di Al Jeezerra. (fonte amsicora.net)

Poco fa un'altra notizia fa prendere un'altra piega alla vicenda: secondo l'agenzia France presse, che cita una fonte vicina ai mediatori coinvolti nella vicenda, il movimento unito per il Jihad nell'Africa Occidentale avrebbe chiesto 30 milioni di euro per il rilascio della cooperante e dei suoi due colleghi spagnoli.
Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/nDJG8

ore 18:10 – Sky Tg24 conferma, che secondo quanto riferiscono proprie fonti, Rossella Urru è stata liberata!

19:40 - Urru, altre conferme sulla liberazione ma la Farnesina non dà l'ufficialità. Il padre "Non ci hanno detto ancora niente. Immagini il tormento, è una tortura" (fonte corriere.it)



ore 22:30 - Rossella Urru è libera. La notizia anticipata in mattinata è stata confermata nel pomeriggio. La cooperante sarebbe stata consegnata ai servizi segreti italiani e dovrebbe rientrare a casa già domani dopo quattro mesi nelle mani di un gruppo di terroristi legati ad Al Qaeda che opera nel Maghreb. (fonte Unione Sarda)

Domenica 4 Marzo 2012
Vogliamo Rossella Urru e i colleghi Spagnoli liberi sani e salvi (Pagina Facebook)
Vi invitiamo ad aspettare la conferma o smentita ufficiale da parte della farnesina http://www.esteri.it/mae/it, nel mentre stiamo vicini a Rossella e alla sua famiglia con la preghiera! Pensiamo che non sia giusto continuare a riportare notizie senza fondamento per il rispetto di Rossella, la famiglia, di tutti gli amici e di tutti noi! Grazie a tutti per la collaborazione!

SEGUICI SU FACEBOOK

29 febbraio 2012

Bloggin Day per Rossella Urru

Avvisiamo i gentili lettori e gli amici Blogger che oggi 29 febbraio 2012 è la giornata del Bloggin Day per Rossella Urru. Il Bloggin day è una giornata di sensibilizzazione (in Rete) per chiedere a gran voce la liberazione di Rossella Urru. Chi non ha un blog può dedicare un post a Rossella tramite Facebook o su Twitter. Gli hashtag da utilizzare su Twitter sono #freerossellaurru e #rossellaurru.
Insomma ...Diamoci da fare!!!
Maggiori informazioni su:
L'appello del Bloggin Day sul Blog di Sabrina Ancarola

28 febbraio 2012

Nel mondo sono ancora 10 gli italiani in mano ai terroristi

Rossella Urru, sequestrata nella notte
tra il 22 e 23 febbraio 2011
mentre prestava servizio in un campo
profughi nel sud dell'Algeria,

I connazionali rapiti sono Rossella Urru, Maria Sandra Mariani, Giovanni Lo Porto, Franco Lamolinara e i 6 membri dell'equipaggio della Enrico Ievoli. La Farnesina mantiene il riserbo. Sul web tanti chiedono che il silenzio non diventi oblio

di Pamela Foti

Hanno 29 e 54 anni, una è sarda l'altra toscana. La prima gira il mondo per lavoro, la seconda mossa da spirito di avventura. Hanno vite diverse. Apparentemente nulla in comune. In realtà, non è così. Sono entrambe nelle mani dei rapitori da più di 365 giorni.
I loro nomi sono Rossella Urru, sequestrata nella notte tra il 22 e 23 febbraio 2011 mentre prestava servizio in un campo profughi nel sud dell'Algeria, e Maria Sandra Mariani, scomparsa il 2 febbraio 2011 durante un'escursione nel Sahara algerino. Sarebbero state rapite dalla cellula di Al Qaeda nel Mali (Acmi).
Sono in tutto 10 gli italiani rapiti nel mondo. Oltre a Rossella e Maria Sandra, altri 8 connazionali sono nelle mani di gruppi terroristici o banditi. Si tratta di Giovanni Lo porto, Franco Molinara e dell'equipaggio della nave cargo Enrico Ievoli. C'è poi Bruno Pellizzari, ostaggio dei pirati somali dal 10 ottobre 2010, che però - come spiega a Sky.it l'ufficio stampa del Ministero degli Esteri - non rientra ufficialmente nell'elenco dei connazionali sequestrati. Lo skipper infatti ha la doppia cittadinanza, italiana e sudafricana, e il suo caso è seguito direttamente dal paese africano.

Giovanni Lo Porto, invece, ha 38 anni, è siciliano e lavora per una ong tedesca. E' stato rapito in Pakistan il 19 gennaio scorso. Franco Lamolinara, scomparso nel nord ovest della Nigeria il 12 maggio 2011, ha 47 anni. Si trovava nel paese africano per lavoro. Impiegato come tecnico per la società Stabilini Visinoni Limited, era impegnato nella costruzione di un edificio della Banca centrale a Birnin Kebbi. In un filmato datato agosto 2011, afferma di essere nelle mani di al Qaeda. (IL FIMATO SU YOUTUBE).
Dal 21 aprile, invece, non fanno ritorno a casa i membri dell'equipaggio della nave Enrico Ievoli. Sono vittime di un attacco dei pirati somali avvenuto al largo delle coste dell'Oman. Dei 18 membri dell'equipaggio, sei sono italiani.

Difficile spiegare perché sempre più occidentali diventino obiettivi di gruppi terroristici. "Ogni sequestro è diverso dall'altro" ha affermato in una recente intervista Margherita Boniver, deputato del  Pdl e presidente del comitato Schengen. "Possono volere soldi - ha precisato  - ma anche scambio di prigionieri, o attirare l'attenzione".
La Farnesina mantiene il più stretto riserbo sul lavoro delle diplomazie al fine di non intralciare in alcun modo le operazioni per riportare a casa i connazionali. Oltre il silenzio, però, si leva la voce di parenti, amici, colleghi, gente comune, che attraverso blog in rete, gruppi su Facebook o hashtag dedicate su Twitter cercano di impedire che il silenzio diventi oblio. Esigono che i media non dimentichino le donne e gli uomini strappati alle loro vite quotidiane. E chiedono, come ha fatto la famiglia di Rossella Urru, di non essere lasciati soli.

La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito

19 febbraio 2012

Geppi Cucciari ricorda Rossella Urru al Festival di Sanremo


immagine Ceppi Cucciari di pinkdna.it
“Che fine farà Rossella Urru? Voi sicuramente non sapete chi è, perché non se ne parla tanto sui giornali. Rossella è una volontaria italiana, gente che ci rende orgogliosi di essere qui. Lavora per aiutare le donne e i bambini in Algeria. Da 117 giorni è prigioniera. L’hanno rapita nel deserto insieme a due cooperanti spagnoli. Io spero che il suo futuro sia qui a casa sua, libera e presto. E intanto spero che se ne parli. E che siano anche queste le donne in Italia che fanno notizia”.
(Geppi Cucciari, al Teatro Ariston di Sanremo, 18 Febbraio 2012)



11 gennaio 2012

Paese di Azzarà si mobilita per Rossella: "Liberate la cooperante di Samugheo"

L'HOME PAGE DEL SITO DEL COMUNE DI MOTTA SAN GIOVANNI (foto Unione Sarda)


Il Comune di Motta San Giovanni, paese di origine di Francesco Azzarà, liberato quattro mesi dopo il suo sequestro in Sudan, ha avviato una campagna in favore della liberazione di Rossella Urru, la cooperante di Samugheo (Oristano) rapita insieme a due colleghi spagnoli il 23 ottobre scorso in un campo Saharawi a Tinduf, nel sud dell'Algeria.

Sulla sede del municipio di Motta San Giovanni è stata esposta una fotografia di Rossella con la scritta 'Liberatela'. Anche sul sito del Comune è comparso un banner con l'appello alla liberazione della cooperante italiana. Il sindaco di Motta, Paolo Laganà, ha affermato che "dopo la liberazione di Francesco Azzarà abbiamo tolto dalla sede del Comune lo striscione per la sua liberazione. Abbiamo pensato però di avviare una campagna in favore di Rossella Urru, la cooperante sequestrata in Algeria". Il Comune calabrese ha avviato anche i primi contatti con la famiglia Urru e il Comune di Samugheo per decidere una serie di "iniziative di solidarietà - ha aggiunto Laganà - in favore della liberazione di Rossella. E' nostra intenzione proseguire su questa strada perché dopo l'esperienza vissuta durante il rapimento di Francesco comprendiamo benissimo l'apprensione che stanno vivendo i familiari di Rossella e tutti i cittadini di Samugheo".

La versione originale di questo articolo è presente sul sito http://www.unionesarda.it/


29 dicembre 2011

«Rossella è il volto migliore dell’Italia»

Rossella Urru la cooperante italiana rapita dallo scorso 23 Ottobre 2011
insieme a due colleghi spagnoli nel sud ovest dell'Algeria.


Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati, è uno dei più profondi conoscitori del mondo della cooperazione e dunque delle migliaia di ragazze e ragazzi italiani che, come Rossella Urru, lavorano nelle zone più pericolose e complicate del mondo. Li definisce “ambasciatori”. Perché, al pari dei diplomatici di professione, maa volte con più efficacia, fanno conoscere l'Italia e il mondo occidentale nel suo volto migliore, quello della solidarietà operante, del sostegno concreto a situazioni difficili. E in qualche misura compensano il disimpegno degli Stati, il taglio dei fondi per i paesi in via di sviluppo, l'impressione – sempre più radicata specie negli Stati africani – che dietro l'intervento occidentale ci sia una componente determinante di opportunismo e di cinismo.

Voi, come consiglio italiano dei rifugiati, avete rapporti col Cisp, l'organizzazione non governativa per la quale lavora Rossella Urru. Ci può descrivere la situazione del campo profughi saharawi dove Rossella è stata rapita?

«E' una storia di rifugiati che si protrae da anni, senza che si riesca a trovare una soluzione. Nel campo profughi ci sono oltre centomila persone in una zona desertica.Le condizioni di vita per un occidentale sono estreme, sia per il clima, sia per la distanza da qualunque realtà urbana. Sullo sfondo c'è un conflitto politico tra il Marocco, che ha annesso il Sahara occidentale, e l'Algeria che ha dato rifugio agli saharawi che continuano a rivendicare la loro indipendenza».

Diceva che è una situazione di tensione che si trascina da anni, ma prima del sequestro di Rossella e dei due ragazzi spagnoli i cooperanti occidentali non avevano avuto problema.

«Credo che tutta quell'area risenta degli effetti di quanto è accaduto nel Nord Africa con la primavera araba e soprattutto in Libia con la fine del regime di Gheddafi. E' cominciata la circolazione di una grande quantità di armi che sono entrate in possesso di organizzazioni terroristiche più o meno legate ad Al Qaeda. E' in questo contesto che va collocato il rapimento. Non credo si possa parlare di leggerezza, perché era un evento imprevedibile. E non era nemmeno un' azione mirata perché, per quanto se ne sa, hanno portato via le prime persone che hanno incontrato prima di darsi alla fuga dopo una sparatoria».

Le notizie sono scarse e contraddittorie.

«Sì, questo è l'aspetto più drammatico, più terribile per i familiari. E' una condizione pesantissima. Ma vorrei dire loro che nella stragrande maggioranza dei casi i sequestri si concludono con la liberazione degli ostaggi. Chi li compie può essere animato da interessi politici, economici, di propaganda. Ma non ha interesse a uccide. Perché se questo interesse ci fosse stato l'avrebbero fatto subito. Ci vuole molto coraggio, molta forza, mabisogna considerare questi aspetti razionali».

Lei ha conosciuto molti ragazzi impegnati nella cooperazione. Qual è la principale motivazione che secondo lei li spinge?

«C'è certamente una motivazione che rientra nell'età, nel desiderio di mettersi alla prova. Ma, attenzione, non in modo incosciente. Al contrario, inmodopositivo: mettersi alla prova per crescere, anche per appagare delle curiosità. Sto parlando di un tratto del carattere umano che cambia in meglio il modo. Anche Marco Polo era un giovane così. A questo si aggiunge una motivazione ideale, che può avere una spinta politica o religiosa. Una motivazione umanitaria, fondamentalmente: dedicare la propria vita agli altri, aiutarli concretamente. Di certo questi ragazzi non sono persone che pensano al business come centro dell'esistenza...»

Intende dire che sono anche retribuiti poco?

«Certamente molto al di sotto di quanti svolgono la stessa attività nelle istituzioni, per esempio nelle Nazioni Unite. Le Ong collaborano con l'Onu, ma i loro cooperanti hanno uno status molto diverso. Che presenta anche vantaggi, per esempiouna maggiore libertà, la possibilità di stare più agevolmente in mezzo alla gente».

Cosa si sente di dire ai familiari di Rossella?

«Quanto dicevo a proposito dei sequestri, che nella stragrande maggioranza dei casi finiscono positivamente. So che questo è poco in momenti di tale angoscia, ma è un dato statistico di cui tenere conto, che deve essere di conforto. E poi voglio dire che Rossella ha fattouna scelta che va rispettata. Non ha cercato il rischio, non è vittima di un'azione di guerra. Ha scelto di impegnarsi per il prossimo. Credo che in questo abbia portato in quel territorio il meglio del bagaglio culturale del suo paese, l'Italia, e della sua terra, la Sardegna».

27 dicembre 2011 - Giovanni Maria Bellu

La versione originale di questo articolo è presente su http://www.sardegna24.net/

Vedi anche
http://www.rossellaurru.it/

16 dicembre 2011

Emergency: Francesco Azzarà è libero!!!

Cari amici siamo molto contenti: hanno finalmente liberato Francesco Azzarà!!!


(immagine Ansa)
Liberato in Darfur Francesco Azzara' - Lo ha confermato all'ANSA il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà. Emergency: 'Francesco e' libero e sta bene'. 
MOTTA SAN GIOVANNI (REGGIO CALABRIA) - Il cooperante italiano liberato in Sudan è Francesco Azzarà. Lo ha confermato all'ANSA il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà. "Abbiamo appena appreso - ha detto - che il cooperante liberato è Francesco Azzarà". Francesco Azzarà è libero e sta bene: a confermarlo è Emergency, che ha avuto questa rassicurazione dalle autorità di Nyala. (Ansa)

Ora ci auguriamo che quanto prima anche Rossella Urru torni finalmente a casa!!

immagine di Facebook