(Libia: scuola per bimbi disabili
distrutta da caccia Nato.
Foto diredonna.it)
L'altro giorno L'Ansa ha reso noto che durante un bombardamento della Nato a Tripoli, i caccia hanno colpito per sbaglio una scuola per bambini disabili, affetti dalla sindrome di Down. La scuola era frequentata da una sessantina di bimbi disabili dai sei anni in su. In quella scuola non solo i bambini studiavano, ma svolgevano anche le terapie riabilitative necessarie per la loro salute. Dopo il bombardamento tutto è andato distrutto.
Ha fatto scalpore la notizia secondo cui la famosa società che vende i famosi GPS (navigatori satellitari) la TOMTOM, e precisamente in Olanda, avrebbe venduto a terzi tutti i dati di navigazione dei propri utenti. Questi dati, raccolti in un database, sarebbero finiti nelle mani, pensate un pò, della Polizia Olandese. I dati inizialmente sono stati acquistati per conoscere le abitudini e le strade più utilizzate dai possessori dei navigatori satellitari (per motivi di sicurezza), ma poi, e successivamente qualcuno ha avuto la brillante idea di utilizzarli per piazzare gli autovelox. Tutto questo naturalmente per fare cassa, mettendo più multe agli automobilisti.
A seguito della rivolta degli automobilisti olandesi, e grazie all'aiuto di numerose associazioni dei consumatori a difesa dei cittadini, la TOMTOM ha rassicurato i suoi clienti. L'uso esterno e la cessione dei dati a terzi sarà, d'ora in avanti, assolutamente vietato. Pensate se una cosa del genere fosse accaduta in Italia, un paese il nostro che vede aumentare sempre più gli stratagemmi della Pubblica Amministrazione (i semafori truccati ad esempio) per affibbiare nuove multe agli automobilisti.
(foto di Un Record Di Firme Per Fermare Il Nucleare PETIZIONE)
Già in passato l'Enel aveva avuto la faccia tosta di negare che le scorie nucleari fossero un grande problema. Ora a distanza di un anno, l'amministratore delegato Fulvio Conti della medesima compagnia, rilancia sul nucleare: "Proseguiamo con il progetto atomico". Una dichiarazione che toglie dunque qualsiasi dubbio sul fatto che l'Enel non voglia minimamente mollare l'osso di questo losco affare miliardario (per loro).
La dichiarazione di Conti è stata fatta ieri durante l'assemblea dei soci. Un'assemblea che si è svolta blindata. Due camionette della polizia, una dei carabinieri e una trentina di addetti alla security, a sorvegliare che tutto di svolgesse senza problemi. Infatti, davanti all'ingresso dove si svolgeva la riunione, erano presenti una cinquantina di attivisti anti-nucleare (Cobas, Greenpeace e alcuni elementi del Comitato Referendario).
Fulvio Conti al termine della riunione si è fermato a parlare con i giornalisti, e rispondendo alle domande è stato molto chiaro quando ha parlato dei problemi energetici dell'Italia, accusando senza mezzi termini “il pregiudizio ambientalista e l’atarassia amministrativa”.
Consigliamo a l'Enel per il futuro di farsi uno Stato tutto suo, e di chiamarlo per l'appunto Enel. Cosi finalmente la pianterà di fare il buono e il cattivo tempo, in barba ad uno Stato di Diritto e alla Democrazia espressa dal Popolo.
Quasi quasi ci viene voglia di scrivere di cambiare compagnia elettrica ....
Qualche settimana fa, tramite sondaggio, vi abbiamo chiesto (in riferimento all'arrivo sulle nostre coste di migliaia di disperati dal Nord Africa) il vostro parere su come si dovrebbero comportare l'Italia, e gli Italiani, verso questa povera gente.
Ecco il risultato del sondaggio:
Migliaia di disperati abbandonano il nord Africa scosso da rivolte sanguinose. Siete per l'accoglienza o per il rimpatrio immediato di questi disperati?
Oggi in Piazza San Pietro Papa Benedetto XVI beatificherà, a soli 6 anni dalla sua scomparsa, l'indimenticabile Giovanni Paolo II. Un uomo umile ed eccezionale conosciuto e ricordato da miliardi di persone in ogni angolo della Terra. Impossibile dimenticare i suoi tanti viaggi. Un Papa Missionario che ha portato la Buona Novella in ogni angolo del mondo. Impossibile dimenticare le sue tante omelie, alcune fatte a braccio, improvvisate, che hanno rotto il rigido cerimoniale vaticano che vuole tutto perfetto.
Impossibile dimenticare le tante carezze donate ai bambini, le tante parole di conforto ai poveri e agli ammalati. Indissolubile, e non si romperà mai, il rapporto speciale tra il Papa e i Giovani di tutto il mondo. Un patto d'amore fortissimo sancito dalle Giornate Mondiali della Gioventù che hanno visto l'affluenza di milioni di giovani accorsi da ogni angolo della Terra.
Da ricordare suoi continui richiami alle autorità civili e ai politici di tutto il mondo, nella ricerca instancabile del bene comune. Proprio per loro il Santo Padre nella preghiera di consacrazione del nuovo millennio alla Madonna, affermò con forza e senza tentennamenti che l’umanità si trova, allora come oggi, ad un bivio. Infatti ora più che mai può ridurre la terra a un cumulo di macerie oppure trasformarla in un giardino di pace.
Da ricordare sono anche le innumerevoli parole rivolte ai popoli che soffrono a causa della guerra, a causa della carestia e dalle persecuzioni dai regimi sanguinari. Lui, polacco, sapeva perfettamente cosa vuol dire essere oppresso da un regime. Carol Wojtyla, divenuto poi Papa Giovanni Paolo II, soffrì in gioventù pene innumerevoli (come tutti i polacchi di quell'epoca) a causa dei soprusi e delle violenze da prima dell'occupazione nazista tedesca, e poi successivamente da quella del regime di stampo comunista. Fu proprio il Papa ad avere un ruolo rilevante per la fine di quest'incubo, durato oltre 50 anni. La libertà del popolo polacco e l'instaurazione finalmente della democrazia, arrivò grazie ad una rivoluzione pacifica e spontanea che portò al potere, questa volta democraticamente, la prima organizzazione sindacale indipendente del blocco sovietico: Solidarność (il movimento operaio cattolico) con in testa il suo leader, il sindacalista Lech Walesa.
Cari amici, questo post potrebbe durare all'infinito. Potrei scrivere ancora per ore, ricordando il mio Papa. Preferisco terminare qui. Aggiungo solo il mio sentito GRAZIE al Santo Padre per tutto quello che mi ha insegnato, e invoco la sua intercessione per me e per tutte le persone che soffrono.
PREGA PER NOI SANTO PADRE!
Giovanni Paolo II con i Giovani - Giornata Mondiale della Gioventù
Nella giornata in cui si festeggiano i lavoratori, scende in campo uno dei Sindacati più autorevoli, la CGIL, per lanciare una proposta molto interessante: un Piano Straordinario per il lavoro delle persone con disabilità.
«Per far sì che si operi una svolta nella capacità di trasformare una situazione assai difficile in una straordinaria opportunità, per gettare le basi di un cambiamento che unisca e non divida le persone, la società e il Paese, attraverso una forte spinta al senso della solidarietà umana e del civismo collettivo». Questo è il succo di quanto è emerso da un convegno svoltosi a Roma il 27 aprile promosso dalla CGIL, che ha visto tra l'altro la partecipazione delle principali organizzazioni che si occupano di disabilità. Al termine dei lavori l'Ufficio Politiche per la Disabilità della CGIL ha reso noto le ragioni che hanno contribuito a peggiorare la situazione, in questi ultimi anni, di tutte le persone disabili che si affacciano, o che si vogliono affacciare, nel mondo del lavoro.
Nell'ultima Relazione al Parlamento sull'applicazione della Legge 68/99 (Norme per i diritti al lavoro dei disabili), per la prima volta le assunzioni dei lavoratori disabili con i contratti a tempo determinato hanno superato le assunzioni dei lavoratori disabili con contratti a tempo indeterminato.
Sempre da quella stessa Relazione emerge un quadro allarmante in tema di occupazione e di applicazione della citata Legge 68. Gli iscritti al collocamento, infatti, sono 768.390 a fronte di 230.000 occupati. Da rilevare inoltre che il maggior numero di avviamenti è avvenuto attraverso lo strumento della convenzione (49%) e che gli avviamenti nominativi rappresentano il 41,9%, vanificando così la quota dell'avvio numerico previsto dalla legge.
I tagli alle politiche sociali, l'assenza di risorse finanziarie e di strumenti incisivi, la mancanza di una politica sul lavoro, fanno ricadere la crisi sulle famiglie e conseguentemente sui sistemi di protezione sociale che hanno sempre meno risorse necessarie per svolgere il loro ruolo di "stabilizzatori" degli effetti della crisi economica e sociale.
Il Governo ha azzerato il Fondo per le Non Autosufficienze.
In una dichiarazione, il ministro dell'Economia Tremonti ha parlato di «lacci e lacciuoli per le imprese» ed è presumibile che tra questi lacci e lacciuoli ci si possa riferire anche alla Legge 68.
In questo contesto si inserisce ad arte la campagna contro i falsi invalidi, con il Governo che cerca consenso nell'opinione pubblica, quasi a voler dire "tagliamo perché questi sono falsi invalidi con poca voglia di lavorare, quasi parassiti dell'assistenzialismo", giustificando così i sacrifici economici richiesti ai più deboli e alle loro famiglie. Si tratta di una campagna mediatica molto rumorosa sui falsi invalidi, rispetto alla quale non si può non ricordare il finto stupore e la finta angoscia del ministro Tremonti nei suoi interventi pubblici e televisivi sul numero enorme di 3 milioni di disabili nel nostro Paese e sulla necessità di "tagliare i rami secchi".
Negli ultimi due anni il Governo ha sfornato un'altra serie di provvedimenti contro le persone con disabilità: l'articolo 14 del primo provvedimento di Sacconi [il riferimento è al Decreto Legge 112/08, convertito nella Legge 133/08, applicativo dell'articolo 14 del Decrto Legislativo 276/03 su "Cooperative sociali e inserimento lavorativo dei lavoratori svantaggiati", N.d.R.]; il ministro Brunetta contro i permessi lavorativi fissati dalla Legge 104/92; la revisione delle percentuali di invalidità che ha portato migliaia di persone con disabilità in piazza; i tagli alla riabilitazione e al sostegno scolastico (oramai si va a scuola con le sentenze dei giudici!); i tagli al trasporto locale.
Il Fondo Nazionale per l'Occupazione dei Disabili è stato decurtato di oltre il 40%, passando da 42 milioni di euro a soli 11 milioni.
La politica discriminatoria è fatta anche delle vessazioni e umiliazioni che subiscono le persone con disabilità sottoposte a visite mediche assurde da parte dell'INPS, con l'unico scopo di abbassare la percentuale d'invalidità, facendo decadere il diritto a quella misera provvidenza economica di circa 252 euro mensili, legati a un reddito pro capite di circa 5.000 euro lordi annui, a prescindere dalla gravità della patologia. Dopo la visita medica, dunque, uno può restare invalido, ma "non tanto" da avere diritto alla pensione di invalidità: è facile, infatti, declassare una percentuale dal 74 a 73% e perdere quel diritto. Si rendono perciò "più poveri i già poveri".
Nel novembre del 2010, infine, la Commissione Europea ha presentato il Piano d'Azione dell'Unione Europea per le Persone con Disabilità, che definisce fino al 2020 l'Atto Europeo per l'Accessibilità. Senza poi dimenticare che la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità - già ratificata dall'Europa e dall'Italia -, oltre a ribadire i diritti umani, sociali e legali di questa categoria di persone, impegna tutte le Nazioni ad adottare le misure necessarie per garantire una vita dignitosa alle persone con disabilità e alle loro famiglie. (fonte)
Buon Primo Maggio a Tutti i Lavoratori, disabili e non.