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29 aprile 2011

Sul Nucleare Franco Battaglia imita Veronesi


Da qualche giorno si susseguono dichiarazioni farneticanti del Governo (chi segue il Blog sa che stiamo parlando di Messaggi Subliminali e PNL) che dicono che l'Italia ha abbandonato il progetto nucleare e, cosa più grave, che il Referendum sul Nucleare del 12 - 13 Giugno è stato cancellato.

Sappiate che il nucleare rimane una priorità assoluta del Governo e questa è l'ennesima tattica per non fare andare alle urne gli Italiani. La verità è che il Governo e il Premier hanno paura non solo che venga cancellato il progetto miliardario sul nucleare, ma che venga abrogato dai cittadini quel Legittimo Impedimento, presente in uno dei quesiti referendari che interessa tanto a Berlusconi.

La dimostrazione di quanto esposto arrivano direttamente dalle parole di Berlusconi che, nella conferenza stampa dell'altro giorno con Nicolas Sarkosy, parlando del nucleare ha dichiarato davanti ai giornalisti: ”Siamo assolutamente convinti che sia il futuro per tutto il mondo”. Successivamente Berlusconi ammette che i motivi che hanno portato allo stop temporaneo del decreto, l’ennesima falsa moratoria governativa, ha un solo motivo: il timore del Governo dell’opinione pubblica, dopo il disastro di Fukushima.

La tattica del Governo e degli Nuclearisti è sempre la stessa: controllare l'informazione e addormentare le coscienze, manipolandole. "Meglio aspettare uno o due anni perché si tranquillizzino” ha infatti confessato Berlusconi.

Ieri da Santoro è andata in onda un altra perla di disinformazione (vi invito a guardare il video qua sotto). Ad attuarla è il presunto esperto di nucleare Franco Battaglia. Ebbene, questo illustre Professore (esperto e sostenitore del Nucleare secondo Santoro) ha dimostrato (è un miracolo che non ho distrutto la tv) che la sua Laurea o è del CEPU, o che se le COMPRATA ...o che glie stata REGALATA! 
Proporrei una colletta per regalargli una zappa. Allontaniamolo dai nostri ragazzi, quest'uomo è pericoloso. Mandiamolo al più presto a zappare la terra!


La verità su quel terribile incidente è sotto gli occhi di tutti: le radiazioni ancora oggi a Chernobyl producono morti per cancro e varie altre malattie. Ricordo ancora una volta che le radiazioni nucleari sono pericolosissime, e che queste, dov'è presente una centrale o un deposito di scorie possono durare oltre 20.000 anni.

Infine facciamo un po di chiarezza sui REFERENDUM DEL 12 / 13 GIUGNO 2011.
Per chi ancora avesse dei dubbi sappiate che SONO ANCORA QUATTRO.
Dovrà essere approvata la legge proposta dal Governo, che a sua volta finirà nelle mani di Napolitano, il quale dovrà decidere se firmare o meno.
Se firmasse, la decisione spetterebbe alla CORTE DI CASSAZIONE che fornirà una
RISPOSTA DEFINITIVA SOLO QUALCHE GIORNO PRIMA DEL REFERENDUM!

Il 12/13 Giugno TUTTI A VOTARE!

Per quanti volessero approfondire i testi integrali dei quattro quesiti del referendum di giugno: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia

24 novembre 2010

Ennesima telefonata di Berlusconi a Ballarò, basta non se ne può più!


"Siete dei mistificatori ... Lei crede che la Rai sia sua, quando è pagata dai soldi di tutti gli italiani .... Non rispondo alle sue domande, voi siete dei prepotenti e mistificatori, l'ottimo ministro Fitto vi saprà dare delle risposte! Questa vostra tecnica di solito funziona, ma non può funzionare con me che se permette di televisione me ne intendo molto più di lei". (video messo in rete da Ostia08)


Sono queste alcune parole pronunciate stasera dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che per l'ennesima volta è intervenuto telefonicamente nella trasmissione di approfondimento di Rai Tre Ballarò, condotta da Giovanni Floris. Nella trasmissione si parlava ancora una volta dei rifiuti che da tempo oramai immemorabile continuano a preoccupare le persone che vivono nei comuni interessati della Campania. Una situazione intollerabile, non più sopportabile, che vede la politica tutta complice della Camorra, la vera padrona di quei territori. Continuare a scaricarsi le responsabilità di questo degrado è diventato oramai insopportabile. Un business, un fiume di denaro, che sta mettendo a rischio di vecchie e nuove malattie non solo tante persone, ma ora anche gli animali e la vegetazione presente.
Proprio di rifiuti e di tutto quello che comportano, ha parlato ieri Roberto Saviano nella trasmissione "Vieni via con me" (video messo in Rete dalla Rai).

Roberto Saviano in: Rifiuti e veleni
da "Vieni via con me"  22/11/2010


In passato mi sono già occupato di malattie provocate dai rifiuti, perciò vi invito a leggere questo post.

21 novembre 2010

Disabili, SLA e 5 per mille

(foto da wlavita.org)

Si fa sempre più fatica a sopportare la politica di questo Governo che discrimina le persone e censura chi la pensa in modo diverso.
Il ministro dell’economia on. Giulio Tremonti ed il presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi stanno attuando una politica che sta portando il nostro paese allo sfascio.
Cerco da tempo di tenere un dialogo quotidiano e costante con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che sistematicamente mi risponde che non ci sono i soldi, ma che comunque il Governo è attento alle tematiche che coinvolgono le persone disabili. A tal proposito mi chiedo se tale attenzione si dimostra per esempio riducendo i fondi del 5 x 1000 da 400 a 100 milioni di euro previsti per le associazioni che ne hanno diritto e azzerando definitivamente il Fondo Nazione per le non Autosufficienze e non solo.
Il 16 novembre 2010 i malati di Sla hanno manifestato il proprio dissenso contro i tagli previsti dalla proposta di legge di Stabilità di fronte al Ministero dell’Economia e delle Finanze, passata ieri alla Camera con 303 sì, 250 no e due astenuti. Per una persona con disabilità gli spostamenti non sono semplici e credo che per una persona affetta da Sla sia ancora più complesso visto per esempio che per respirare ha bisogno di un respiratore e di altre cure e attenzioni particolari. Lo stanziamento per l’assistenza ai malati di Sla di 100 milioni di euro, se il nostro Governo fosse veramente attento alle tematiche che interessano le persone disabili, sarebbe stato destinato autonomamente e non a seguito della manifestazione.
Credo che fino a quando i politici non capiranno di essere al servizio dei cittadini, saremo costretti a manifestare per far applicare i nostri diritti. A questo proposito invito chi manifesta a fare molta attenzione perché l’attuale classe dirigente applica la politica del manganello…
Infine vorrei ricordare che i disabili non sono un peso ma una risorsa e che di conseguenza le classi differenziate sono un concetto da dimenticare.
Per eventuali segnalazioni o contatti scrivere a:
info@lucafaccio.it
raccontalatuastoria@lucafaccio.it
Fonte: Il Fatto Quotidiano

31 luglio 2010

Illusioni


Tira aria di Elezioni anticipate: Il nano prepara le armi mediatiche per andare alle urne a fine anno. Masi convoca i direttori dei telegiornali Rai per mettere in moto i Talk Show in piena estate.


La stampa di sinistra affila le armi. Floris (Ballarò): "Noi siamo pronti. Se ci danno il via libera Ballarò è pronta ad andare in onda già da martedì"


L'ammucchiata anti - Berlusconi (Fini, Casini, Di Pietro e PD) secondo tutti i sondaggi attuali non supera il 50%.


Qualcuno avvisi il PD della mossa di Silvio. Comunque sia pare non l'abbiano presa bene. Quelli del PD rischiano di partecipare in poco tempo a due elezioni anticipate... (visto il match in casa tra Vendola e Peppone Bersani).


Considerazione finale e personale (amara): Chi pensa che, malgrado tutto lo schifo di questi due anni (gli altri 5 non li conto) di Governo ..., Berlusconi possa perdere le elezioni, è un illuso e un ingenuo.


Ciao e Buona Domenica a tutti da Raimondo

(spero di non avervela rovinata)

16 luglio 2010

Siamo tutti spiati!!!


Il popolo lo chiede.
Siamo tutti spiati.
Non è vera democrazia.
Lo faccio per voi!

Fonte: Tubal

E la Lega dialogò con un presunto Boss


Gad Lerner lo scrisse subito, martedì scorso: "Amministratori leghisti indagati per ‘ndrangheta: preparatevi perché l’inchiesta sulla penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia, cui lavora da anni, tra gli altri, la pm Ilda Boccassini, dopo le centinaia di arresti programmati nella giornata di oggi potrebbe riservarci delle sorprese davvero notevoli".... Dalla Provincia pavese di oggi (via Civati):


L’inchiesta sulla ’ndrangheta a Pavia. Il dialogo tra il presunto boss e il leghista. Agli atti c'è una telefonata tra Ciocca e Neri relativa alla compravendita di un immobile in piazza Petrarca: l'avvocato avrebbe offerto al consigliere regionale leghista (all'epoca ancora assessore provinciale) «l'appartamento di Medagliani» a un prezzo vantaggioso in cambio dell'interessamento a far eleggere un proprio candidato.

16 giugno 2010

PNL, Ipnosi e DDL Intercettazioni



Nel post di oggi mi servirò della splendida video inchiesta effettuata dal bravissimo giornalista e blogger Enzo Di Frenna dal titolo: La tv italiana gestita dagli uomini Delta.

"Gli Italiani cercano disperatamente
qualcosa di decente da vedere in Televisione"
Nanni Moretti, La Repubblica, 2008

"... la progressiva banalizzazione diseducativa
dei programmi televisivi ha modificato
la percezione collettiva dei comportamenti ... "
Daniele Martinelli, Giornalista e Blogger - 2008

"Basta con questa televisione tutta uguale ..."
Fiorello, Corriere della Sera - 2008

" ..è la volta buona che mi libero
definitamente della tivù generalista
e abbandono RaiMediaset al suo trash..."
Alessandro Gilioli, Giornalista e Blogger - 2009

"Ci sono certe sere che uno guarda
i programmi televisivi,
i più brutti, e non riesce a staccarsi ..."
Aldo Grasso, Corriere della Sera - 2009

"La tv attuale è piena di risse
verbali e i giovani sono mortificati
con il velinume ..."
Renzo Arbore, Corriere della Sera - 2009


La tv italiana gestita dagli uomini Delta






Come si evince dal secondo filmato la tecnica che viene utilizzata per ipnotizzare e condizionare il cervello, e dunque qualunque scelta futura degli italiani, si chiama Programmazione Neurolinguistica, meglio nota con il nome di PNL. Il PNL è una tecnica di persuasione molto potente ideata da Richard Bandler e John Grinder, e che viene principalmente utilizzata nel campo della pubblicità e della psichiatria. Questa tecnica nel corso degli anni è sempre più utilizzata dal mondo della politica.



Ma cosa centra la PNL con la politica, la Televisione,
i Giornali, i Blog e il DDL intercettazioni?

Con l'approvazione del DDL Intercettazioni si chiuderà il cerchio sul disegno voluto dal sistema, (dai poteri forti di questo Stato) e si rafforzerà il "Pensiero Unico" che si è andato a creare dalle Elezioni Politiche del 2008, quando sono stati eliminate (democraticamente) molte voci pluraliste sociali e politiche di questa nazione.
Con il controllo totale dei contenuti audiovisivi, ma anche cartacei, sarà estremamente facile per chi ci governa ... governare. Uno degli obbiettivi principali del PNL è infatti quello che alla fine ci insegna a non pensare (!), ovvero ci accontenteremo di quello che passa nel convento e che ci è stato inculcato. Naturalmente la percezione della realtà dei fatti degli italiani ...sarà drogata, è già drogata ....e nel futuro sarà pari a zero.

Prima di concludere questo post non posso non citare i danni enormi creati a questa nazione dalla politica. Non essere intervenuti per tempo sul conflitto d'interesse tra editoria e politica, ci sta portando alla rovina. I pochi elettori che ancora conservano un pò di libero arbitrio, dovrebbero ricordarsi nel segreto dell'urna i nomi dei politici, (e in quale schieramento sono oggi) che hanno permesso tutto questo. Senza alcuna forma di dubbio sono loro i maggiori colpevoli della situazione che stiamo affrontando.

Nota finale: Silvio Berlusconi la PNL la conosce molto bene, esso ha voluto che fosse insegnata ai suoi dipendenti nel 1994, a Pubblitalia e alla Fininvest.

un saluto

Per approfondire leggi anche

11 giugno 2010

Piduismo (P2) del Terzo Millennio

Credo che sia fondamentale capire e individuare i responsabili questo SCHIFO, per aver poi la speranza di risollevarsi e guarire.



Il Piano di Rinascita Democratica by Licio Gelli.




Il Discepolo 1816.




Marco Travaglio parla ad Annozero di Licio Gelli e della P2 (2004).




Non chiamatelo Fascismo, non chiamatelo Berlusconismo, quello che sta vivendo oggi l'Italia si chiama Piduismo (P2), e la cosa clamorosa che è la fotocopia esatta del Piano di Rinascita Democratica voluto quarant'anni fa da Licio Gelli. Ma quando è incominciato il Piano di Rinascita Democratica del Terzo Millennio? La risposta è molto semplice, basta guardarsi indietro e ragionare, se ancora lo sappiamo fare, su quanto abbiamo visto, e subito, negli ultimi 2 anni in Italia.

Vi ricorda qualcosa il termine Veltrusconi?




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03 maggio 2010

Il Cavaliere nella Rete

Sono molto interessato ai vostri commenti su quello che leggerete in questo post. L'intero articolo è tratto dal Blog Piovono Rane di Alessandro Gilioli.


La tivù non gli basta più. E ora Berlusconi vuole sbarcare su Internet. Prendendo lezioni private e sperimentando comizi su Facebook. Per trasformare il Web in un nuovo predellino con cui parlare direttamente al suo popolo

Il Cavaliere nella Rete è di sicuro un parvenu, ma è pur sempre il Cavaliere. E così quando si è saputo che da qualche tempo "sta prendendo lezioni di Internet", le congetture sono fiorite: che intenzioni ha il premier? Vuole colonizzare la comunicazione on line italiana come ha fatto con le sue tivù? E se sì, come?

Di sicuro c'è solo che Berlusconi fino a poco tempo fa non sapeva nulla di Web: nel 2008 ha confessato di non essere nemmeno capace di mandare una mail e si è autodefinito "un anziano signore che scrive a penna tutti i suoi interventi". Nelle foto ufficiali, sul suo tavolo di lavoro non c'è mai un computer. E una volta ha spiegato di non avere bisogno della Rete "perché tanto io ho Gianni Letta che è un Internet umano". Una lontananza che ha permeato buona parte del suo entourage politico mediatico: Renato Schifani ha paragonato i social network "ai gruppuscoli violenti degli anni Settanta", Emilio Fede ha chiesto in diretta la chiusura di Facebook bollandolo come "una paranoia collettiva".

E invece è proprio su Facebook che a inizio aprile Berlusconi ha fatto la sua comparsa, nella pagina fan del 'Giornale', definendo il sito sociale "una nuova occasione per conoscersi, una piazza virtuale per diffondere le proprie idee". Pochi giorni dopo, l'invito ad Arcore per Antonio Palmieri e il suo gruppo di lavoro - quello che da anni segue i siti prima di Forza Italia e oggi del Pdl - per farsi spiegare le dinamiche della Rete e le possibilità di utilizzarla come strumento di marketing politico.

L'irruzione del premier su Internet, ovviamente, ha scatenato un acceso dibattito. Intanto per le sue modalità: un audio inviato al 'Giornale', un po' come nel '94 il Cavaliere faceva con le videocassette girate ad Arcore e poi trasmesse dalle sue tivù. La classica comunicazione 'da uno ai molti', dall'alto verso il basso, che rappresenta l'opposto della Rete com'è stata teorizzata per un paio di decenni, cioè un'agorà di conversazioni 'orizzontali', un dialogo il più possibile da pari a pari con i netizen, i cittadini del Net. Così ad esempio l'aveva intesa Barack Obama, nei due anni di campagna per la Casa Bianca: usando il Web per creare attivismo sul territorio, diffondendo questionari da far compilare agli utenti o chiedendo risposte via YouTube. Berlusconi, invece, anche in Rete ha puntato tutto su se stesso, sulle sue doti di fascinazione e di seduzione politica. Pensando al Web come a un mezzo di disintermediazione, che quindi può costituire un terreno fertile per un leader carismatico che cerca un rapporto diretto con il suo 'popolo', senza filtri di partito o di altro tipo: un nuovo predellino digitale, come ha sintetizzato proprio 'il Giornale'.

D'altro canto la presenza on line del Cavaliere è da sempre stata improntata alla stessa logica: "Abbiamo un linguaggio che punta sempre a essere chiaro, semplice, diretto e concreto: non siamo 'belli', siamo pratici", dice lo stesso Palmieri spiegando il sito del Pdl. Una filosofia che ha portato a clonare anche in Rete un tipo di comunicazione unidirezionale e monocratica: nessuno spazio al dibattito interno o alla riflessione critica, un 'rullo' continuo di fotografie sorridenti del Cavaliere con slogan molto basici, dalle tasse ai magistrati. Insomma, una versione digitale dei famosi poster 'sei per tre' inventati per la campagna del 2001. Fino all'incredibile scelta, dopo la riunione della direzione del Pdl il 22 aprile scorso, di non mettere in Rete l'intervento di Gianfranco Fini: sicché l'effetto nel sito del partito era paradossale, dato che si potevano leggere solo le repliche del Cavaliere e dei suoi fedelissimi a un discorso di cui invece non si trovava alcuna traccia.

A parte il volto di Berlusconi e il simbolo del partito, sull'homepage del sito Pdl c'è poco altro: di solito qualche dichiarazione alle agenzie degli altri leader, gerarchizzate per far sapere chi sale e chi scende (quindi hanno ampio spazio i vari Verdini, Capezzone, La Russa e Bondi, mentre spariscono nel nulla non solo i finiani ma anche i 'non allineati' come Pisanu e Urbani). Unico luogo di apparente apertura alle conversazioni nel sito del Pdl è il cosiddetto Spazio Azzurro, una bacheca elettronica dove si invitano gli utenti a lasciare i loro commenti. Correttamente, gli amministratori avvertono che la pubblicazione è selezionata: "Tutti i messaggi ricevuti vengono letti e una parte di essi, rappresentativa delle opinioni espresse con maggiore frequenza dai nostri elettori, sono scelti per la pubblicazione". Grazie a questo meccanismo, Spazio Azzurro diventa una presunta 'voce della base' che in realtà rappresenta fedelmente quello che pensa il suo leader, e che lui stesso vorrebbe dire ma preferisce attribuire alla sua gente. Niente di scandaloso, per carità: per decenni i giornali di partito hanno selezionato le loro rubriche delle lettere con gli stessi criteri. Ma può fare un po' impressione che il meccanismo sia stato trasposto tale quale in un mondo come quello di Internet, che da piattaforma in cui i cittadini-utenti si scambiano opinioni in modo trasparente e plurale diventa un moderno Minculpop con un'opinione sola. Un Minculpop più efficace e surrettizio, in quanto la volontà del capo acquista maggior credito perché contrabbandata come volontà di una base teoricamente infinita, quella degli internauti.

Tuttavia sarebbe sbagliato liquidare frettolosamente le strategie di Berlusconi sul Web come quelle di un infoanalfabeta che non conosce le dinamiche della Rete e sbaglia clamorosamente l'approccio. Al contrario, più di uno tra gli osservatori della Rete (americani, ma anche italiani) di recente ha fatto notare come nella sua recente popolarizzazione il Web somigli sempre meno alla libera e plurale piazza utopizzata in passato e sempre più a una nuova televisione, sia per linguaggi sia per modalità di consumo. E il potere disintermediante e demagogico del Web - che tanto bene si attaglierebbe al Cavaliere - sarebbe paradossalmente provato proprio dal successo di un suo avversario come Beppe Grillo, il cui sito è 'tagliato fuori' dalle conversazioni on line eppure funziona benissimo in termini carismatici e propagandistici.

Chi ha ragione, dunque? Quelli convinti che on line il Cavaliere non sfonderà mai perché la Rete - con tutti i suoi feed back - possiede una serie di anticorpi come i retrieval e il fact-checking, che mettono in luce tutte le contraddizioni tra le dichiarazioni e le promesse non mantenute? O al contrario chi ritiene che ormai l'Internet di massa sia diventato - almeno nei suoi siti più pop - una nuova tivù dove si può creare e coltivare il consenso con messaggi diretti, che anzi hanno tanto più successo quanto più sono populisti e semplificatori?

Probabilmente la Rete contiene tante ambivalenze e produce quindi effetti contrastanti: sapremo quali prevarranno solo negli anni a venire. Nel frattempo però sarebbe buona cosa se la virata filo Internet del premier portasse anche a qualche risultato pratico e utile per tutti. Ad esempio, a far apparire i soldi sempre promessi e mai stanziati per lo sviluppo della banda larga in Italia. O a far finire nel cassetto tutte le leggi già in essere o in fase di approvazione (dal decreto Pisanu al disegno Alfano sui blog) che sono tutto fuori che incentivanti per la diffusione del Web. In cambio, potremmo perfino sorbirci un po' di audio digitali spediti dal premier al 'Giornale'.

30 Aprile 2010

20 marzo 2010

20 Marzo 2010 Manifestazione del PDL. Alle 17 circa diretta streaming con l'intervento di Silvio Berlusconi

Niente Barriere è un Blog altamente democratico, ed è felice ogni qualvolta che vede la gente scendere in piazza pacificamente e democraticamente.

Nella giornata di oggi sono scese in piazza molte persone. Niente Barriere vi ha dato la possibilità di seguire due appuntamenti in diretta streaming: La festa dei Pirati organizzata per avere una maggiore libertà in Rete e la Manifestazione intitolata "Salva l'Acqua", organizzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

A conclusione di questa giornata vi do la possibilità di seguire la diretta streaming, della manifestazione organizzata dalla maggioranza, ovvero del PDL, e organizzata per permettere l'ennesimo bagno di folla solidale al Premier Silvio Berlusconi, colpito ultimamente da un calo di popolarità preoccupante nei sondaggi (che non si possono pubblicare in campagna elettorale), a causa delle solite polemiche che in Italia non mancano mai, specie in campagna elettorale.

Per chi volesse seguire online e in streaming la manifestazione organizzata dal PDL può farlo attraverso questi 5 link


A conclusione di questo post permettetemi di ricordare le 150.000 persone che oggi a Milano sono sfilate per dire un NO deciso a TUTTE LE MAFIE.