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29 ottobre 2010

La televisione indecente

Cari amici, questa sera voglio riproporvi un articolo che scrissi qualche anno fa in un altro Blog. Era il 27 Agosto 2007 e ancora non c'era la crisi economica. Ma già allora la televisione riscaldava i motori per quell'indottrinamento di massa, che da li a pochi anni ci ha portato ad abituarci a sentire e vedere... il peggio del peggio. Questa sera per caso me lo sono riletto... e lo trovato tremendamente attuale.




La Televisione Indecente.

L’influenza nefasta della televisione sulla società è sotto gli occhi di tutti. Tra i mezzi di comunicazione di massa, la Tv è, senz’altro, quello che più pesantemente e negativamente sta incidendo nei comportamenti sociali dei cittadini/telespettatori. Quello che doveva essere solo un semplice elettrodomestico, presente in tutte le case, si è trasformato, velocemente, in un pericoloso strumento per condizionare la mente di miliardi di persone.
Da semplice strumento d’informazione e di svago si è trasformato in un mezzo di persuasione e condizionamento, più o meno occulti. Eppure c’è chi, per interesse diretto o per ignavia congenita, è ancora convinto dell’innocuità del mezzo.
Al sottoscritto pare evidente, invece, che della televisione attuale tutto si può dire, fuorché sia un innocente passatempo. Avere questo tipo di visione del mezzo televisivo significa semplicemente non essere minimamente interessato ai problemi che l’uso e l’abuso causano nei telespettatori. Il posizionamento del televisore principalmente nella sala da pranzo, inevitabilmente, porta ad una riduzione sensibile della comunicazione tra familiari, con le conseguenze che tutti sappiamo.
Rispetto alla radio, la Tv è molto più invasiva e monopolizzante. Mentre si ascolta la radio si può fare praticamente di tutto, mentre se si è davanti al televisore, al massimo, ci si può ingozzare fino a scoppiare. La capacità di vivere parecchio tempo della giornata  davanti al piccolo schermo può senza ombra di dubbio, trasformare la realtà che ci circonda, auto-annullando quasi totalmente ogni capacità di giudizio e di valutazione.
Se poi vediamo gli altri aspetti della comunicabilità nella società moderna (esempio internet) il linguaggio televisivo è quello che ha avuto la maggior regressione qualitativa. L’esempio più degradante spetta alla televisione italiana generalista: in poco tempo si è passati da un controllo estremo sui contenuti trasmessi, ad una totale mancanza d’attenzione nei confronti di quanto è mandato in onda.
Gli incommensurabili danni che da anni sono causati ai bambini ed ai ragazzi, sta portando un’involuzione della società verso forme di violenza/cattiveria/rabbia repressa che si è talmente insinuata nell’animo di ciascuno di noi da non essere più percepita come tale.
Vedere una massa di papponi, mantenute, drogati, ignoranti, ebeti, solo perché hanno avuto, come direbbe Andy Warhol, i loro “quindici minuti di notorietà” televisiva è talmente distruttivo per le menti degli adolescenti che non bisogna meravigliarsi se, poi, per andare in Tv tantissimi accettano di fare “pornografia dei sentimenti e delle emozioni”, come gli ospiti di certi talk show: ad esempio Maurizio Costanzo monopolizzando l’etere negli ultimi 10 anni, invitando certi personaggi, ha inventato questa moda, finendo per essere uno dei responsabili, secondo me, essendo un personaggio di primo piano della televisione italiana, di tutto questo scadimento della società.
Quel che è più grave è che i nostri bambini trascorrono molte ore in compagnia solo di uno schermo televisivo. Fatto ancora più grave molto spesso senza la presenza di adulti! Il non sapere cosa guardano i propri figli, equivale a metterli di fronte ad un pericolo enorme.
La stragrande maggioranza dei canali televisivi trasmette in qualsiasi ora del giorno programmi, spacciandoli come prodotti per i più giovani, ma che, in realtà, sono inadatti anche ad un pubblico più adulto.
I cartoni animati moderni per ragazzi propongono come modelli da imitare dei razzisti, dei ladri matricolati, dei bugiardi, dei violenti e i telefilm per ragazzine propongono come modello delle pseudo-lolite di dieci anni che già si atteggiano come delle m……e consumate, non si contano.
Mandare in onda assurde scene di violenza e di sesso concentrandole nelle fasce orarie in cui è normale che i più piccoli si trovino davanti al televisore è da irresponsabili. I nostri ragazzi, e purtroppo non solo…, oramai non si turbano più davanti a nulla!  Neanche al delitto più efferato come quello di un bambino, abituati come sono a scene violentissime, che passano ad ogni ora in tv.
A volte ingenuamente penso: Ma cosa passa per la mente di chi pensa, scrive, produce, autorizza la messa in onda di tali porcherie? La risposta me la do subito dopo…. questa gente è abituata a navigare nei soldi ed è difficile continuare a vivere con qualche migliaia di euro in meno nel portafoglio, vero?…. BON PRO’ GLI FACCIA!!
A noi consumatori la soluzione di tutto questo: spegnere tutta questa cialtroneria e fare in modo di passare diversamente il nostro tempo: es. leggere un libro, guardare una videocassetta, utilizzare internet …ma la cosa forse più importante: uscire di casa e passare il nostro tempo libero con le persone che amiamo .
ciao e alla prossima.
Raimondo Orrù

2 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Soprattutto pensiamo a fare l'amore.
Bellissimo post

Raimondo ha detto...

Grazie Inneres