Niente Barriere sara'in manutenzione per qualche giorno, ci scusiamo per eventuali disagi.

06 novembre 2008

Censura via Internet

Già in passato mi sono occupato di censura via internet (clicca qua e qua). Ieri vagando per la rete mi sono imbattuto in questo articolo che ripropone questo spinoso problema. Un fenomeno che sta indubbiamente avanzando nel nostro paese, anche in internet, e che secondo me, è preso sottobanco dalla maggior parte dei suoi utenti e, cosa gravissima anche dalla stragrande maggioranza dei blogger, che si accontentano di inserire soltanto la famosa scritta.."Questo blog non è una testata giornalistica ecc.” per prevenire sorprese future. Ma tutto questo basta? Leggete un po qui sotto.


Articolo di Raffaele Rossi - Giornalettismo.com

I blog sono testate giornalistiche o no? Su chi ricade la responsabilità per eventuali commenti diffamatori? Le risposte potrebbero sembrare scontate, secondo buonsenso. Ma un giudice aostano la pensa un po’ diversamente…

Dai commenti all’articolo precedente abbiamo potuto apprendere, oltre la sostanziale differenza tra un alberello natalizio, il miele e la cioccolata (ah ah!), anche quanta irrefrenabile voglia hanno i blogger, non di scrivere, ma di “censurare” gli altri blogger. E se non si tratta di una vera e propria voglia di mettere a tacere, non si comprende perché di fronte ad una lettura sgradita (“sgradita” per qualunque motivo) sia diventato molto più comodo chiederne la rimozione con strumenti giudiziari piuttosto che contrastarla con argomentazioni dialettiche.

IL FAMOSO DISCLAIMER - Da parte nostra, temiamo che questi atteggiamenti oscurantisti che spingono alla mera rimozione del blog “fastidioso”, oltre a evidenziare una scarsa voglia di confronto del blogger incapace di mettersi in discussione con gli altri, se non con la piaggeria e l’autoreferenzialità, purtroppo, siano avallati da un certo orientamento legislativo ed interpretativo di una parte della magistratura penale che ha avuto modo di occuparsi dell’argomento della ”diffamazione a mezzo blog”. Le domande che ci porremo questa volta sono due: il blog è un mezzo di stampa? Il blogger è un direttore di giornale? Chissà quanti di voi hanno messo sul proprio blog quella stucchevole frasetta che recita più o meno così: “Questo blog non è una testata giornalistica ecc.”. Servirà? Non servirà? Io non ho mai pensato di metterla sul mio blog. Secondo me, non serve a nulla. Se mettessi sulla mia auto una scritta: “Questa non è una macchina e soprattutto non inquina” ci crederebbero lo stesso tutti? Credo di no. Se un vigile mi fermasse e leggesse quella scritta sul mio parabrezza, penso che mi ficcherebbe lo stesso un tubo aspiratore nella marmitta e controllerebbe i miei gas di scarico. Insomma, non basta dire che una cosa non è per affermare che sia vera. Peggio ancora quando una cosa che non è A (ma è B, un blog, appunto) viene letta e interpretata come A.

RESPONSABILITÀ OGGETTIVA - Questa strana voglia della giustizia di far passare i blogger per dei giornalisti (abusivi) e di assimilare la figura del soggetto che gestisce il blog a quella del direttore responsabile di un giornale (di cui all’art. 596 bis c.p.), equiparando il blog a un “mezzo di stampa” l’abbiamo trovata in una sentenza del Tribunale di Aosta del 26 maggio 2006. Il giudice aostano cercò, in primo luogo, di identificare e di verificare che l’imputato fosse, effettivamente, l’autore degli articoli (post) diffamatori. Accertato che l’autore dei post fosse l’imputato (attraverso perquisizioni nell’abitazione del blogger, dove fu rinvenuta su un pezzo di carta la password di accesso al blog), il magistrato accertò se i post e anche i commenti anonimi avessero o meno contenuto diffamatorio. Infatti, in questo caso, l’autore dei post (proprietario/possessore del blog) non diventò responsabile soltanto di quello che scriveva nei post, ma anche del contenuto dei commenti (peraltro “anonimi”). Si apre qui un altro problema. Non tutti i blog hanno la funzione di filtraggio dei commenti e o di modifica preventiva dei testi inseriti da parte di soggetti diversi dal blogger. In questo caso, se il blogger non può accedere a internet e non ha la materiale possibilità di controllare e verificare o eliminare i commenti, potrebbe essere o diventare responsabile oggettivamente per fatto altrui come se fosse il direttore o il vicedirettore responsabile di un mezzo di stampa, così come previsto dall’art. 596 bis c.p.

SIMILITUDINI LEGALI - La legge n. 47/1948 (art. 1) definisce la stampa e lo stampato come “tutte le riproduzioni tipografiche ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici destinati alla pubblicazione”. Un sito internet non è certamente sottoposto né ad un sistema meccanico né a un sistema fisico-chimico. Già il legislatore in un disegno di legge 1 del 2004 aveva cercato di creare similitudini tra i mezzi di stampa tradizionali ed i siti internet aventi, però, natura editoriale ed estendendo l’art. 57 c.p. (per i reati commessi col mezzo della stampa periodica e relativo alla figura del direttore del periodico o della testata) anche per i delitti commessi con “altri mezzi di diffusione”. Mentre, allo stato, detto art. 57 c.p. non è applicabile anche al gestore del sito internet, al quale non è possibile estendere il concetto di “mezzo di stampa”. E’ possibile, quindi, che un blogger venga imputato per un fatto di diffamazione commesso da altri soggetti per il tramite del suo blog?

UN PRECEDENTE PERICOLOSO? - Per il Tribunale di Aosta, il blogger è parificato (giuridicamente) al direttore di un giornale che ha quindi il dovere di controllare i suoi commenti perché ne diviene responsabile, potendoli rimuovere se illeciti. Queste forme di analogie sarebbero vietate nel nostro sistema penale. Specie se il blogger non ha la possibilità di inserire un controllo preventivo sui commenti. In questo caso, quindi, si avrebbe concorso per diffamazione tra il blogger e il commentatore (anonimo) che ha scritto il commento a contenuto diffamatorio. In questo modo confondendo l’autore dello scritto con il possessore in un sito. Posto che l’art. 596-bis c.p. si riferisce chiaramente ed esclusivamente al direttore, al vicedirettore e all’editore e non all’autore di uno stampato, un sito non è uno ”stampato” (anche se si può stampare), ma appartiene ad atri strumenti di comunicazione e se non è registrato come testata telematica, ogni allargamento della definizione di stampa contenuta nella legge n. 47/48 corrisponde a un’analogia (in malam partem) che nel nostro ordinamento è notoriamente vietata.

LASCIARE L’ITALIA PER BLOGGARE IN SANTA PACE? - L’ambito di applicazione dell’art. 1 della legge n. 47/48 non si può estendere alla telematica. E dunque non sussiste nessun obbligo di registrazione presso la cancelleria del tribunale. E se un blog non si registra non diventa stampa clandestina. Se non è un prodotto editoriale con periodicità regolare e contraddistinto da una testata (art. 1 della legge 2001). Se le disposizioni civili, penali ed amministrative previste per la stampa non sono applicabili ai blog, allora ha sbagliato il giudice di Aosta. Se altri giudici seguiranno questo filone interpretativo, molti blogger italiani saranno costretti a spostarsi su siti prudentemente situati all’estero, dove c’è più libertà, democrazia e rispetto di un articolo come il 21 della nostra Costituzione. Anche se qualcuno dice che anche in questo caso (tipo Geogities), se le informazioni pubblicate partono da un mittente in Italia, sono soggette alla legge italiana anche se fisicamente stanno all’estero. Dopo la fuga dei cervelli, all’estero anche i server…

24 commenti:

Peppe ha detto...

Dove è finita la libertà?

Niente Barriere ha detto...

Bella domanda e ci aggiungerei ma la democrazia esiste ancora nei giorni nostri?

XPX ha detto...

Ciao Raimondo.
Post molto interessante. Anch'io mi sono informato bene sulla questione che hai ben illustrato.
La diffamazione via internet esiste eccome: anche negli USA (che sono più avanti di noi) chi diffama può essere costretto a risarcire.
Diverso è il discorso sulla testata giornalistica: secondo me è improponibile (tant'è che non c'è neanche all'estero). Il 90% della rete scomparirebbe, compreso i blog degli adolescenti dove si parla di cucina, dei propri amici, viaggi ecc.
Chi stabilisce, ad esempio, che il mio blog (che parla di tutto) non è testata giornalistica ed il tuo si?
Comunque bisogna stare molto attenti. E' anche vero che molti blogger esagerano.
Anche secondo me la frasetta (che ho anch'io) serve a poco, però nel dubbio ...

Niente Barriere ha detto...

Sono daccordo di condannare e risarcire chi diffama senza un briciolo di prove anche in internet, ma qui sembra esserci la corsa dall'alto a non permettere a chiunque di sollevare problemi.
La verità è che oggi in internet gli utenti sono pochi, in italia; cm ho dimostrato in un recente post. Se ci fossero tantissimi utenti che utilizzano internet e altrettanti che leggono e commentano i blog, vedrete che la cosa farebbe davvero paura a chi ci comanda.
A rafforzare questa tesi è la recente elezione di Obama: ha vinto per buona parte grazie all'uso di internet che è stato determinante.
Il nostro sistema da sempre tende a porre limiti e paletti (mette barriere...) a tutto, compreso alla realizzazione della rete ADSL, secondo me c'è un nesso a tutto questo.
E poi recentemente il sistema si è preso un bello spavento dai vari VDAY, vi ricordate il clima che c'era in quel periodo: avevano tutti (politici-giornalisti-economia tutta) una gran paura della gogna che la gente gli spalava addosso.. visti i risultati (oscurantismo) da quel evento rafforza questa tesi.
Comunque stanno lavorando per una limitazione e un monitoraggio a internet (ne ho parlato anche nel blog).

AmosGitai ha detto...

Ciao Raimondo,
ho ricambiato il link nella sezione BLOG AMICI.
A presto!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ci provano ma su questo aspetto sono un po' più fiducioso. O diventano come la Cina o è dura fermare il web.

Almeno spero...

Niente Barriere ha detto...

Volere e potere.. sia per loro che per fortuna.. del mondo internet e dei suoi utenti. Fino ad ora creato un virus c'è il rimedio... speriamo bene

Ale ha detto...

bell'articolo..
inquietante quel precedente..

Pino Amoruso ha detto...

Mi associo alla speranza dell'amico Daniele...
Un caro saluto :)

Archimede mancato Pitagorico ha detto...

la libertà è una antica storia fantascientifica.
mi complimento per il post

XPX ha detto...

Ciao Raimondo: Ok per scambio link: ti ho linkato.
A presto.

Sergio ha detto...

A proposito di blog rimossi, proprio di recente, il blog denominato IO OPERAIO (http://io-operaio.blogspot.com/) è scomparso. era un blog nella mia lista, era fermo da tre settimane (l'aveva anche scritto che avrebbe fatto una pausa) e, soprattutto, non offendeva alcuno. Eppure è scomparso. Qualcuno sa il perché?

streghetta ha detto...

Meglio il no comment a questo punto... Povera me nel mio blog non sono per niente anonima.. Verrai a portarmi le arance in carcere?

Andrew ha detto...

libertà e democrazia addio

stella ha detto...

E' un problema vero.

Pure io ho la frasetta.

Fabio Barbieri ha detto...

Ciao Raimondo.
Il tuo blog è molto interessante.
Sono d'accordo per lo scambio di link (ho già inserito il tuo blog nei "link interessanti").
A presto e continua così!

Pupottina ha detto...

quoto peppe!

buon weekend

Gennaro ha detto...

Le chiacchere tra amici al bar saranno la prossima vittima??

La Mente Persa ha detto...

E' da tempo che minacciano questa CENSURA di internet...
secondo me sono molto interessati a canali informativi grossi come youtube
gio

Niente Barriere ha detto...

Si hai pienamente ragione. Il sistema cerca di controllare principalmente dove gli utenti maggiormente si connettono.
Segnalo che il sito italiano piu cliccato è quello di Beppe Grillo che ha almeno 500.000 visite al giorno, ma almeno stavolta lo li non passano ed è una cosa molto buona per la democrazia.
Comunque ripeto: sono ancora poche le persone che si connettono in internet e questa è la forza del sistema (valutate l'ascolto di una prima serata tv, qualche milione, tutte le sere con il gradimento medio di un blog o un sito).
Siamo troppo pochi... purtroppo

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

Perche non:)