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06 luglio 2011

La robotica in aiuto ai disabili.

La robotica in aiuto ai disabili - "Agi.it" 

Realizzare robot evoluti per aiutare le persone con gravi problemi agli arti a essere piú autonome. E' quello che cerca di fare un gruppo di ricercatori finanziati dall'Unione Europea, secondo quanto riporta il notiziario Cordis. Coordinato dall'Istituto di Automazione all'Università di Brema in Germania, il progetto Corbys (Cognitive control frame work for robotics systems) ha ricevuto 6,1 milioni di euro nell'ambito del tema "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione" (Tic) del Settimo programma quadro.

La University of Hertfordshire nel Regno Unito, da parte sua, sta contribuendo in grande misura al progetto costruendo i dispositivi cognitivi di questi robot. Daniel Polani e il suo team dalla School of Computer Science dell'università hanno già ottenuto una sovvenzione da 780.800 euro per il lavoro che svolgeranno nel progetto, che ha una durata di 4 anni. "Già esistono alcuni robot che aiutano le persone a camminare, ma la questione è che essi necessitano di attenzione e monitoraggio continui da parte dei terapeuti e non sono in grado di monitorare efficacemente gli esseri umani", ha spiegato Polani. "In Corbys, lo scopo - ha aggiunto - è quello di avere dei robot che comprendono le necessità degli esseri umani in modo da poter operare autonomamente".

Nell'ambito del piano, il team di Hertfordshire concentrerà il proprio lavoro sul controllo cognitivo ad alto livello di questi robot e della loro sinergia con il comportamento umano. Gli scienziati affermano che questo si basa su principi e metodologie ispirate dalla biologia e sviluppate dal team della School of Computer Science negli ultimo anni. "Noi riteniamo che tutti gli organismi ottimizzano le informazioni e le organizzano in modo efficiente al loro posto e che questo modella il loro comportamento; in un certo senso dice loro in parte cosa fare", ha osservato Polani. "Noi crediamo che esso - ha detto - aiuterà il nostro sistema a prendere delle decisioni in modo simile agli organismi e a "leggere" meglio le intenzioni degli esseri umani che supporta. Inoltre, noi useremo queste tecniche per equilibrare chi prende il comando tra robot e uomo".

I partner di Corbys creeranno due dimostratori, che includono un innovativo sistema mobile per la riabilitazione motoria assistito da robot che potrebbe soddisfare in modo ottimale le esigenze dell'utente in varie fasi della riabilitazione. Questi robot sono unici poichè saranno in grado di affrontare gli ambienti dinamici e complicati in cui si muovono gli essere umani. I partner di Corbys affermano che i moduli di controllo cognitivo ad alto livello, il modulo di auto consapevolezza a guida semantica, la struttura cognitiva per la previsione e la sinergia con il comportamento umano, tutti supportati da un evoluto sistema multi-sensore per rendere possibile la percezione dinamica e dell'ambiente, faranno sì che questi robot siano consapevoli della situazione circostante e la possano controllare.

Il consorzio Corbys  formato da 12 membri comprende esperti provenienti da Belgio, Germania, Norvegia, Spagna e Regno Unito. L'Unione Europea è un importante sostenitore di progetti che si concentrano sui sistemi cognitivi e sulla robotica, e sta finanziando 38 progetti attivi in questa specifica area nell'ambito del Settimo programma quadro. Il programma di lavoro Tic nell'ambito del 7 Programma quadro è diviso in otto "Sfide", con la Sfida 2 che è "Sistemi cognitivi, interazione e robotica". L'Unione Europea ritiene che i sistemi Tic, compresi i robot e i sistemi robotici, devono essere piú robusti, facili da usare e consapevoli del contesto.

da Polo della Robotica

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