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16 febbraio 2015

Turismo accessibile - La nuova frontiera del settore turistico

Molti di noi amano viaggiare, ma le persone con disabilità, gli anziani e le famiglie con bambini piccoli devono affrontare così tanti ostacoli quando affrontano un viaggio, che l’idea di rimanere a casa può essere più allettante di quella di partire. Mentre il settore del turismo europeo perde una sconcertante somma di 142 miliardi l'anno trascurando categorie con bisogni speciali, una ricerca di due anni sull’offerta di turismo accessibile ha individuato un mercato in crescita con un enorme potenziale economico. Nel tentativo di conquistare la "nuova frontiera dell'industria del turismo", la Commissione europea ha premiato le eccellenze in questo campo e ha individuato le migliori pratiche che possono rendere il turismo davvero accessibile a tutti.
Si prevede che altre spiagge nell'UE diventeranno come la spiaggia di Tangram sulla costa di Follonica in Italia, una dei vincitori degli European Excellence Awards per il Turismo Accessibile di quest'anno. Con accesso alla spiaggia facilitato per le sedie a rotelle, lettini speciali e sedie a rotelle acquatiche, un servizio d'informazione presso la stazione ferroviaria, mappe tattili e indicazioni in Braille, nonché un sistema di audio-guide per i nuotatori non vedenti, i responsabili della spiaggia di Tangram hanno messo la bellezza naturale a disposizione di tutti. 
Ci sono quasi 140 milioni di persone con bisogni speciali in termini di mobilità e accesso nell'UE, comprese le persone con disabilità e la popolazione anziana; questo numero è destinato a crescere e toccare i 155 milioni entro il 2020. Nel 2012, le persone con esigenze di accesso speciali e i viaggiatori anziani hanno generato un contributo complessivo lordo superiore a 780 miliardi di euro per il settore turistico dell'UE. Inoltre, la domanda nel settore del turismo accessibile va oltre i confini dell'UE, con oltre 17 milioni di persone provenienti da Paesi terzi con esigenze di accesso speciali che hanno visitato l’Europa nel 2012.
Tre studi della Commissione europea hanno analizzato i modelli comportamentali di questi viaggiatori, l’attuale disponibilità e qualità dei servizi turistici accessibili, il loro impatto economico e le relative potenzialità di sviluppo e la capacità delle persone che lavorano nel settore turistico di accogliere adeguatamente i viaggiatori con esigenze d’accesso particolari.
Un portavoce dell’Unità del Turismo e degli Affari Culturali della Commissione europea ha spiegato: "Il numero di viaggiatori con bisogni speciali aumenterebbe del 24% con l’attuazione di alcuni miglioramenti di base del livello di servizi e strutture. Questo numero potrebbe aumentare fino al 45% se venissero offerti una migliore informazione e servizi più accessibili tramite i canali tradizionali. Dal momento che i viaggiatori con esigenze speciali di accesso sono di solito accompagnati, la perdita economica derivante dalla loro decisione di non viaggiare o di fare gite più brevi deve essere moltiplicata”.
"I risultati hanno mostrato che le attitudini negative che sono percepite e vissute dai viaggiatori con bisogni speciali sono un problema grande quanto le barriere fisiche. Questo può essere facilmente risolto fornendo dei corsi mirati all’interno delle formazioni al turismo di massa per aumentare le competenze necessarie. Piccole attenzioni che non richiedono grandi sforzi, come un benvenuto speciale agli ospiti da parte dei tour operator per fornire loro informazioni affidabili e precise e un buon servizio clienti farebbero una differenza enorme senza costare molto".
Gli studi hanno anche analizzato alcuni esempi di "best practice" di turismo accessibile attuate dagli operatori turistici in Europa, comprese le PMI. Questi esempi sottolineano come gli investimenti effettuati per migliorare l'accessibilità sono stati ammortizzati in un tempo molto breve. Essi hanno anche aumentato i margini di profitto degli operatori, aumentato la loro visibilità e ridotto o eliminato gli effetti della bassa stagione.
I report hanno concluso che il beneficio dato dal miglioramento dell'accessibilità per i turisti non si limita all’aspetto finanziario. È un’opportunità che deve essere abbracciata da tutto il settore e attuata dalle politiche nazionali del turismo e dello sviluppo strategico. I servizi turistici accessibili sono servizi migliori per tutti i viaggiatori e contribuiscono a migliorare la reputazione e la visibilità di una destinazione.
Innovazioni quali "Palazzo Massimo in lingua dei segni", un’applicazione gratuita sviluppata per i visitatori sordi del museo di Palazzo Massimo che permette loro di godere di una visita guidata attraverso il proprio dispositivo mobile o un tablet in prestito al museo, sono esempi di misure prese tenendo in considerazione i turisti con bisogni speciali.

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