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20 febbraio 2015

Sla-Regione, sì all'accordo in sei punti. I Comitati: "E' il giorno della vittoria"

Un faticoso accordo diviso in sei punti. C'è la firma dell'assessore alla Sanità Luigi Arru ma non, come avrebbe voluto Salvatore Usala, del presidente Francesco Pigliaru e dell'assessore al Bilancio Raffaele Paci
Pigliaru e Paci assenti all'incontro fiume cominciato poco prima delle 13 è terminato dopo le 17.30. Ci sono però gli impegni della giunta e dell'assessore Arru.
Il primo impegno preso dall'esponente di giunta è quello di "presentare un emendamento alla Finanziaria 2015 per il ripristino dei programmi relativi al finanziamento di piani personalizzati e 'Ritornare a casa', come previsto dal piano triennale della Finanziaria 2014".

In particolare - si legge nel documento - va riportato a 89 milioni il fondo sul capitolo relativo ai progetti personalizzati e a 30 milioni quello sul "Ritornare a casa".
L'assessore inoltre "si impegna a presentare una proposta di deliberazione entro il 27 febbraio per assicurare la necessaria continuità dei piani in essere e per l'avvio dei nuovi piani in attesa dei risultati della sperimentazione regionale e del lavoro del gruppo tecnico istituito".
Terzo punto: "l'assessore si impegna a presentare una proposta di deliberazione coerente con gli obiettivi del progetto assistenziale proposto dal comitato 16 novembre e viva la vita Sardegna onlus". C'è poi l'impegno di Arru "a presentare entro trenta giorni una proposta di deliberazione in riferimento alla quota gravissimi del fondo nazionale della non autosufficienza adeguandola alle indicazioni dell'accordo sancito in conferenza Stato regioni anche in considerazione della maggiore disponibilità di fondi".
L'assessore si impegna inoltre a presentare entro il 30 giugno 2015 una proposta di deliberazione che tenga conto del nuovo Isee sui livelli di assistenza.
I COMITATI - Manifestazione riuscita e risultato positivo. Lo scrivono in un documento congiunto i Comitati 16 Novembre Onlus e Famiglie per l'attuazione della legge 162 in Sardegna a qualche ora dalla conclusione della maxi-protesta
Le due associazioni parlano senza mezzi termini di vittoria. "La mobilitazione dei disabili in prima persona e delle loro famiglie - spiegano - è stata entusiasmante, forte, determinante non solo per far coprire i buchi di bilancio dell'attuale Finanziaria, ma anche per risolvere altre questioni di fondamentale importanza per la vita stessa degli utenti".
"Nei prossimi giorni - sottolineano i Comitati - si approfondiranno gli argomenti e si vigilerà perché gli emendamenti della Giunta siano congrui ed efficaci per il raggiungimento degli obiettivi. Gli sprechi vanno cercati altrove, in altri settori: ricordiamoci che ogni euro investito nei progetti personalizzati fa risparmiare da 3 a 10 volte proprio la spesa sanitaria. Noi stessi abbiamo chiesto i controlli già dal 2012 proponendo una legge che non viene applicata dalla Regione. Ma sono argomenti che approfondiamo nei prossimi giorni, oggi è il giorno della vittoria".
Articolo interamente tratto da L'Unione Sarda

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