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06 ottobre 2008

Referendum Sardegna: Sperpero inutile!

http://www.altravoce.net/img/20081003-referendum.jpg
Fonte: Vignetta di Ruggero Soru per L'altra Voce

I sardi sono stufi di sentire le inutili chiacchere dei propri politici, e secondo me sono ancor più stufi di vedere le loro poche risorse economiche andar in fumo grazie ai loro scellerati politici.
Ieri come avevo sottolineato recentemente, si sono svolti i 3 Referendum che volevano cambiare le norme vigenti sul Piano Paesaggistico e sulle problematiche relative all'acqua (tariffa unica e gestore unico).

Poco più del 20% degli aventi diritto di voto si sono recati alle urne, una vera sconfitta per tutto il Centro Destra sardo, che con il suo Leader Mauro Pili ha scassato la pazienza e i gioielli di famiglia dei sardi, lui e il suo pulman pre elettorale copiando i leader nazionali del centro sinistra Romano Prodi e Walter Veltroni, raccontando come loro fino alla nausea nei media tonnellate di false speranze che non si sarebbero mai realizzate.

Una sconfitta anche per lo PSICONANO che dalla Campania non ha trovato di meglio che consigliare gli amati concittadini sardi...parole sue...! di recarsi alle urne e cambiare le leggi vigenti, per dare un primo scossone al Presidente Renato Soru in attesa di quello definitivo del prossimo anno (si voterà per il Consiglio Regionale).
Ma attenzione questo secondo me è un segnale anche per Mister Tiscali, perché la smetta di trattare la cosa pubblica per proprio tornaconto personale (lui è il leader del centro sinistro sardo e mira sicuramente ad allargare i suoi poteri politici, dopo quelli economici...)

Di tutto questo chiasso referendario era chiaro sin dal principio che sarebbero rimasti solamente le ceneri... dei soldi pubblici spesi: oltre 6 milioni di euro... e i sardi come tutti gli italiani...pagano!!!

10 commenti:

Altri libri ha detto...

6 miliardi di euro?? quì s buttano soldi come se niente fosse

Niente Barriere ha detto...

6 milioni di euro in lire 12 miliarducci ...
Bisognerebbe che i nostri politici la smettano di buttare i soldi per delle cavolate.
Mi piacerebbe sapere quanti soldi prenderanno i partiti in rimborsi elettorali per questi 3 referendum.. non saranno noccioline.
Indagherò ;)

Blogger ha detto...

mamma mia, quanti soldi. con una cifra così quante cose si possono reaizzare per il paese

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Una nota lieta in mezzo a questo sperpero vergognoso di denaro pubblico: i tre referendum sono miseramente falliti.

E questo era molto importante che accadesse.

PS: Arrivo dal blog di Romina "La Stanza"

Peppe ha detto...

Meno male che c'è anche Striscia la Notizia che ci informa sui tanti sperperi di denaro pubblico: e io pago!

silvio di giorgio ha detto...

ciao raimondo. ti ho linkato non solo sul sito del tg ma anche sul mio,ok? a prestissimo!

Sgang ha detto...

Quanti soldi buttati al vento!

Ricambio il saluto

Sergio ha detto...

Referendum: sono una delle cose che dobbiamo difendere, nonostante i costi. Ci toglieranno la possibilità di esprimere le preferenze alle "europee", ci hanno già tolto la stessa cosa alle ultime politiche, se ci tolgono anche questo, cosa ci rimane?
A proposito, non erano già state raccolte le firme per il referendum sulle preferenze? perché non si fa?
Quindi, tenetevi duro il referendum!

Alessio ha detto...

ciao, ho provveduto a linkare il tuo blog nella mia sezione link amici accessibile dalla mia home:
http://architettura-ingegneria.blogspot.com
mi farebbe piacere se tu mi ricambiassi il favore, in ogni modo se non sarai interessato cancellerò il tuo link, spero nella tua collaborazione, saluti Alessio.

Niente Barriere ha detto...

Allora i milioni di euro spesi per questa ennesima indecenza sono udite udite ben 9 milioni... di euro... a dir poco pazzesco.

Ci tengo a sottolineare, leggendo il commento di sergio, che il sottoscritto è un ex promotore di referendum, in quanto sono tutti oramai pilotati politicamente dalla nostra casta, e i veri quesiti che interessano per davvero alla gente non trovano i favori della casta e vengono osteggiati o dalla corte costituzionale oppure dalla casta medesima. Senza contare come il nucleare che la casta stessa trova il modo di agirare la volontà popolare.
Infine i costi, i referendum adesso servono soltanto a incasinare il dibattito politico e.. arricchire i partiti con i rimborsi elettorali.
E questo non è democrazia...o meglio siamo ancora una democrazia???

Nei prossimi giorni, ma solamente per principio, sosterrò il tentativo di mettere in atto il referendum contro il lodo Alfano promosso da Di Pietro.
A lui un in bocca al lupo e a noi speriamo che ce la caviamo...