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30 maggio 2010

Disabili, Pensioni di Invalidità: Chi controlla i controllori?


Invalidità all'80% per aver diritto all'assegno. Cancellati alla fine i tetti di reddito ipotizzati come requisiti per l'indennità di accompagnamento.

di Sandra Amurri

Anche per la manovra “salva euro”, come è stato ribattezzato da Tremonti il decreto legge sulla manovra finanziaria 2011-2013 per fare fronte alla crisi economica, il governo ha utilizzato parole ingannatorie finalizzate a rendere la pillola meno amara guarda caso sempre a chi fa più fatica.

Agitando per giorni con furbizia lo spettro dei falsi invalidi, un problema risolvibile rafforzando i controlli e perseguendo penalmente coloro che si macchiano di questo reato, hanno elevato dal 74% all’80% la percentuale di invalidità per la concessione dell’assegno a partire dalle domande presentate dal 1° gennaio 2011. Ed è stato previsto un concorso delle Regioni alle spese per l’invalidità civile con un accantonamento dei trasferimenti, per il 2011, “nella misura del 45%”.

Nonostante dall’ultima bozza siano stati cancellati i nuovi tetti di reddito ipotizzati come requisiti per l’indennità di accompagnamento la decisione continua a gravare su una delle fasce più deboli della popolazione. La crisi dunque verrà pagata anche da tutte quelle persone che a causa di incidenti o di malattie invalidanti non sono più in grado di svolgere una vita normale.

Persone che comunque hanno bisogno di assistenza e che già pesano su famiglie in difficoltà che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Una manovra vergognosa, che il Presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto definisce “equilibrata socialmente e politicamente”, che sarà ragione nei prossimi giorni di uno scontro politico che si annuncia nelle parole di Nichi Vendola che definisce il decreto legge “la più grande opera di macelleria sociale della storia italiana. Hanno giocato a nascondere la crisi, con la retorica del non metteremo le mani nelle tasche degli italiani, ma ora gli mettono le dita negli occhi, un Paese in cui la ferocia si fa Stato.
Non è possibile scaricare 24 miliardi di euro per intero sul lavoro dipendente, sui pensionati e sulla povertà”.

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3 commenti:

@enio ha detto...

a parte il fatto che i 24 miliardi sono spalmati su due anni io aspetterei di vederlo pubblicato sulla gazzetta ufficiale sto provvedimento extra - tagli e vedere effettivamente chi è che viene toccato dai tagli e in che misura prima di "spezzargli le gambe" con qualche sciopero nazionale che secondo mè non serve a niente

Ernest ha detto...

Come viene scritto nell'articolo questa manovra è vergognosa punto e basta!

Niente Barriere ha detto...

Se le cose continuano ad andare avanti cosi resteranno solo macerie per le famiglie e per quanti vivono con disabilità. Un inizio per un nuovo T4 ai danni nuovamente dei disabili