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19 maggio 2010

La libertà va sempre conquistata



I nodi stanno per venire al pettine. La politica, il Governo, con il Decreto Intercettazioni, ovvero l'ennesima legge creativa di questo Governo sta per compiere un passo importante per ottenere il controllo, a proprio piacimento, di questo paese.
E' questa la solita legge ad personam, ma questa volta nazionale, che interessa e tutela solamente tutte le persone importanti, ovvero tutte quelle persone che sopravvivono grazie alle più forti lobbies di questo paese.

I cittadini sono al corrente di quello che sta per accadere? Naturalmente no. O meglio, gli organi di informazione italiani sono controllati, e la lottizzazione partitica dell'informazione attuale, sta alla larga dal sottolineare i passi più importanti di questo Decreto. Sta molto attenta a non informare i cittadini, stando ben attenta a non raccontare che con questo decreto, va a farsi benedire uno degli articoli più belli della nostra Costituzione: l'Articolo 21.

I cittadini se fossero informati per bene, andrebbero contro questo Decreto? Molto probabilmente si, anche se da sempre gli italiani sono sempre più concentrati nelle cose della loro vita, e mal si prestano (salvo rare eccezioni) a essere il vigile e il controllore dei nostri governanti.

Leonardo Sciascia esporrerebbe molto meglio il mio pensiero e in poche e efficaci parole, ve le faccio leggere:
Ebbene, Le dirò questa – per me terribile – verità: ancora oggi credo che una buona parte degli italiani (di destra, di sinistra, di centro) vivrebbe nel fascismo come dentro la propria pelle. Magari dentro un fascismo meno coreografico, con meno riti, con meno parole: ma fascismo.
(Leonardo Sciscia)
  • Non si potrà intercettare i ladri, ma solo per reati gravi
  • Non si potranno fare riprese tv nei processi senza consenso,
  • Le ‘talpe’ che rivelano atti del processo rischiano da uno a 6 anni di carcere (GIUSTO),
  • I Blog verranno monitorati e verrà applicato il diritto di rettifica entro 48 ore: pene peculiari fino a 13000 euro per i trasgressori e cancellazione dei siti da parte dei provider,
  • immediato avviso al Vaticano se un pm intercetta un uomo di Chiesa.
Durante il dibattito a chi contestava il chiaro attentato al diritto di informazione e al libero pensiero il collega deputato Pdl Mariano Delogu (è sardo) è sbottato: «ci stanno rompendo i coglioni!», rivolto ai contestatori. La reazione dell’esponente della maggioranza ha scatenato critiche anche tra i senatori del Pdl. (Fonte)

DOVEVANO BATTEZZARLO DECRETO INSABBIAMENTO!!!

In conclusione vi metto a disposizione un video dell'utente citypork di youtube, guardatelo e se vi va, commentate pure quanto esposto in questo post.



Saluti

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1 commento:

Dannox ha detto...

Vera sta rottura di palle della rettifica?
Meno male che non c'è il diritto all'oblio!