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04 giugno 2010

E' nostro dovere chiedere giustizia per Niki


Oggi cari amici vi parlerò del caso di Niki Aprile Gatti.




Niki era un ragazzo di 26 anni che viveva a San Marino, ed era il responsabile di una società informatica. Il 19 Giugno del 2008 Niki è stato arrestato con l'accusa di essere coinvolto in una presunta frode informatica, che ha avuto poi successivi risvolti nello scandalo denominato Premium.

Sei giorni dopo l'arresto Niki viene trovato impiccato nel carcere di Sollicciano. Pensate che il solo laccio di una scarpa sarebbe l'arma mortale che avrebbe sorretto il suo corpo di m. 1,80 di ben 92 kg. Niki era incensurato e, malgrado ciò, fù portato in un carcere di massima sicurezza e messo in cella con due uomini ad alta sorveglianza. Alla sua morte nessuna spiegazione è stata data alla sua famiglia, e da allora sua madre, che non crede al suicidio del figlio, si batte come un leone per ottenere giustizia, lo sottolineo nel silenzio assordante dei media.

Sottolineo che Niki era pronto a parlare e a chiarire la sua posizione, non avvalendosi dunque della facoltà di non rispondere, dunque era pronto a collaborare con la giustizia. Alla sua morte, malgrado la richiesta dei famigliari, nessuno a provveduto a fare sul corpo di questo ragazzo gli esami tossicologici del caso. Infine, altra cosa strana, successivamente avvengono ben 2 furti: uno a casa di Niki e l’altro nell’azienda dove lavorava.

Questo è quanto, a grandi linee, sono i fatti accaduti. Ebbene al sottoscritto, e per fortuna anche a tanti altri, la morte di questo ragazzo non sembra riconducibile ad un "normale" suicidio carcerario, ma sa di qualcosa di più losco e oscuro.




Ed è per questo che raccolgo l'invito lanciato in Rete dall'amico Daniele Verzetti "il Rockpoeta"il quale insieme agli amici blogger l'Incarcerato e sR, sta invitando tutti a mandare una mail ai giudici della Procura di Firenze, Canessa e Monferini, e per conoscenza anche al Ministro della Giustizia di San Marino, con il chiaro intento d'invitare le procure interessate e chiamate in causa, a proseguire le indagini e far riaprire il caso.

"Gentilissimi Procuratori Canessa e Monferini,

Sappiamo che state indagando su una inchiesta molto complessa ed importante: l'inchiesta Premium.

Tale inchiesta coinvolge alcune società informatiche e telefoniche, tra cui la Sanmarinese Oscorp.

All'interno di quella Società, incensurato, disposto a parlare per fornire ogni dettaglio utile alle indagini, c'era Niki Aprile Gatti il quale fu arrestato per truffa insieme ad altri appartenenti alla società Oscorp. Egli fu l'unico, fin dal primo istante, a voler collaborare con la giustizia, avendo la coscienza pulita.

Ci sono, a mio avviso, molti elementi che indicano come questa morte sia strettamente connessa con l'inchiesta di cui vi state occupando. Inoltre, anche grazie a numerosi articoli di giornale, si evince l'ombra della criminalità organizzata.

E' per questa ragione che sono qui a chiedervi di considerare l'ipotesi di allargare gli orizzonti della vostra indagine anche sulla morte di Niki Aprile Gatti soprattutto alla luce del furto in casa di Niki, per il quale il Tribunale di Avezzano ha rinviato a giudizio una persona per appropriazione indebita: tra i beni sottratti ci sono anche i due computer che il ragazzo possedeva.

Tutto questo, non solo per dare speranza di verità ad una madre affranta, ma proprio per stabilire la verità su una morte che troppo frettolosamente é stata archiviata come suicidio.

Con stima
(Firma di chi ha scritto la mail.)

Le e-mail da mandare sono sottolineate in grassetto:
Ai giudici Canessa e Monferini
procura.firenze@giustizia.it
e per conoscenza
al Ministro della Giustizia di San Marino
Dr. Augusto Casali
segreteria.giustizia@gov.sm


Cari amici è tutto per oggi, sono certo del vostro interessamento alla vicenda di Niki Aprile Gatti, ma ancora di più fatelo in rispetto ad una mamma, sua madre, affranta e disperata, la quale chiede solo Giustizia per suo figlio, che non c'è più.

un saluto

Per approfondire

6 commenti:

Ernest ha detto...

Dobbiamo lottare per chiedere giustizia per Niki, oggi inviato la mail e domani pubblicherò un post per Niki.
Grazie per questo post
un saluto

Alessandro Cavalotti ha detto...

E-mail spedita e condivisa sul blog. Bravissimo Raimondo.

nonno - enio ha detto...

questo fatto sa di eliminazione sommaria...

Niente Barriere ha detto...

ragazzi la mamma di Niki sarà davvero contenta di quello che stiamo facendo :)

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie,
grazie a tutti di cuore!!
Grazie del vostro impegno e della vostra partecipazione!!
Abbraccio tutti
Ornella (la mamma di Niki)

Niente Barriere ha detto...

Sono io che ringrazio Lei Signora Ornella, continui a non mollare, questo Blog è a sua disposizione per qualsiasi cosa :)

Un saluto :)