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01 maggio 2012

Strade in pietra e vibrazioni pericolose



Nel corso dell’ultimo ventennio abbiamo assistito a una graduale trasformazione e riqualificazione del centro storico di Seneghe, sia grazie ai privati che hanno dimostrato una particolare sensibilità e gusto nel recuperare gli edifici, sia grazie alle amministrazioni che hanno messo a frutto finanziamenti pubblici mirati al recupero del decoro urbano, in particolare delle pavimentazioni tradizionali in pietra.
Esteticamente il risultato è gradevole e dona alle vie un senso di pulizia e ordine, ma sussistono purtroppo aspetti negativi, dettati principalmente da scelte progettuali e dal materiale utilizzato per la realizzazione dei lastricati.
Ci riferiamo principalmente alla Via Pippia, lungo la quale è stata posata una pavimentazione composta da conci lapidei che possiedono una superficie troppo irregolare. Ne consegue che anche il solo camminare lungo la strada può creare qualche problema, soprattutto nei soggetti che hanno problemi di deambulazione a causa di patologie temporanee o permanenti.
La situazione diventa drammatica quanto si deve percorrere il tratto di strada a bordo di una carrozzina elettrica. In questo caso le vibrazioni sono così forti da provocare danni al mezzo stesso, come l’allentamento di bulloni e viti o addirittura rotture di alcuni componenti. Considerando l’elevato costo di manutenzione di questi mezzi, è facile capire che il danno economico può essere anche notevole, oltre ai problemi fisici che le eccessive sollecitazioni posso causare ai loro utilizzatori. Lo stesso discorso vale per anche per i genitori che utilizzano i passeggini per infanti, i quali non hanno sicuramente vita facile su quel tipo di strada.
Io e Raimondo ci siamo sempre chiesti se fosse possibile “misurare” con precisione il livello delle vibrazioni. Ci siamo così adoperati per trovare un sistema per tramutare in dati analitici quello che si percepisce attraversando Via Pippia, confrontando poi questi valori con altri dati rilevati su una superficie pressoché liscia e comoda da percorrere: l’asfalto.

Strumentazione utilizzata per i rilievi

La raccolta dei dati è stata resa possibile utilizzando uno smartphone di fascia alta dotato di accelerometro e giroscopio. Sul terminale è stato installato un software capace di registrare le oscillazioni lungo i tre assi del terminale (x,y,z). I valori numerici sono passati successivamente su un foglio elettronico per la generazione dei grafici finali. Per comodità di lettura abbiamo preso in considerazione i rilievi lungo l’asse Z dello strumento, ovvero i valori che indicano l’ampiezza delle vibrazioni sulla verticale della carrozzina a motore.

Confronto vibrazioni rilevate tra strada asfaltata e strade in pietra

Il primo grafico ottenuto rappresenta in arancione le vibrazioni trasmesse alla carrozzina percorrendo Corso Umberto, quindi una strada asfaltata. In blu sono rappresentate le vibrazioni rilevate lungo Via Pippia, che come sappiamo è dotata di pavimentazione in pietra. E’ immediatamente visibile l’enorme differenza tra i due tracciati: lungo Via Pippia abbiamo rilevato vibrazioni quattro volte superiori.
Riportiamo per completezza i valori massimi e minimi:
  • Corso Umberto da -0,54 a +0,58
  • Via Pippia da -1,97 a +1,97
    Confronto vibrazioni rilevate tra strada asfaltata e strade in pietra

     Ordinando i dati raccolti dal valore più piccolo al valore più grande otteniamo il secondo grafico, che permette di evidenziare quanto affermato prima, ovvero che le vibrazioni sono quattro volte più intense lungo una strada in pietra. 

    Valori minimi e massimi registrati

    Conclusioni

    Il nostro piccolo esperimento non vuole rappresentare un rifiuto all’utilizzo delle pavimentazioni in pietra lungo le vie del paese. Siamo convinti che siano indispensabili per recuperare un tessuto urbano dotato di una bellezza architettonica spesso invidiata e ammirata. Ma anche se a norma di legge, alcuni tratti stradali in lastricato risultano comunque scomodi da percorrere.
    In futuro sarà bene tenere presente che alcune scelte progettuali devono essere attuate prestando maggiore attenzione alle esigenze dei disabili e degli anziani. Per esempio, l’utilizzo di conci lapidei maggiormente piani sono preferire a quelli con spigoli vivi o con troppe irregolarità; oppure creare fasce pedonali laterali con conci piani e senza giunti. Piccoli accorgimenti tecnici che possono migliorare notevolmente l’agibilità delle nostre vie e la qualità della vita.
    Chiudiamo il nostro articolo con un breve video nel quale possiamo osservare molto distintamente le sollecitazioni dannose che una carrozzina a motore subisce percorrendo Via Pippia.


    Raimondo Orrù e Stefano Flore
    Fonte Seneghe Online 

    Vedi anche:
    Guida Turistica di Seneghe (PDF)

    1 commento:

    Maraptica ha detto...

    E' duro mantenere la parte "storica" dei nostri luoghi rendendola agevole a tutti... ma sono convinta che con un pò d'accortezza e ragionevolezza tutto è possibile.