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27 agosto 2011

Disabili già colpiti ma alla Lega non basta

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MANOVRA. Il ministro Calderoli propone di modificare le regole per l’accompagnamento e la reversibilità. Ma i portatori di handicap sono già usciti bastonati dall’ultimo decreto di Ferragosto.
«La Lega se la prende con vedove e disabili», non usa mezzi termini Pietro Barbieri, il presidente della Fish, Federazione italiana superamento dell’handicap. L’ultima uscita del ministro Calderoli mostra un’apertura del suo partito alla modifica delle pensioni, ma solo quelle «di chi non ha mai lavorato». Nel mirino del responsabile per la Semplificazione c’è la reversibilità «eccessivamente alta» e chi prende «“accompagnamenti” che oggi vengono dati indistintamente a tutti senza limiti legati al proprio reddito». In entrambi i casi si colpisce i disabili e le loro famiglie. L’accompagnamento, un’indennità di poco meno di 450 euro al mese – che non copre neanche il costo di una badante - viene assicurata nei casi di assoluta incapacità di vivere da soli. Anche la reversibilità viene data al portatore di grave handicap in caso di morte del familiare che lo aveva a carico.
Ma le associazioni di disabili denunciano di essere già state pesantemente toccate da questa manovra. Innanzitutto con i tagli agli enti locali, che incidono sull’assistenza sociale, la sanità e il trasporto pubblico. Poi la manovra-bis (quella di Ferragosto) non fa altro che anticipare le misure punitive già previste nel decreto di luglio. Per recuperare 24 miliardi l’articolo 40 prevede un taglio lineare della quasi totalità delle agevolazioni fiscali per la maggioranza dei contribuenti, che con la nuova manovra viene anticipato di un anno. La diminuzione sarà pari al 5 per cento dal 2012 (prima era 2013) e al 20 per cento dal 2013 (prima era 2014). Ciò significa che le famiglie avranno meno sconti sulle badanti, i veicoli adattati, le spese sanitarie. L’unica “speranza” viene dall’approvazione della riforma del fisco e dell’assistenza entro il 30 settembre 2012.
Il decreto di luglio (rivisto solo per quanto riguarda le date) prevede espressamente che se questa verrà approvata, consentendo così di recuperare quei 24 miliardi, allora sarà possibile annullare le norme sulle detrazioni fiscali. Handilex avvisa che una bozza di legge delega è già pronta e passerà alle Camere in autunno. Sostanzialmente si tratterà di una vera e propria rivoluzione del settore, in cui si modificheranno i parametri per accedere alle prestazioni assistenziali sulla base di “indicatori di bisogno” e della situazione economica del nucleo familiare. Inoltre bisogna considerare che la legge delega contiene solo i principi, su cui poi il governo è libero di legiferare. La Cgil ha inoltre denunciato il rischio di ricreare i vecchi “reparti di confino”, uffici - magari collocati in una sola regione - dove saranno isolate le persone con disabilità. «In questo modo verrà pesantemente colpito il Sud» spiega a Terra Valerio Serino della Cgil «perché con le nuove norme le aziende tenderanno ad assumere persone con handicap solo al Nord, dove hanno un tasso di istruzione più elevato».
Eloisa Covelli
fonte Terra

3 commenti:

Laura ha detto...

Molte categorie che rischiano di essere pesantemente colpite dalla manovra finanziaria stanno protestando. Perché non lo facciamo anche noi disabili: che ne dite di un tappeto di sedie a rotelle davanti a Montecitorio? Io sono pronta.
Laura Vigni

Niente Barriere ha detto...

sono pronto a staccare anche le mie ruote dalla carrozzina se per questo ...

alberto ha detto...

non è possibile!!! 20000€ cheprendono al mese e noi disabili obbiamo pagare!!! E' ora di darci un taglio!! Non si può andare avanti così...purtroppo abbiamo o staimo andando a picco!!! Non ne posso più oltre ad essere in carrozzina anche dei politici che toccano noi!! Ma che rimanessero anche loro in carrozzina magari senza un occhio!!!