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02 agosto 2011

Wikileaks rivela la corsa all’Artico, l’ultimo eldorado del petrolio e del gas


L’Artico si scalda e si scioglie. Gli otto Paesi che vi si affacciano si sono riuniti alla fine della settimana scorsa: sorrisi, belle parole, addirittura un trattato di aiuto per il soccorso navale e aereo in quelle lande inospitali e desolate. Ma Wikileaks rivela che gli otto tengono sotto gli abiti un metaforico pugnale ben affilato.
L’Artico è l’ultimo eldorado del petrolio e del gas. Custodisce un tesoro di idrocarburi: un quarto, si calcola, delle risorse ancora da sfruttare nell’intero pianeta. Gli otto già brandiscono coltello e forchetta: si apprestano al banchetto, pronti a disputarsi i bocconi migliori.
Da una parte dicono che bisogna preservare quell’ambiente naturale unico e importante per l’equilibrio climatico del pianeta. Dall’altra… Beh, se i ghiacci si sciolgono è più facile estrarre idrocarburi e percorrere le rotte navali artiche, più corte di quelle convenzionali. Lo ha scritto papale papale Voice of Russia.
La riunione del Consiglio dell’Artico si è svolta alla fine della scorsa settimana in Groenlandia. Un summit ai massimi livelli, presenti i capi delle diplomazie di Russia, Usa, Canada, Norvegia, Islanda, Finlandia, Svezia e Danimarca: la Groenlandia e le isole Faer Oer sono suoi territori, seppure con ampia autonomia amministrativa.
Perchè i capi delle diplomazie si sono scomodati personalmente per la firma di un trattato sul soccorso aereo e marittimo? Lo spiega questa cartina (nb. in alto al post), redatta dal Servizio Geologico degli Stati Uniti. In beige l’estensione del ghiaccio nell’estate scorsa. In grigio scuro i luoghi in cui si ritiene ci siano riserve di idrocarburi ancora da sfruttare.
E sullo sfondo di questa cartina vanno lette le rivelazioni di Wikileaks, che alla vigilia del summit ha pubblicato un gruppo di dispacci diplomatici provenienti dagli Stati Uniti. Vi si intravvede chiaramente la determinazione (non solo degli Usa) a mettere quanto più possibile le mani sulle risorse dell’Artico.
Vi si legge, ad esempio, che la completa indipendenza della Groenlandia dalla Danimarca sarebbe un’occasione unica per gli Stati Uniti, e che i politici della Groenlandia sono già stati presentati agli ambienti finanziari di New York in grado di assicurare alla Groenlandia stessa gli investimenti necessari per lo sfruttamento delle sue risorse.
Il resto, senza bisogno di scartabellare nel sito di Wikileaks, potete leggerlo qui, in un pdf un cui le Bbc News hanno riunito i testi dei cablogrammi artici.

1 commento:

@enio ha detto...

il petrolio fa gola a tutti pensa che stanno traforando l'Adriatico da Trieste ad Ortona... più giù l'hanno già fatto e hanno trasformato le coste in un autentico inferno.