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21 febbraio 2012

Disabili in piazza manifestano contro il Governo

Per garantire una adesione anche a chi sia fisicamente limitato dalla sua disabilità, oltre al sit in a Montecitorio sono previste altre forme di partecipazione

Chi è disabile è abituato, forse più degli altri, a far leva sulla propria forza di volontà per poter affrontare attività anche le più semplici. Mettersi in prima linea, quindi, anche quando significa combattere per i propri diritti e il miglioramento della propria condizione. E’ quindi per far sentire la propria voce che Il movimento di persone disabili "Rinnovamento democratico" e il gruppo Facebook "Disabili in lotta dalla delega all'azione” promuovono una mobilitazione nazionale di tutte le persone con disabilità, per martedì 21 febbraio.

Ma contro cosa si combatte, e perché? La protesta nasce per rispondere ai 3 NO ribaditi anche il 31 gennaio scorso, quando il governo ha incontrato alcune associazioni, e ha confermato il suo no alla indennità di accompagnamento concessa al solo titolo della minorazione come diritto inviolabile; no alla esclusione dall’Isee delle provvidenze legate alla disabilità; no alla eliminazione delle parti relative ai disabili dall’articolo 5”.  Come si legge dal sito del movimento persone disabili, "per il governo, questi punti faranno reddito e quindi sono a rischio: la indennità di accompagnamento, le pensioni di invalidità e quelle dei ciechi civili e sordomuti; i servizi come l'assistenza domiciliare, la riabilitazione, la permanenza nei centri diurni, i trasporti agevolati, il badantato, l'assistenza infermieristica, il sostegno scolastico, l'assegno sociale, l'assegno di cura, insomma, tutte le altre provvidenze legate alla disabilità".

La richiesta, quindi, è quella di venire incontro alle esigenze delle persone disabili, i quali avanzano queste richieste: lo stralcio dall'articolo 5 della legge 23/12/2011 n.214 della parte relativa ai disabili; la concessione di indennità di accompagnamento al solo titolo della minorazione e sia considerata diritto inviolabile; che tutte le provvidenze relative alla disabilità siano tenute fuori dall'Isee; che tutte le spese dei servizi forniti alle persone con disabilità  dal sistema sanitario nazionale siano gratuite; che gli ausili per la mobilità, la comunicazione, l'autonomia, per la vita indipendente siano forniti dallo Stato con la compartecipazione agevolata da parte dell'interessato in base al reddito personale; che sia garantito il sostegno scolastico ed extrascolastico e il diritto al lavoro”.

Particolarità di questa mobilitazione, sarà la possibilità di far sentire la propria voce in diversi modi. In primis, partecipando fisicamente al sit in di protesta davanti Montecitorio alle ore 10.00 di martedì 21 febbraio. Chi, a causa della sua disabilità, non potesse presenziare in piazza, potrà comunque aderire “a distanza”, inviando al Ministro Fornero una lettera di protesta già predisposta. Infine, una partecipazione simbolica potrà essere garantita anche da famigliari o comuni cittadini solidali con le ragioni dei manifestanti, che potranno aderire allo sciopero della spesa indossando al braccio la stringa  "Appoggio la lotta dei disabili contro lo sterminio dei loro diritti".

PER INFO: 

Movimento rinnovamento democratico
Facebook Disabili in lotta dalla delega all'azione

La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito:
http://www.disabili.com/

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