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18 febbraio 2012

Era Glaciale o Riscaldamento Globale?

L’allarme meteo, con perturbazioni violente e nevicate intensissime anche a bassa quota, stanno facendo riemergere alcune teorie su un graduale passaggio della Terra ad una nuova era glaciale. Questa corrente di pensiero, tra gli altri, è sostenuta da alcuni anni da Roberto Madrigali, studioso del clima e meteorologo, che tempo fa avevo esposto questa convinzione in un articolo dal titolo “Il ruolo delle correnti in quota nella dinamica dei cambiamenti climatici”, pubblicato sulla rivista “21° Secolo, scienza e tecnologia”. Questa dottrina sta ritornando un auge in questo periodo, considerato quello che sta succedendo in diverse parti del Pianeta, dove ondate di gelo stanno causando panico, danni incalcolabili e purtroppo diversi morti. Dottrina in competa controtendenza con quella della teoria del riscaldamento globale, sulla quale ormai, visto il graduale scioglimento delle calotte polari e le temperature più alte, sono sempre stati d’accordo in questi ultimi anni la stragrande maggioranza degli esperti nel campo meteorologico e climatologico. Madrigali nel suo studio affermava che l’aumento esponenziale delle piogge nel periodo autunnale, gli inverni freddi e perturbati ed i continui sbalzi del meteo in primavera ed estate erano un chiaro sintomo del passaggio dalla fase interglaciale (che stiamo vivendo tuttora) ad una nuova era glaciale.Riportiamo alcune considerazioni dello stesso Madrigali: “Prendendo in esame l’evoluzione atmosferica attuale e futura si evince un nuovo marcato peggioramento del clima autunnale, con un avvicendarsi continuo di perturbazioni al quale non si assisteva da anni. L’onda di Rossby e l’espansione del Vortice Polare, stanno favorendo e continueranno a incentivare, piogge estese e persistenti, con venti intensi e mari agitati, con abbondante neve in arrivo sulle Alpi ed a seguire, sulle cime dell’Appennino. Stiamo attraversando la parte finale dei circa 12.000 anni che caratterizzano la durata di un’era interglaciale. Al punto in cui siamo giunti, ogni nuovo intervallo verso il freddo potrebbe essere quello scatenante l’avvio di una nuova era glaciale, causando l’innesco del punto di non ritorno”. Madrigali concludeva asserendo che questi che stiamo vivendo dovrebbero essere gli ultimi anni “temperati”, perché fra poco arriverà il periodo di transizione dove le temperature si abbasseranno sempre di più, fino ad arrivare appunto ad una nuova era glaciale.Non sappiamo certo oggi se le previsioni di Madrigali si avvereranno, e in che tempi. Cosa innegabile e controvertibile è che, oltre la situazione di temperature “glaciali” in Europa e in altri paesi del mondo, l’Italia è ormai da giorni coperta da una coltre di neve e gelo che ha immobilizzato gran parte del centro-nord, creando enormi disagi alla viabilità stradale, ai treni, ai voli e nelle grandi città. Torino, Milano e Bologna imbiancate da centimetri e centimetri di neve. A Roma non nevicava così tanto da 30 anni e domani scuole, musei e uffici pubblici resteranno chiusi e si può circolare solo con catene o gomme da neve. In Molise l’unica vittima accertata finora, dove un uomo è stato trovato morto nella sua auto bloccata sulla strada e coperta di neve. Anche il calcio domani e domenica subirà uno stop: alcune partite (come Inter-Roma) sono state sospese a data da destinarsi.

La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito
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L'INTERVISTA A ROBERTO MADRIGALI

fonte youtube

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