Niente Barriere sara'in manutenzione per qualche giorno, ci scusiamo per eventuali disagi.

28 aprile 2010

La Guardia di Finanza chiude CalcioLink


Dopo LinkStreaming è di oggi la notizia che un altro famoso sito di streaming italiano, calciolink.altervista.org, (dove si trasmetteva per lo più di partite di calcio, ma anche altri sport), è stato chiuso dalla Guardia di Finanza, in particolare dal nucleo di Polizia Tributaria di Torino. Visitando il sito in questione, si vede ora un'immagine statica che avvisa i navigatori della chiusura del sito. CalcioLink era online da circa due anni, e il sito, era frequentato da numerosi visitatori. I fatti accaduti in questi giorni dimostrano che l'Italia sta facendo una seria lotta alla pirateria online, giusta visto che violare il copyright altrui è un reato.

In Italia, ma non solo, le leggi vigenti non sono chiare in fatto di internet. Quello che non si capisce e che lascia perplessi, è come mai si lasciano perdere tutti quei siti (frequentati anche da milioni di persone al giorno e da tutto il mondo) che permettono d'inserire i propri contenuti video che, grazie a una semplice scheda di acquisizione, permetteranno poi la fuizione online di contenuti che provengono spesso da programmi televisivi (come vedete affronto il problema a monte). E poi, se qualcuno usa la funzione embed (diffusissima) per incorporare sul proprio sito o blog, un player streaming altrui, commette reato oppure no? E se uno diffonde un link, di un sito non suo, nel quale si trova materiale che viola le norme del copyright commette reato?

Credo che da qui in avanti ne vedremo e sentiremo delle belle.

Per Approfondire leggi:

27 aprile 2010

La storia dell'acqua in bottiglia (video)


In questo video Annie Leonard ci racconta "The story of bottled water" ovvero "La Storia dell'acqua in bottiglia". Questa è la storia di un bisogno costruito ad arte e che mira a distruggere un bene comune e pubblico fondamentale come l’acqua potabile.

L’autrice ci spiega come e perché, è meglio bere l’acqua potabile.



Video Tradotto e sottotitolato da Andrea Verlicchi su dotsub.com
Testo del video in italiano a cura di Niente Barriere (se utilizzi questo testo sei pregato di citare la fonte)

Questa è la storia di un mondo ossessionato dai beni materiali. E' la storia di un sistema in crisi. Stiamo distruggendo il pianeta, ci stiamo distruggendo a vicenda, e non ci stiamo nemmeno divertendo. La cosa positiva è che quando iniziamo a capire il sistema, cominciamo a vedere tanti punti su cui intervenire e strasformare questi problemi in soluzioni.

La storia dell'Acqua in Bottiglia - Annie Leonard

Come la domanda costruita, invoglia a ciò che non è necessario e distrugge ciò che ci serve di più.
Uno dei problemi del cercare di utilizzare meno beni materiali è che a volte ci sembra che ne abbiamo davvero bisogno. Che fareste se viveste in una città, come ...Cleveland e voleste un bicchiere d'acqua?
Correreste il "rischio" e lo prendereste dal rubinetto?
O andreste a cercare una bottiglia d'acqua che proviene dalle foreste pluviali incontaminate delle .. Fiji?
Be', il marchio di acqua Fiji ha pensato che la risposta a questa domanda fosse ovvia. Cosi hanno creato un'intera campagna pubblicitaria su questo concetto. E' risultata essere una delle mosse più stupide nella storia della pubblicità. Alla citta di Cleveland non piacque essere oggetto di scherno della "Fiji" così hanno fatto dei test e ...indovinate?
Questi test hanno dimostrato che un bicchiere d'acqua Fiji è di qualità inferiore, perde i test del gusto rispetto all'acqua del rubinetto di Cleveland e costa migliaia di volte tanto.
Questa storia è tipica di quando si esegue il test comparativo tra acqua in bottiglia e del rubinetto. E' più pulita? A volte si, a volte no. Per molti versi l'acqua in bottiglia è meno regolamentata dell'acqua del rubinetto. E' questione di gusto? Nei test di gusto, in tutta la nazione la gente preferisce sempre l'acqua del rubinetto all'acqua in bottiglia!
Queste aziende di acqua in bottiglia dicono che assolvono solo le richieste dei consumatori. Ma chi richiederebbe un prodotto meno sostenibile meno gustoso, e di gran lunga più costoso specialmente quando lo può avere praticamente gratis in cucina?
L'acqua in bottiglia costa 2000 volte tanto quella del rubinetto. Vi immaginate pagare 2000 volte tanto per qualunque altra cosa? Che ve ne pare di un panino da 10.000 euro?
Eppure le persone negli Stati Uniti acquistano più di Mezzo Miliardo di bottiglie d'acqua ogni settimana. Sono abbastanza per circondare il mondo oltre 5 volte. Ma come si è arrivato a questo?
Be' tutto si rifà a come funziona la nostra economia dei materiali e uno dei fattori chiave conosciuto come "Domanda Costruita". Se le aziende vogliono continuare a crescere devono continuare a vendere sempre più beni materiali!
Negli Anni '70 le gigantesche aziende prodruttrici di bibite si preoccuparono nel vedere stabilizzarsi le loro prospettive di crescita; c'è un limite alla qualità di soda che una persona può bere, inoltre non molto tempo, la gente avrebbe capito che non è cosi salutare e sarebbe tornata (a sorpresa) a bere acqua dal rubinetto.
Be', le aziende trovarono la loro successiva grande idea in un prodotto dal design sciocco che la maggior parte della gente derise come una moda di passaggio.
"L'acqua è GRATIS" rispose la gente. Cos'altro vogliono venderci? L'aria?
Quindi, come riuscire a vendere questo prodotto di nicchia?
Semplice! Si "costruisce" la domanda!
Come si fa?
Be', immaginate di essere a capo di un'azienda di acqua in bottiglia. Siccome le persone non fanno la fila per scambiare i loro soldi duramente guadagnati con prodotti inutili le fai sentire impaurite ed insicure qualora non li avessero, ed è esattamente quello che ha fatto l'industria dell'acqua in bottiglia.
Una delle loro prime tattiche di marketing è stata spaventare la gente a proposito dell'acqua del rubinetto come quelli della campagna Fiji di Cleveland.
"Quando avremo finito" disse un dirigente dell'acqua in bottiglia "l'acqua del rubinetto sarà relegata alle docce e al lavaggio dei piatti". Poi nascondi la realtà del tuo prodotto dietro a immagini di PURA FANTASIA.
Avete notato come l'acqua in bottiglia cerca di sedurci con immagini di rivoli di montagna e natura incontaminata?
Ma indovinate dove proviene 1/3 di tutte le bottiglie d'acqua degli USA?
...Dal RUBINETTO!!!!
La Aquafina della Pepsi, e la Dasani della Coca Cola, sono 2 dei molti marchi che sono solo acqua del rubinetto filtrata. Ma la BUGIA della natura incontaminata va ben oltre. In un recente annuncio a tutta pagina, la Nestlè ha detto: "L'acqua in bottiglia è il prodotto consumer più rispettoso dell'ambiente al mondo". CHE COSA? Stanno distruggendo l'ambiente per l'intero cicla di vita del prodotto! Di preciso, COM'E' rispettoso dell'ambiente?
Il problema inizia qui, con l'estrazione e la produzione dove il PETROLIO è utilizzato per fare le bottiglie di plastica; ogni anno, fare le bottiglie utilizzate negli USA consuma petrolio ed energia sufficiente per fare il pieno a UN MILIONE di auto!
Tutta quell'energia spesa per fare le bottiglie ancora di più per trasportarle in giro per il pianeta poi le beviamo in circa DUE MINUTI?
Il che porta al grande problema all'altro capo del ciclo di vita, lo smaltimento dei rifiiuti.
Cosa succede a tutte queste bottiglie quando abbiamo finito?
L'80% va in discarica dove resteranno per CENTINAIA DI ANNI oppure in inceneritori (termovalorizzatori) dove sono bruciate rilasciando inquinamento tossico. Il resto, è raccolto per il riciclo.
Ero curiosa di sapere dove finiscono le bottiglie che metto nella raccolta differenziata. Hp scoperto che carichi navali le portano in India. Allora ci sono andata. Non dimenticherò mai quando, guidando su una collina fuori Madras sono arrivata faccia a faccia con una MONTAGNA di bottiglie di plastica dalla California. Il vero riciclo trasformerebbe queste bottiglie in altre bottiglie, ma questo NON E' ciò che stava avvenendo qui.
Invece queste bottiglie erano destinate ad essere "peggio-ciclate" cioé trasformate in prodotti di minor qualità, destinati a diventare rifiuto in seguito. Le parti che non possono essere "peggio-ciclate" vengono gettate via qui, trasportate fino all'India solo per essere scaricate nel giardino di qualcun'altro.
Se le aziende d'acqua in bottiglia vogliono usare le montagne nelle loro etichette sarebbe più appropriato mostrare una di queste montagne di RIFIUTI DI PLASTICA.
Spaventarci; Sedurci; e Indurci in errore!
Queste strategie sono tutte parti chiave di "Costruire la Domanda".
Una volta che hanno costruito tutta questa domanda creando un nuovo mercato plurimiliardario lo difendono massacrando la concorrenza, ma in questo caso la concorrenza è il nostro diritto umano fondamentale: bere acqua pulita e sicura.
Il vice di Pepsi ha detto pubblicamente: "Il nemico più grande è l'acqua del rubinetto". Vogliamo che pensiamo che è sporca e che quella in bottiglia è la miglior alternativa.
In molti posti pubblici l'acqua è inquinata grazie ad aziende inquinanti come ... l'industria delle bottiglie di plastica! E questi tizi dell'acqua in bottiglia sono molto felici di offrire le loro costose soluzioni che ci mantengono schiavi dei loro prodotti.
E' tempo di ritornare al rubinetto.
Cominciamo con la promessa personale di NON COMPRARE o bere acqua in bottiglia, a meno che l'acqua nella vostra comunità non sia DAVVERO insalubre.
Si ci vuole un pò di organizzazione per prendere una bottiglia riusabile uscendo di casa ma penso che possiamo farcela. Quindi, andiamo al passo successivo.
Prendiamo parte di una campagna che lavora per soluzioni REALI come richiedere investimenti in acqua del rubinetto pulita per tutti.
Negli USA l'acqua del rubinetto è in debito di 24 miliardi di dollari! In parte perché la gente pensa che l'acqua da bere provenga solo da una bottiglia! In tutto il mondo proprio ora un miliardo di persone NON ha accesso ad acqua pulita! Eppure ovunque le città stanno spendendo milioni di dollari per gestire la plastica delle bottiglie che buttiamo. Cosa sarebbe se questi soldi fossero spesi per migliorare i nostri sistemi idrici o meglio evitare l'inquinamento che proviene da qui?
Ci sono molte altre cose che possiamo fare per risolvere questo problema. Richiedere alle autorità cittadine di rimettere le fontane; lavorare per bandire l'acquisto bottiglie d'acqua nella tua scuola, nella tua organizzazione o intera città.
Questa è un enorme opportunità di svegliarsi per milioni di persone e PROTEGGERE I NOSTRI PORTAFOGLI, la nostra salute ed il pianeta. La buona notizia è che tutto questo è già iniziato. Le vendite dell'acqua in bottiglia hanno iniziato a crollare, mentre gli affari stanno esplodendo per le bottiglie riuttilizzabili, YAY! I ristoranti stanno orgogliosamente servendo acqua del rubinetto e la gente sta scegliendo di risparmiare le centiaia di migliaia di dollari che starebbero altrimenti buttando via con l'acqua in bottiglia!
Portare con se acqua in bottiglia sta per diventare "figo" come fumare incinta. Ora sappiamo che c'è di meglio!
L'industria dell'acqua in bottiglia si sta preoccupando perché è finita la pacchia, noi non compreremo più grazie alla loro domanda costruita grazie, ma ora sceglieremo noi le nostre richieste e richiediamo acqua sicura e pulita per tutti.

Vi ricordo dal 24 Aprile è partita la battaglia che deve portare alla ripubblicizzazione dell'acqua in Italia, grazie a 3 Referendum che il Forum Italiano per i Movimenti per l'Acqua ha proposto, e che si potranno firmare in numerosi banchetti in giro per l'Italia.

Tutte le informazioni al riguardo sul sito del Forum Italiano per i Movimenti per l'Acqua.

26 aprile 2010

Nucleare, proposta schock al Senato: 4 Centrali in Sardegna


La Sardegna è il posto migliore per le centrali nucleari promesse dal governo Berlusconi. A dirlo è un uomo di scienza, Enzo Boschi , Presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), durante una audizione alla commissione Territorio e ambiente del Senato. E non una, ma bensì tutto l'intero pacchetto di nuove centrali (quattro), dovrebbero sorgere in Sardegna.
«La Sardegna è l’area italiana migliore per la costruzione di centrali nucleari, perché è la più stabile dal punto di vista sismico. La regione Sardegna è una zona con una storia geologica completamente diversa dal resto dell’Italia. Si potrebbero fare tutte e quattro le centrali nucleari che il governo intende costruire lì, anche se poi bisognerebbe risolvere il problema del trasferimento dell’energia - ha aggiunto Boschi - Bisogna evitare che il problema venga affrontato con le informazioni sbagliate», ha proseguito il sismologo: «Ho visto sui giornali che un sito proposto era quello di Augusta, in Sicilia: non potrebbe esserci un’area più sbagliata, perché si trova su una faglia sismica. La Sardegna invece è terra antica, stabile, dove le scosse di terremoto sono rare e leggere. Ecco che un sistema delicato e potenzialmente devastante come una centrale nucleare nell'isola, secondo Boschi, sarebbe sistemato bene, al riparo da eventi sismici catastrofici. Così non una ma quattro centrali potrebbero trovare spazio nella regione.»
Il Governo non ha ancora avviato le procedure per i criteri tecnici di scelta dei siti. In questo momento a parlare sono gli esperti o presunti tali come Boschi, e dopo i cosiddetti rapporti scientifici ..., l'esecutivo stilerà la lista ufficiale dei siti, per poi procedere alla individuazione delle quattro aree che saranno oggetto di quella che viene chiamata nelle carte ministeriali «servitù nucleare». Ricordo inoltre che nel Disegno di Legge sull'energia (che ancora non è stato votato) il Governo si appresta a legiferare superando il NO delle Regioni. A tal proposito sono davvero curioso di sapere cosa ne pensa di queste ultime notizie il nostro Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, il quale ha più volte dichiarato che «nessuna centrale nucleare verrà costruita nell'Isola: se vorranno farlo, dovranno passare sul mio corpo».

Ebbene Cappellacci stia attento e faccia tutto quello che è in suo potere ed oltre, per opporsi a questo immenso scempio, anche perché questa volta corre il rischio, che a passare sul suo corpo, non sia l'amico di famiglia Silvio Berlusconi, ma bensì il milione e mezzo di sardi che non vogliono nessuna centrale sul proprio territorio. Infine mi complimento con chi ha coniato nel Governo il termine di «servitù nucleare», il quale fa il verso alle tristemente note «servitù militari» ....

25 aprile 2010

L'incontro tra Al Gore e Roberto Saviano (video)

Ieri a Perugia si è tenuto un attesissimo incontro dedicato al tema dell'indipendenza dell'informazione, tra il premio Nobel Al Gore e il giornalista scrittore Roberto Saviano. La serata si è svolta nell'ambito della IV edizione del Festival internazionale del giornalismo.


Per chi se lo avesse perso (come il sottoscritto), ecco il video dell'evento.





fonte KataWeb

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25 Aprile 2010, Liberiamo l'acqua dalle logiche del profitto!!!

Buongiorno e Buon 25 Aprile a tutti.

Oggi vi ricordo che l'anniversario di oggi (della Liberazione dal nazifascismo), sarà l'occasione per liberare il bene più comune per eccellenza, l'acqua, dal mercaro e dal profitto.

E' partita infatti ieri la battaglia che deve portare alla ripubblicizzazione dell'acqua, grazie a 3 Referendum che il Forum Italiano per i Movimenti per l'Acqua ha proposto, e che si potranno firmare in questo weekend in centinaia di piazze. Qui trovate la mappa costantemente aggiornata dei banchetti dove chi vuole può firmare.

Diventa anche tu una staffetta del bene comune, firma e fai firmare.

I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.

Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.
Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.

Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.

  • Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
  • Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
  • Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.
  • Per conservarlo per le future generazioni.


Perché si scrive ACQUA

ma si legge DEMOCRAZIA




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24 aprile 2010

Un Blog non è equiparabile ad un giornale


Una bella notizia che oggi aprendo dalla versione del Corriere online

Il blogger è responsabile solo dei messaggi firmati da lui. L'imputato è stato condannato a un'ammenda soltanto per gli scritti che aveva pubblicato a suo nome.

AOSTA - Le responsabilità di un blogger non sono le stesse di un direttore di un giornale. Riformando la sentenza di primo grado, la terza sezione della Corte di Appello di Torino (presidente-relatore Gustavo Witzel) si è così espressa confermando solo in parte la condanna nei confronti di un blogger aostano (Roberto Mancini, giornalista di 63 anni), difeso dall'avvocato Caterina Malavenda. All'imputato è stata inflitta una pena pecuniaria di 1.000 euro per diffamazione relativamente a due post da lui stesso firmati.

I POST NON FIRMATI SONO DA CONSIDERARSI ANONIMI - È invece stato assolto dal reato di omesso controllo: secondo il giudice tutti i post che non sono scritti dal gestore del blog devono essere considerati anonimi. In primo grado Mancini era stato condannato a 3mila euro di ammenda e a 8mila euro di risarcimento. «Colui che gestisce un blog - era scritto nelle motivazioni - altro non è che il direttore responsabile dello stesso, pur se non viene formalmente utilizzata tale forma semantica per indicare la figura del gestore e proprietario di un sito internet. Ma, evidentemente, la posizione di un direttore di una testata giornalistica stampata e quella di chi gestisce un blog (e che, infatti, può cancellare messaggi) è, mutatis mutandis, identica». L' inchiesta era stata avviata dalla Polizia Postale di Aosta in seguito alle denunce per diffamazione presentate da quattro giornalisti valdostani contro l'anonimo autore del blog "Il bolscevico stanco". Solidarietà a Mancini era stata espressa da Reporters sans frontieres.

23 aprile 2010

La Polizia Municipale usa "mezzi forti" per arrestare un giovane ambulante senegalese (video)

Quello che vi racconto e segnalo stamattina è incredibile, ed è accaduto a Quartu Sant'Elena, una cittadina alle porte di Cagliari, nella mia Regione in Sardegna (dunque certamente non in Padania). Il protagonista di questo fatto di cronaca (?) è un giovane ambulante Senegalese, colpevole di essersi rifiutato di farsi mettere le manette, o di essersi messo a vendere i manufatti della sua terra nel mercatino cittadino senza permesso.

Sono dovuti intervenire pensate fino a venti persone (della Polizia municipale), per ammanettare e far entrare nell'auto di servizio questo ragazzo. Un trattamento discutibile delle forze dell'ordine (che difficilmente vedremo anche per i più pericolosi latitanti e boss mafiosi), e che ha visto per fortuna la reazione sdegnata di tanta gente che assisteva all'arresto. «Lasciatelo lavorare», «vergogna» sono queste le frasi più gentili (vi tralascio la traduzione dei commenti in dialetto) rivolte dalla gente agli agenti.



Lo stesso comportamento sarebbe stato attuato se non si fosse trattato di un extracomunitario? Questo ragazzo avrà sicuramente fatto qualcosa di sbagliato, ma c'era proprio bisogno di agire in quel modo, o invece era meglio una mediazione civile per poter poi eseguire tutti gli accertamenti del caso su questo ragazzo?

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22 aprile 2010

22 Aprile l'Earth Day, Giornata della Terra


Oggi si festeggia l’Earth Day, la giornata mondiale dedicata al Pianeta Terra: per renderci conto di quello che abbiamo, di quanto sia prezioso ...e di cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per proteggerlo. Nata da un manifestazione americana del 22 aprile 1970, quando venti milioni di cittadini si riversarono nelle strade per chiedere l’aiuto della politica a favore dell’ambiente, l’Earth Day è ora celebrata in 190 paesi.

Per celebrare la Giornata mondiale della Terra, Greenpeace invita la comunità web a guardare e diffondere il nuovo video “Dai una mano alla Terra”, diventando cyberattivisti. I cyberattivisti di Greenpeace nel mondo sono 5.4 milioni, più di 150.000 in Italia. Questa community è parte attiva delle proteste dell’organizzazione: partecipa alle petizioni online e invia mail di protesta, fa pressione su chi decide, diffonde le campagne sul web. «Se pensate che la forza di Greenpeace sia nelle nostre navi, nelle nostre azioni pacifiche o nelle nostre campagne, cambiate idea: la forza di Greenpeace è nella persone che ci sostengono – sostiene Kumi Naidoo, direttore esecutivo di Greenpeace International - La Terra ha bisogno di più persone che useranno la loro voce per difenderla: chiediamo a tutti di diffondere il nostro video e contribuire al movimento per salvarla!». (Greenpeace Italia)

Tra i numerosi eventi italiani per festeggiare la Giornata della Terra, segnalo il grande Concerto al Circo Massimo di Roma, il Nat Geo Music Live (con Pino Daniele e i Morcheeba). Il concerto sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di LifeGate Radio e in streaming sul Myspace di Nat Geo Music. Infine vi informo che il Nat Geo Music Live in diretta streaming dal Circo Massimo di Roma, sarà possibile anche vederlo sul sito del canale Sky Cielo, cliccando qua.

Buona giornata della Terra a tutti!

Vi invito a vedervi questo bellissimo video che mostra la bellezza del nostro Pianeta.



Rita101 l'omaggio della Rete per Rita Levi Montalcini, la scienziata ultracentenaria


«Le leggi razziali si sono rivelate la mia fortuna, perché mi hanno obbligata a costruirmi un laboratorio in camera da letto, da dove ho cominciato le ricerche che mi hanno portato alla scoperta dell'Ngf» ama sempre ricordare Rita Levi Montalcini che compie oggi 101 anni.
E per festeggiare i 101 anni della famosa ricercatrice ultracentenaria che La Rete si mobilita, "a Rete unificate". Rita101 (http://www.rita101.tv/) è l’omaggio nato in internet per il compleanno di Rita Levi Montalcini.

Si tratta di una diretta online (dalle 21:00 alle 23:00), ideata e coordinata da Altratv.tv e Ipazia Promos con Wired Italia, Current tv, Nòva24 e Rainews24.
La diretta andrà online sulle micro web tv italiane, sulle web tv, sulle web radio universitarie, sui micro media iperlocali, sui blog e videoblog che hanno aderito a questa iniziativa. Nel corso della trasmissione numerose interviste ai ricercatori italiani nel mondo. in collegamento su webcam.


20 aprile 2010

Nucleare, per l'Enel le scorie sono un problema trascurabile



Il nucleare non mi preoccupa. Mi baso sull’esperienza di tanti Paesi che usano da sempre questa fonte, sui fatti scientifici che ne comprovano l’assoluta sicurezza”. Così Fulvio Conti, amministratore delegato dell‘Enel, in un faccia a faccia con Giovanni Minoli per Rai Educational che andrà in onda mercoledì 21 aprile su Rai Due. “Per essere prudenti - sottolinea - la prima centrale sarà in grado di produrre energia diciamo a partire dall’ inizio del 2020“. Per quanto riguarda la localizzazione degli impianti, Conti sottolinea: “aree adatte ce ne sono e comunque teniamo conto che, anche in situazioni di estrema sismicità, come ad esempio in Giappone, è provato che le moderne centrali nucleari vengono costruite con criteri così rigorosi che possono resistere a qualsiasi tipo di scossa. Siamo in presenza di un percorso definito. Ci aspettiamo che l’Agenzia per la sicurezza, elemento fondamentale per portare avanti il programma nucleare italiano, venga costituita entro breve: all’inizio del 2011 arriverà l’approvazione del progetto; nel 2013 l’apertura del cantiere; tra il 2019 e il 2020, l’entrata in esercizio della prima centrale. E conclude: “Da quel momento ogni 18 mesi saremo in condizioni di aprire una nuova centrale. Per essere prudenti questa centrale sarà in grado di produrre energia diciamo a partire dall’inizio del 2020″. Quanto allo smaltimento delle scorie Conti lo definisce un problema “trascurabile. Una centrale come quella che vogliamo fabbricare e costruire qui in Italia - spiega - ci mette sette anni di funzionamento per riempire un container di scorie, di rifiuti potenzialmente radioattivi. E’ un problema assolutamente gestibile“. Mentre sul timore diffuso che le centrali nucleari, nel loro normale funzionamento siano un pericolo per la salute di chi vive vicino, Conti dichiara: “Depositi e centrali sono luoghi molto controllati e sorvegliati; costruiti per non avere alcun impatto sulla salute e sull’ambiente”. (Copyright APCOM)

fonte: 9online

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19 aprile 2010

2012: La scienza conferma le Profezie Maya

Tutta la terra trema, non si contano più le infinite calamità naturali. I media le riportano solo se mietono almeno centinaia di vittime, sorvolando però sulla sensazione diffusa di un cambio imminente e profondo di tutto il pianeta. La siccità e la sismicità crescono a ritmi esponenziali. I venti, le correnti marine e il clima stanno cambiando, l'asse terrestre vacilla, la magnetosfera e le aurore polari sono sconvolte, le finanze e l'economia sono sempre più in crisi.

La natura, la terra, da anni sta cercando di comunicarci qualcosa. Ma come ci parla la natura? Con la bellezza, l'armonia, la sua stupefacente capacità di riprodursi e anche con eventi improvvisi che ci sconvolgono e diventano sempre più frequenti. Oggi sappiamo però che la causa dei "disastri naturali" non è tanto una natura ostile quanto piuttosto una vecchia cultura tesa al profitto e allo sfruttamento. La natura sta mutando, mentre la vecchia cultura rimane ancorata ai suoi idoli e domina ancora lo scenario mondiale, scosso da contraddizioni insolubili e crisi profonde. Tra gli autori dello scenario, le banche, le industrie, i governi, le religioni e, non ultime anche le scienze, incapaci, ma è meglio dire che non vogliono comprendere le cause dei fenomeni in atto. Mentre tifoni, terremoti e licenziamenti in massa scuotono le società, cresce il bisogno delle tante verità che stanno sì emergendo, ma in mezzo a mille inganni.



L’avverarsi delle dettagliate predizioni dell’antica cultura maya riguardo al periodo che va dal 1992 al 2012 del nostro calendario solleva un profondo mistero e una domanda inquietante: stiamo realmente vivendo la fine di un'era cosmica e vedremo fra sette anni l'alba di un'altra era molto diversa?
Gli scienziati non sanno cosa sta accadendo al Sole. Il 30 gennaio di quest'anno una sorprendente tempesta solare ha colpito la Terra ed ha raggiunto il suo picco massimo di radiazione solo 15 minuti dopo l'inizio di una serie di esplosioni; nella normalità ciò avviene dopo 2 ore. Secondo Richard Mewaldt, del California Istitute of Technology, è stata la piú violenta degli ultimi 50 anni. Anche la più misteriosa. Gli scienziati credevano che queste tempeste avvenissero nella corona solare a causa dello scontro di onde associate a eiezioni di plasma. Tuttavia, questa volta sembra avere avuto origine stranamente all’interno dell'astro re, secondo quanto ha affermato il professore Robert Lin, dell'Università della California. Gli astronomi sono rimasti perplessi. Il professore Lin -principale investigatore del satellite Reuven Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager (RHESSI), ha concluso la sua dichiarazione con una frase molto significativa: “Questo significa che non sappiamo realmente come funziona il Sole”. In poche parole: l'insolito fenomeno del 30 gennaio ha polverizzato i modelli predittivi della nostra scienza. Sorge un’altra domanda: perchè si sta verificando un'attività così intensa e anomala in questo momento? Il picco massimo di attività della nostra stella -nel suo ciclo principale di 11 anni- si è verificato nel 2000. Nel 2004 i fisici solari osservarono un'assenza totale di macchie, un fatto che preannuncia sempre l'avvicinarsi di un picco minimo di attività. Questo picco minimo doveva avvenire tra il 2005 e 2006, circa 4 anni prima del nuovo massimo, previsto per l’anno 2010 o 2011, precisamente alla vigilia della data che gli antichi maya hanno identificato come la fine dell’era che corrisponde al “Quinto Sole” e l’inizio di un altro ciclo cosmico chiamato “Sesto Sole”. I Maya sapevano qualcosa che la nostra scienza attuale ignora? I loro testi sacri potrebbero aiutare gli scienziati, sconcertati dallo strano e inquietante comportamento dell’astro re?
E soprattutto: per quale motivo quell’antica cultura ha prestato così tanta attenzione all’attivitá solare dei nostri giorni in tempi così antichi? Il calendario maya termina il sabato 23 dicembre 2012, 5.125 anni dopo l’inizio dell’era del “Quinto Sole”. Secondo le loro profezie, la causa fisica scatenante sarebbe un raggio che il Sole riceverebbe proveniente dal centro della galassia e che emanerebbe un’immensa “fiammata raggiante”, trasmettendo quella radiazione alla Terra e al resto del sistema solare. Questo evento dovrebbe precedere l’inizio di un nuovo ciclo cosmico. Secondo il loro calcolo, stanno per completarsi 5 cicli di 5.125 anni, completando una serie di 25.625 anni, un periodo che si avvicina molto a quello della “precessione degli equinozi”, conosciuto come “Anno Platonico” o “Grande Anno Egizio” e che corrisponde a un ciclo completo formato dalle 12 ere astrologiche (25.920 anni). Secondo i Maya, ogni ciclo di 5.125 anni la Terra è stata lo scenario dell’avventura di un’Umanità –“una razza” in questo suo concetto- e si sarebbe concluso con la propria autodistruzione, susseguita da una rigenerazione portata da un successivo ciclo o “ Sole”. All’inizio del quale avviene una sincronizzazione della “respirazione” di tutte le stelle, pianeti ed esseri.
L’11 agosto del 3.113 a.C. i Maya fissarono la nascita del “Quinto Sole” -l’era attuale- che si concluderebbe nel 2012. L’era dell’ Acqua si sarebbe conclusa con il Diluvio, la successiva con un diluvio di fuoco e la nostra, denominata “di Movimento”, si concluderebbe con violenti terremoti, eruzioni vulcaniche e uragani devastanti. La mitologia delle culture antiche più diverse tramanda la memoria di inondazioni catastrofiche che sono avvenute circa 12.000 anni fa e misteriose piogge di fuoco, oltre 5.000 anni fa, che ricercatori come Maurice Cotterell associano a una grande cometa che avrebbe sfiorato l’atmosfera terrestre. La predizione Maya descrive anche i 20 anni che precedono il primo giorno del “Sesto Sole” piuttosto dettagliatamente. Questo ciclo minore, che loro denominavano Katum, ha già consumato due terzi della sua durata totale. Ciò rende possibile verificare fino a che punto si sono compiute le loro profezie fino al momento attuale e, di conseguenza, valutare se le loro predizioni esatte meritano credibilità e quindi maggior considerazione. L’ultimo Katum, che loro hanno denominato “il tempo del non tempo”, sarebbe cominciato nel 1992 del nostro calendario, in seguito ad un eclisse di sole che questa cultura aveva pronosticato l’11 luglio 1991 e che si è compiuto puntualmente. Per i Maya si tratta di un periodo di transizione, caratterizzato da profondi cambiamenti cosmici, tellurici e storici. È curioso osservare che a settembre del 1994 si sono verificati forti perturbazioni nel magnetismo terrestre, con alterazioni importanti nell’orientamento degli uccelli migratori e dei cetacei insieme al funzionamento dell’aviazione. Nel 1996, la sonda spaziale Soho scoprì che il Sole non presentava più dei poli magnetici bensì un unico campo omogeneo. Nel 1997 si verificarono violente tempeste magnetiche nel Sole. E nel 1998, la NASA individuò l’emissione di un potente flusso di energia proveniente dal centro della galassia che nessuno ha saputo spiegare. Un’altra data importante delle profezie Maya è stata l’eclisse totale di Sole dell’11 agosto del 1999, che si verificò anch’essa puntualmente. Secondo il Chilam Balam –un libro sacro Maya- sette anni dopo l’inizio dell’ultimo Katum (1999), inizierebbe un’era di oscurità e le convulsioni della Terra –scosse, uragani, eruzioni vulcaniche – aumenterebbero sensibilmente. L’ 11 settembre del 1999, solo un mese dopo questa eclisse, una misteriosa esplosione proveniente dallo spazio eclissò per ore la luminosità di alcune stelle. Le radiazioni di onde radio, raggi gamma e raggi X moltiplicarono la loro intensità di 120 volte. Astronomi come Richard Berendzen e Bob Hjellming, dell’Osservatorio Radioastronomico del Nuovo Messico (USA), classificarono questo fenomeno come un enigma “degno di un’accurata investigazione”. Il raggio e la fiammata raggiante. Di fronte a questi fatti sorgono alcune domande: quella misteriosa e inspiegabile radiazione del 1999 potrebbe essere il raggio proveniente dal centro della galassia che, secondo i Maya, avrebbe raggiunto il Sole prima del 2012, dando origine allo scatenarsi di fenomeni sismici? E l’altrettanto enigmatica e anomala esplosione solare del 30 gennaio del 2005”, che ha lasciato perplessi e senza risposte gli scienziati, non sembra evocare “la fiammata raggiante” che, secondo i Maya, il Sole emetterebbe dopo aver ricevuto questo “raggio”? L’eclisse dell’11 agosto del 1999 che precedette la forte radiazione proveniente dallo spazio del 15 settembre del 2005 inauguró un periodo di cataclismi naturali. Il giorno 7 dello stesso mese si verificò un terremoto del 5,9º (scala Richter) in Grecia, che causò 218 morti; l’8 ci furono inondazioni catastrofiche in Cina, con migliaia di morti; il 17, un terremoto del 7,4 in Turchia, con 15.000 morti; il 20, un terremoto del 7,6º a Taiwan, con 2.000 morti; il 22, una catena di terremoti meno distruttivi, tra il 2º e il 5,2º, in tutto il pianeta; il 30, un terremoto a Oaxaca (Messico), seguito da grandi incendi dovuti a esplosioni di gas, con piú di 100 morti e il 10 ottobre le piogge provocarono oltre 300 morti e 500.000 furono colpiti dal disastro in Messico. Non si tratta di fare un elenco delle catastrofi, niente di tutto ciò, ma dimostra come alcuni fenomeni molto distruttivi sono avvenuti nei due mesi seguenti all’eclisse di agosto. Se dovessimo includere i conflitti umani esplosi in quei due mesi e altre catastrofi naturali necessiterebbe un sostanzioso volume. Inoltre bisognerebbe aggiungere altri dati riguardo l’aumento spettacolare di sismi, eruzioni vulcaniche e meteoriti violente. Se comparati questi eventi con quelli di periodi antecedenti, troviamo un incremento spettacolare in questo periodo che i Maya hanno denominato “il tempo del non tempo”. Dopo la potente e anomala radiazione emessa dal Sole il 20 gennaio di questo anno si sono scatenate le eruzioni vulcaniche che già avevano registrato un incremento notevole dopo l’eclisse del 1999. In tutto nel 2004 sono state registrate 31 eruzioni significative. Soltanto tra gennaio e aprile del 2005, ne sono state rilevate 21. E se aggiungiamo le informazioni sulla nuova attività dei vulcani che hanno registrato eruzioni significative dal 1999, esse sono già 43. Oltre a questa bisogna aggiungere altre conferme alle predizioni Maya. Secondo queste profezie, a partire dell’eclisse del 1999 sarebbero aumentate le guerre e la distruzione. Il cono di ombra di questa eclisse si è proiettato precisamente sul Medio Oriente, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan e India, indicando una zona sconvolta dai conflitti più sanguinosi e dalla minaccia permanente di un confronto tra Pakistan e India, entrambi provvisti da arsenale nucleare. Con l’avvicinarsi del 2012 un’onda di calore farebbe aumentare la temperatura del pianeta dando origine a cambiamenti climatici, geologici e sociali senza precedenti, ad un ritmo incalzante. Siamo nel bel mezzo di questa dinamica. L’accelerato scioglimento dei ghiacciai di tutto il mondo e l’apparizione di zone verdi nell’Antartide è un fatto confermato scientificamente. Hanno predetto inoltre i mutamenti inattesi dell’attività del Sole che gli scienziati stanno costatando. Le profezie Maya pronosticano la comparsa di una cometa, con un’elevata probabilità di impatto con la Terra. Curiosamente, anche nell’ Apocalisse di San Giovanni si profetizza l’arrivo di questa cometa denominata “Assenzio”, un segno della “Fine dei Tempi”. Un’altra coincidenza che chiama l’attenzione è che l’11 agosto del 1999, non solo si è verificato l’ultima eclisse totale del millennio, ma è avvenuta anche la formazione di una configurazione astrologica molto rara: la Grande Croce Cosmica, formata dai segni del Toro, Leone, Scorpione e Acquario, per il Sole, la Luna e i tre pianeti (Año/Cero, 102).
Questa croce ci riporta all’ Apocalisse perché evoca i “quattro viventi custodi del Trono”. Il primo è descritto “somigliante ad un leone”, il secondo “somigliante ad un toro”, il terzo “con sembianze umane” (Acquario, l’acquaiolo) e il quarto somigliante ad un’aquila (Scorpione). Ci troviamo di fronte ad una simbologia complessa che inquadra perfettamente con le profezie Maya sull’inizio del “Sesto Sole”: una nuova era che, secondo la loro predizione, significa “la fine del tempo della paura” e un’Umanità rinnovata cosmicamente, che costruirà una civiltà superiore all’odierna. Questa convergenza di aspettative, indipendenti l’una dell’altra, che avvallano le profezie Maya è un’altra realtà da tenere in considerazione. È inevitabile ricordare maestri come Sri Aurobindo che, insieme alla sua compagna Madre e al suo discepolo Satprem, hanno promosso una trasformazione fisiologica, convinti che in un essere umano superiore debba avvenire “il risveglio” del corpo a livello cellulare e anche negli atomi. Aurobindo insegnó che “la luce superiore sarebbe discesa ai livelli più inferiori della natura” e avrebbe favorito l’ascensione dell’essere umano a un livello di conoscenza più elevato di quello attuale. Potrebbe questo cambio essere attivato o favorito da questo grande evento cosmico annunciato dalle profezie Maya? Potrebbe questo salto vibrazionale dell’ universo, trasmesso dall’ Universo al Sole e da quest’ultimo alla terra, alimentare “la grande trasformazione” che, secondo i Maya, raggiungerà il nostro pianeta definitivamente il sabato 23 dicembre del 2012? In qualunque caso, tutte queste profezie sono molto eloquenti per quanto riguarda il suddetto salto qualitativo nell’evoluzione della coscienza. Il cambio cosmico crea le condizioni, ma il mutamento interiore può solo essere frutto di una decisione libera e di un lavoro interiore individuale. In questo tempo finale dell’ultimo Katum del calendario Maya il Cielo ci mette di fronte ad un bivio: autodistruzione o trasformazione. Ci troviamo per tanto in una specie di “ terra di nessuno”: una fase definitiva che non appartiene più alla vecchia era, ma che non appartiene nemmeno all’alba della nuova era che avverrà fra sette anni, quando si aprirà “la porta” cosmica di un tempo rinnovato. Tuttavia, ci sembra evidente che i fatti corroborano le profezie Maya al punto da prenderle sul serio e studiarle senza pregiudizi alla luce delle nostre conoscenze attuali del mondo. L’evoluzione biologica e psicospirituale risponde ad una programmazione cosmica intelligente?
Questo è senza dubbio il grande mistero che ci si prospetta.

di Antonio Urzi per AltroGiornale.org



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18 aprile 2010

Liberati i tre operatori di Emergency


Sono davvero felice di dare la notizia della liberazione dei 3 operatori umanitari di Emergency. La liberazione dei 3 medici arriva dopo una grande mobilitazione in Italia e in Afghanistan a favore di Emergency.
Ecco la notizia presa dall'Agenzia Ansa.


Emergency, liberati a Kabul i tre operatori

ROMA - I tre operatori italiani di Emergency arrestati a Kabul sono stati rilasciati.

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha espresso il suo "vivo compiacimento per la positiva conclusione" della vicenda che aveva condotto sabato scorso al fermo dei tre medici italiani a Lashkar-gah, nella provincia di Helmand. Lo si apprende alla Farnesina.

"Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo prioritario, e cioé la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afghane e la coalizione internazionale". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, commentando la liberazione dei tre operatori di Emergency. Il rilascio dei tre cooperanti di Emergency a Kabul "é il risultato dell'intensa azione condotta dalla diplomazia italiana che ha agito con straordinaria professionalità e discrezione, nel rispetto delle istituzioni afghane che l'Italia e la comunità internazionale stanno aiutando a crescere".

E ora cosa succederà? Ad Emergency sarà concesso di ritornare in possesso dell'Ospedale di Ashkar Gah, precedentemente sgomberato dai militari? I politici nostrani avranno il coraggio di chiedere scusa, dopo che questi hanno attaccato Emergency in modo vergognoso? E Gino Strada si toglierà altri sassolini dalle scarpe, dopo che in parte lo ha già fatto ieri? Le grandi manifestazioni di solidarietà avute da Emergency, specie in Italia e in Afghanistan, sono state determinanti per la liberazione dei 3 ostaggi?

Aggiornamento 19:21 Grazie alla segnalazione di Byoblu sono venuto a sapere che su Facebook l'amministratore del gruppo "Io sto con Emergency" ha cambiato il nome in "Roberto Saviano, la vera Mafia sei Tu". 4519 membri diffamati da questo signore. Siete pregati dunque di segnalare questo stupido "Troll" all'indirizzo http://www.facebook.com/group.php?gid=117052661644119&ref=mf (chi erroneamente si trova iscritto naturalmente prima di segnalarlo si tolga). Anche io come Byoblu mi auguro che qualcuno faccia finalmente qualcosa contro questi gruppi che hanno solo l'obiettivo di truffare le persone che vi si iscrivono.

Aggiornamento 20:25 I tre italiani di Emergency sono stati rilasciati perché "non colpevoli". Lo dice un comunicato del Nds, i servizi di intelligence afghani. "Siamo molto contenti di essere fuori, soprattutto contenti di questo perché sia io che i miei compagni abbiamo passato momenti terribili", ha detto Marco Garatti, uno dei tre operatori di Emergency liberati in Afghanistan. "Siamo soprattutto contenti di essere fuori con il nostro nome completamente pulito. La nostra reputazione e quella di Emergency sono intatte". "Mi sembra una bella conclusione". Ha esordito così Gino Strada durante una conferenza stampa a Milano. "Qualcuno ha cercato di screditare Emergency e il tentativo è fallito" (Fonte)

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Clicca qua per guardare il video o leggere l'intero discorso che ieri, in Piazza San Giovanni, Gino Strada ha fatto nella manifestazione pro Emergency (da Niente Barriere)

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17 aprile 2010

Intervento di Gino Strada alla manifestazione pro-Emergency 17 Aprile 2010

In conclusione di questa giornata che Niente Barriere ha dedicato a Emergency, e alla manifestazione per chiedere la liberazione dei suoi 3 operatori umanitari, pubblico il video del bellissimo intervento fatto da Gino Strada oggi in Piazza San Giovanni.

Non c'è niente da aggiungere credo, meditate gente ....

Prima Parte


(Aggiornamento domenica 18 Aprile ore 10:15)
Testo dell'intervento di Gino Strada in Piazza San Giovanni, 17 Aprile 2010. Prima Parte

Grazie di essere qui. Emergency ha riempito piazza San Giovanni. Grazie. Una settimana fa chi crede nella guerra, chi pratica la guerra, chi ancora non è riuscito a liberarsi da quel tabù ancora una volta ha usato violenza. Ha usato violenza contro un ospedale. E io credo che questo sia di una gravità inaudita. Si è prima di tutto, prima di ogni valutazione, un atto di una profonda profonda inciviltà. E' stata usata violenza contro Emergency e il suo personale. E' stata usata violenza con l'arresto di tre operatori internazionali e 6 afgani che probabilmente adesso saranno già 8, da quanto ci risulta. Continua a far violenza a loro privandoli della loro libertà. Hanno fatto violenza anche ai pazienti. Sono stati i militari a dimettere da un ospedale dei pazienti che vi erano ricoverati per essere curati. Dove li hanno mandati? Alcuni di questi pazienti si sono rifiutati di essere operati, di essere curati nei posti dove volevano mandarli i militari. Qualcuno si è fatto 600 km per raggiungere l'ospedale di Emergency a Kabul. Hanno usato violenza contro la popolazione afgana che oggi si trova un ospedale chiuso, presidiato dalla polizia. Una popolazione che ne ha bisogno. Una popolazione che soffre. Una popolazione che viene bombardata dalla civiltà. Questa è inciviltà totale e profonda. E per essere chiari voglio dire che Emergency ha subito violenza non soltanto in Afghanistan ma anche in Italia. E noi siamo contro la violenza, anche quella che viene esercitata anche contro di noi. Però non smetteremo di dire, e non lo faremo, le cose sensate che Emergency dice. Le cose che oramai il mondo della politica ha dimenticato come problemi da porsi. Ma è o non un problema del nostro mondo la guerra? Io credo che tutti a prescindere dalle proprie opinioni politiche, per chi vota o chi non vota... queste sono marginalità. Tutti noi come esseri umani, come cittadini il problema come far sparire la guerra nel nostro orizzonte dobbiamo porcelo. Io sono stufo di ricevere insulti da chi non fa neanche lo sforzo di pensare. Politici e qualche pseudo giornalista si sono impeganti a fondo per lanciare calunnie infamità su Emergency e sul suo personale. A una bugia sconfessata è seguita un altra bugia. Questo è il loro lavoro. Perché ci trattano cosi? Ci trattano così perché loro pensano che noi siamo la parte avversa alla loro in questa guerra. Invece noi non siamo da nessuna parte. Noi siamo semplicemente contro l'idea di ammazzare altre persone. Noi crediamo che non ci sia ragione al mondo per ammazzare qualcuno. E' per questo per esempio che banalmente siamo contro la pena di morte. Siamo contro quella pena di morte che avviene quando poi la sentenza non è stata pronunciata, perché il processo non è mai stato fatto. La sentenza di morte che si pronuncia ogni giorno contro i poveri del mondo, contro gli affamati, contro quei paesi che non hanno diritti, che non hanno libertà dove noi andiamo a buttare ulteriore sofferenza e miseria. Ma vogliamo discutere se questa è civiltà, oppure no, ci si trincera dietro gli obblighi internazionali, gli schieramenti, le logiche. I cittadini ...i cittadini non sono interessati di queste logiche. Io credo che molti italiani ricordino che cosa sia stata la guerra in questo paese. Quale carico di orrore e di sofferenza e anche di meseria ha portato la guerra. Ma gli italiani vogliono rivedere questa cosa nel proprio orizzonte, nel proprio scenario o vogliono imporla ad un altro paese? Io penso proprio di no. Penso che gli italiano ripudino la guerra. Io credo nella Costituzione. E la Costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra. Non i Governi italiani: l'Italia, cioé noi. E noi la ripudiamo. E questo l'abbiamo detto: è chiaro, che stavano andando contro la Costituzione del nostro paese. L'abbiamo detto, è chiaro, a questo Governo e al Governo che l'ha preceduto. Ma non ci si vuole porre questo problema. Detto questo noi non stiamo da nessuna parte. Siamo semplicemente persone che hanno rifiutato nella loro logica, nella loro testa, e nei loro comportamenti l'uso della violenza, e che non lo giustificano. E che pensano di fare la pace, la loro pace non con la violenza ma esattamente curando le vittime della violenza. Ma voi curate i Talebani! Abbiamo curato 2 milione e mezzo di Afghani. Il che vuol dire che non c'è una famiglia in Afghanistan che non ha avuto un parente trattato per qualche cosa di lieve o di gravissimo in una struttura di Emergency. Avremo operato anche qualche Talebano? Certamente si. Qualche terrorista? Sicuramente! Qualche soldato Afghano. Certo! Qualche soldato non Afghano? Certo! Ma soprattutto abbiamo operato gente innocente. Gente che è stata fatta a pezzi dal terrorismo e dalla guerra... dalla guerra al terrorismo... e che ha capito che guerra e terrorismo sono la stessa cosa, perché il terrorismo è la più devastante forma di guerra, e la guerra è la forma più devastante del terrorismo. Noi vogliamo che si smetta con la logica in cui, quale che sia il problema, quale che sia la ragione... bisogna ammazzare. Noi non stiamo da nessuna parte..e curiamo tutti. Tutti perché? Perché è un nostro deciso dovere di medici e la nostra etica professionale è rispettoso di tutti i trattati internazionali. E' rispettoso della Convenzione di Ginevra. E' rispettoso della nostra coscienza civile, di esseri umani. Per cui crediamo di avere non il diritto ma di aver anche il dovere di curare talebani e non talebani, talebini e taleboni, Osama e Obama. Si curi chi ha bisogno e ha bisogno ha il diritto di essere curato. Punto. Fine della discussione, per quanto riguarda Emergency. Vorrei dirvi anche che in questi giorni, oltre l'aggressione a Emergency, ha visto la solidarietà. Direi forse meglio ... l'affetto... la percezione di quanto è importante sia di quello che sta facendo Emergency in Afghanistan. Sono stati davvero tantissimi. E siamo contenti oggi di aver spostato la manifestazione da piazza Navona a piazza San Giovanni, anche se è stata una manifestazione organizzata in quattro giorni ... non abbiamo di certo grandi mezzi... insomma siamo qui... e la stessa solidarietà ..e la stiamo verificando in Afghanistan. La Valle del Panshir è una valle intorno ai 2000 metri che arriva su verso i 4.500... non è un posto facile dove è facile muoversi... non c'è intenet... Sono più di 10.000 gli Afghani che sono andati all'ospedale di Emergency nel Panshir per firmare questo appello "Io sto con Emergency". Non sono i 24 uomini sandwict, spacciati dalle televisioni come manifestazioni anti Emergency a Lashkar Gah. 24 persone in un campo da calcio che leggevano col foglietto qualche cosa che dovevano dire.

Testo a cura di Niente Barriere
(Qualora il testo fosse riportato in qualsiasi altro Blog o Sito si prega di citare e linkare la fonte, grazie)

Seconda Parte



(Aggiornamento domenica 18 Aprile ore 12:00)
Testo dell'intervento di Gino Strada in Piazza San Giovanni, 17 Aprile 2010. Seconda Parte

Il Governo Italiano non solo ha il dovere e la responsabilità di proteggere l'incolumità degli italiani, specie delle persone in difficoltà. Questo è il loro lavoro, lo stanno facendo. Noi glie lo facciamo fare, e invece Emergency sta lavorando. Sta lavorando perchè 11 anni di Afghanistan vuol dire che ci conoscono tutti, ma proprio tutti. E ve lo posso garantire che girando per l'Afghanistan le nostre macchine e il nostro staff si è fermato spesso nei villaggi per sedersi a bere una tazza di the. E allora ...conosciamo molte persone in Afghanistan, molte persone, molte autorità, molti leader. Gli abbiamo contattati. Abbiamo riscontrato una totale e incondizionata solidarietà ad Emergency. A partire dal vicepresidente dell'Afghanistan Mazia Masoud al Ministro della Difesa, al Ministro dell'Interno, a tanti leader afghani che dicono questa è una montatura ed Emergency non centra ...Emergency non centra. Una montatura stupida e grossolana, tipica peraltro proporzionale quanto meno alla dimensione dei cervelli che l'hanno archittettata. Gli Afghani lo sanno. Gli afghani hanno paura di perdere l'ospedale di Lashkar Gah e hanno paura di perdere Emergency perché questo vorrebbe dire lasciare gli Afghani senza i loro migliori ospedali, e di questo crimine, diciamolo chiaro e netto, il responsabile non è Emergency. Il responsabile è chi usa la violenza contro Emergency. Poi è successa una cosa estremamente importante che io vi comunico qui e che è stata comunicata qualche ora fa, in una conferenza stampa a Kabul: l'inviato speciale, l'ex segretario generale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan è stato in Questura e ha dichiarato in una conferenza stampa il proprio sostegno ad Emergency e ha dichiarato che le Nazioni Unite ed Emergency stanno lavorando insieme per ottenere la liberazione. E noi siamo molto contenti di lavorare per le Nazioni Unite, perché ci piace l'idea delle Nazioni Unite, non ci piace l'idea delle Nazioni che fanno quel che cazzo vogliono, tanto per dirla banalmente. E ...stiamo lavorando su tutti i contatti in Afghanistan... siamo fiduciosi...siamo fiduciosi che questa montatura verrà definitivamente dichiarata come una grande bufala contro Emergency e sono fiducioso che presto vedremo Marco, Matteo e Matteo ...Poi se devo aggiungere una nota personale ... non conosco Matteo Pagani perché lavora da poco per Emergency ma credi di averlo già capito, parlando di lui con i suoi genitori che insomma ... conosco bene Marco Garatti e Matteo D'Aira con cui ho passato anni ...ho passato anni con loro in Afghanistan, in Sudan, in Eritrea, in Cambogia, in Iraq... e io sono contro la guerra però non sono proprio pacifista fino in fondo ..e se uno mi viene a dire che loro sono dei terroristi rischia proprio uno sberlone. Ma non lo daremo, non lo daremo. Siamo sicuri che ce la facciamo... voi continuate a sostenerci e credo che lo sforzo di Emergency insieme alle Nazioni Unite riuscirà ad ottenere la liberazione dei nostri connazionali. Grazie davvero di esser stati qua, grazie. Io sto con Emergency!

Testo a cura di Niente Barriere http://www.raimondoorru.blogspot.com/
(Qualora il testo fosse riportato in qualsiasi altro Blog o Sito si prega di citare e linkare la fonte, grazie)


I video sono tratti da YouTube, grazie all'utente lucamengoni


Io sto con Emergency - Continuate a firmare l'appello su

Notizie sempre aggiornate sul sito http://it.peacereporter.net/


Io sto con Emergency, da Piazza San Giovanni in diretta streaming


Ci Siamo, tutto è pronto a Roma in Piazza San Giovanni! Promettono di essere in tanti al fianco di Emergency: per la liberazione dei tre operatori incarcerati in Afghanistan, per solidarizzare con l’organizzazione che cura tutti i feriti nei conflitti nel mondo e per dire un NO deciso alla Guerra.

«La manifestazione non è di carattere politico. Emergency chiede la liberazione degli arrestati in Afganistan, tuttora detenuti illegalmente e in violazione dei diritti umani fondamentali». Emergency afferma di invitare tutti i cittadini a partecipare con uno straccio bianco di pace e non con bandiere e simboli di partito.


Per seguire in Diretta LIVE la Manifestazione di Emergency ecco i link a vostra disposizione:


Questo post è pronto ad essere aggiornato in ogni momento.

Se avete altri link per seguire online la manifestazione di Emergency, vi chiedo la cortesia di collaborare scrivendolo in un commento.

Grazie

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16 aprile 2010

Dal 3 al 6 Giugno in Spagna le riunioni degli uomini più potenti del mondo: il Club Bilderberg


Quando sentite alla televisione, o lo leggete nei giornali, che si sta svolgendo o sta per svolgersi un G8, o un incontro qualsiasi tra i maggiori leader mondiali, e nei commenti si parla di incontro tra "gli uomini più potenti del mondo", beh non credeteci ... sappiate che qualcun'altro ha già deciso per loro e... per noi...

Bilderberg 2010: il Meeting segreto dei potenti del mondo

Molto più di un G8 e di una visita di Stato secondo i complottisti. Niente più che un incontro tradizionale per chi minimizza. Gli uomini più influenti del globo si incontreranno in Spagna dal 3 al 6 giugno, ancora una volta per mettere a punto strategie politiche, militari ed economiche del pianeta. Nella più totale indifferenza dei media

Quest’anno tocca alla Spagna ospitare il summit degli uomini più potenti del mondo, quello del Club Bilderberg. L’appuntamento è per il 3 giugno nella località iberica Sigtes, a circa 20 km da Barcellona. Il resort prescelto come sede dell’esclusivo incontro sarà, come di consueto, accuratamente svuotato di ogni ospite per riservare la struttura esclusivamente alle poche decine di partecipanti. All’esterno non uscirà nessun comunicato, nessuna dichiarazione, forse nemmeno un’indiscrezione. Nessuna conversazione verrà registrata. L’apparato di sicurezza non consentirà ad alcuno di avvicinarsi. Nell’indifferenza generale dei media.

UN PO’ DI STORIA – Una consuetudine da oltre mezzo secolo. La schiera dei pochi eletti a prendere parte al meeting (circa 130 partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in campo economico, politico e bancario, ma anche giornalistico) prende il nome dall’hotel in cui decisero di riunirsi per la prima volta, il 24 maggio 1954: l’hotel Bilderberg di Oosterbeek, in Olanda. Da allora si son visti una volta all’anno, nella maggior parte dei casi in Europa, esclusivamente su invito dei reggenti del gruppo. Tra i partecipanti storici figurano David Rockefeller, Henry Kissinger, la regina Beatrice d’Olanda, Richard Perle, i dirigenti della Federal Reserve Bank, di Credit Suisse e della Rothschild Europe, delle compagnie petrolifere, della Coca Cola, della Philips, della Unilever, di Time Warner, di AoL, della Thyssen-Krupp, di Fiat, i direttori e corrispondenti delle principali testate del mondo, rappresentanti della Nato, dell’Onu, della Banca Mondiale e della Ue, economisti e molti ministri dei governi occidentali.

PARTECIPANTI ITALIANI – Non mancano i partecipanti italiani. Più volte è capitato a personaggi facenti parte o entrati poi a far parte di un esecutivo italiano: Giulio Tremonti, Romano Prodi, Tommaso Padoa Schioppa, Walter Veltroni, Domenico Siniscalco, Emma Bonino. L’elenco dei nostri concittadini invitati al Bilderberg è molto lungo se si osserva la lista di Wikipedia: esponenti del mondo economico finanziario come Gianni Agnelli, suo fratello Umberto, il nipote John Elkann, Franco Barnabè, Paolo Scaroni, Rodolfo De Benedetti, Alfredo Ambrosetti, Giampiero Cantone, Corrado Passera, Ignazio Visco, Alessandro Profumo, Rainer Masera, Paolo Fresco, Marco Tronchetti Provera, Gabriele Galatei, Innocenzo Cipolletta, Stefano Silvestri, Mario Draghi, Mario Monti; ma anche giornalisti, come Gianni Riotta, Sergio Romano, Carlo Rossella, Ferruccio De Bortoli, Lucio Caracciolo, Barbara Spinelli; così come gli ex ministri Vittorio Rognoni, Claudio Martelli, Gianni De Michelis, Giorgio La Malfa.

BILDERBERG 2009 – Secondo il giornalista Jim Tucker nell’ultimo Bilderberg, svoltosi dal 14 al 17 maggio 2009 in Grecia, nei pressi di Atene, all’hotel Nafsika Astir Palace di Vouliagmeni, sarebbe stato stilato un programma che racchiudeva il progetto per un Dipartimento Mondiale della Sanità e del Tesoro e una depressione abbreviata piuttosto che una prolungata flessione economica. Circostanza che, secondo Tucker, sarebbe stata confermata dal fatto che l’ex primo ministro svedese nonché abituale partecipante al gruppo Bilderberg Carl Bildt, avrebbe in seguito “tenuto un discorso nel quale appoggiava la trasformazione dell’Oms in un Dipartimento Mondiale della Sanità e la trasformazione dell’Fmi in un Dipartimento Mondiale del Tesoro, entrambi naturalmente sotto l’egida delle Nazioni Unite”. Manovre che rappresenterebbero dei passi enormi verso il governo mondiale che il Bilderberg si starebbe accingendo a realizzare ma il cui completamento, negli ultimi 10 anni, è sempre fallito. La depressione abbreviata, per adesso, non è ancora pervenuta. Per dire.

BILDERBERG 2010 – Per il prossimo meeting, ha spiegato Tucker pochi giorni fa ribadendo ancora una volta gli obiettivi, “i Bilderberg sperano di mantenere la recessione globale in corso per almeno un anno, in accordo ad un consulente finanziario internazionale con cui, molti di loro, si relazionano. Questo perché, tra le varie intenzioni, Il Bilderberg spera ancora di creare un Dipartimento del Tesoro globale sotto il controllo delle Nazioni Unite. Il Bilderberg ha intrapreso questa prima missione, nella riunione della scorsa primavera in Grecia, ma lo sforzo è stato bloccato da nazionalisti in Europa e negli Stati Uniti. I Nazionalisti (una parolaccia per i Bilderberg) si sono opposti a cedere sovranità alle Nazioni Unite“. Recessione però non vuol dire “depressione abbreviata”: non è che si scambiano previsioni economiche per desideri?

MEDIA INDIFFERENTI – Se, insomma, i G8 e le visite tra capi di Stato riescono ad attrarre l’attenzione dei media di tutto il mondo, non si riesce a capire come mai altri vertici, molto più frequentati di quelli che balzano agli onori della cronaca e da uomini ancor più influenti di quelli che animano i più conosciuti summit internazionali, non vengano considerati dalle principali testate. Si tratta dello stesso silenzio che assale la classe politica. Qualcuno, a dire il vero, ci ha provato. Era l’11 novembre scorso quando l’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio denunciava, in aula, la partecipazione alle riunioni del Bildeberg di tutti coloro che erano stati indicati dalla stampa come possibili Presidenti della Ue e possibili ministri per gli affari esteri. “E’ mai possibile che nessuno abbia osservato che Balkemende, Milliband e Van Ropuy sono tutti e tre frequentatori delle riunioni vuoi del Bilderberg vuoi della Commissione Trilaterale?”, chiedeva Borghezio ai colleghi. “Credo – aggiungeva - che si debbano stabilire dei principi di trasparenza e si debba chiedere con chiarezza a queste persone se sono i candidati del loro paese e delle forze politiche o di questi gruppi occulti che si riuniscono a porte chiuse e decidono sulla testa e sulla pelle dei popoli”. I commenti al video su You Tube testimoniano, per l’occasione, un’inconsueta solidarietà bipartizan verso l’onorevole leghista. Destra e sinistra unite nel nome del complottismo.



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