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05 giugno 2011

Diritti Umani, la Cina sospende la pena di morte

(Hu Jintao e Barack Obama)
La Cina sospende la pena di morte, e nessuno ne parla. La notizia che la Corte suprema cinese abbia dichiarato una moratoria di due anni sulla pena di morte è una splendida ed importantissima novità che meriterebbe la prima pagina sui giornali. Va celebrata come un grandissimo trionfo di chi da sempre si è battuto contro la pena di morte anche in quel grande paese. Tuttavia c’è qualcosa che stride… Come si spiega infatti che, dopo aver dedicato migliaia di articoli a denunciare l’uso della pena di morte in Cina, oggi i nostri media non raccolgano i frutti di un successo che in teoria è anche un po’ loro?

Come mai a parte un buon articolo della “Repubblica” (a pagina 19 del cartaceo, online c’è una breve delle 19 del 25 maggio) nulla si trova sul “Corriere della Sera”? Come mai “La Stampa” preferisce avere tra i titoli degli Esteri un pezzullo sul golf a Cuba (un evergreen) e nulla su un notizia così importante? “Google news”, che in queste cose non mente, ci spiega che in chiave Cina quella sulla moratoria è solo la quinta notizia del giorno, dopo il viaggio della Lagarde in quel paese per perorare la sua causa all’Fmi, l’acquisto cinese di titoli del debito portoghese, la visita del dittatore nordcoreano Kim Jong-il e un attentato terroristico.

Oltre alla “Repubblica” e agli ovvi siti del Partito Radicale non c’è nessun altro grande giornale che si occupi del caso. Sorge spontaneo pertanto un retropensiero. Si occupavano di pena di morte perché erano davvero contro la pena di morte o perché la notizia della pena di morte in Cina era funzionale alla costruzione retorica occidentalista mentre la moratoria non lo è?

fonte Libre

fonte primaria “La Cina, la moratoria sulla pena di morte e quello strano silenzio dei media” di Gennaro Carrotenuto

10 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Come mai i pacifisti non esistono quando si tratta di governi di sinistra?

Niente Barriere ha detto...

La Cina è un sanguinoso regime totalitario, non dimenticatelo mai ...

Inneres Auge ha detto...

Eh ma di sinistra. Se fosse un regime di destra sai meglio di me il casino che scatenerebbe

Pino Amoruso ha detto...

D'accordo in toto con te. Speriamo attuino quello che hanno dichiarato. Me lo auguro di vero cuore.
Buona serata

Niente Barriere ha detto...

un regime totalitario non è ne di sinistra ne di destra. E' un REGIME

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Speriamo che in ogni Paese del mondo si abolisce definitivamente la pena di morte;tante volte ho firmato per l'abolizione e lo farò sempre,perchè i diritti umani non devono essere calpestati.Saluti a presto

Niente Barriere ha detto...

Sono d'accordo con te Cavaliere, sono contro la pena di morte. Non serve a niente, nemmeno come deterrente contro il crimine. Bsta vedere cosa accade ad esempio negli Gli Stati Uniti, la pena di morte è un inutile barbaria.

Miryam ha detto...

x Ines
I totalitarismi si nascondono dietro le ideologie. In effetti non sono di sinistra e neanche di destra. Sono dei sanguinari e basta.
Come può un regime dichiararsi di sinistra se questa ha nel suo dna la libertà? almeno per noi in Italia è ciò che intendiamo, in una visuale ampia e ideologica, per sinistra. Ciao:)
x Raimondo
speriamo aboliscono questo orrore in tutto il mondo.
P.S. scusami se ho dato una risposta ad una tua lettrice:)))

Niente Barriere ha detto...

Non ti devi scusare Myriam, la pensiamo uguale :) E hai fatto bene a sottolineare che i regimi totalitari sanguinari si nascondono sempre all'interno di una ideologia, qualunque essa sia :)

un saluto

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

una buona notizia ma non dimentichiamo cmq quanto ancora cis ia da lottare per vedere i diritti umani difesi in Cina