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13 giugno 2011

Il voto a ostacoli dei disabili

(foto oltrelebarriere.net)
Archiviato con estrema soddisfazione il voto referendario, torniamo a pubblicare informando quanti ci leggono, dei post a valenza sociale che, speriamo, sensibilizzino maggiormente l'opinione pubblica verso i nostri bisogni. Bisogni che ci auguriamo, quanto prima, vengano messi al primo posto dalle istituzioni. Bisogni quindi che devono essere finalmente risolti da chi ci governa. In questo caso un'utopia bella e buona, anche perché questi non hanno fatto altro che trattarci come dei criminali. Mi consola pensare che considerando come stanno andando le cose ultimamente a quelli del PDL e della Lega che: "Chi semina vento, raccoglie tempesta."

Cari amici stasera parliamo ancora di Referendum... ma a modo nostro....

Voto a ostacoli per i disabili tra code e ascensori rotti e code. In molti seggi aperti per i referendum scheda negata ai rappresentanti di lista. Al liceo di via Giulia due persone con handicap hanno chiamato i carabinieri.
Andare a votare, peggio di una corsa ad ostacoli. Seggi chiusi, file infinite per ritirare il certificato elettorale, divieto di votare ai rappresentati di lista e accessi troppo faticosi per i disabili. Ieri in città per votare bisognava avere davvero una convinzione di ferro. Quella che ha avuto la giornalista Fiammetta Satta, disabile e costretta a chiamare i carabinieri per esprimere il suo parere sui quesiti.
Al liceo classico Virgilio, in via Giulia, l'ascensore era fuori uso e la sua sezione era al secondo piano. E il presidente si è rifiutato di scendere. Solo dopo l'intervento dei militari, due scrutatori hanno concesso alla giornalista e a una donna di 90 anni di votare al piano terra. Tante le segnalazioni di lettori, confermate anche dal segretario regionale dell'Idv, Vincenzo Maruccio, per denunciare che a molti rappresentanti dei comitati referendari è stato negato il diritto di votare nei seggi del comune di Roma dove prestano servizio. "Chiediamo - ha dichiarato Maruccio - che il sindaco ci dica se siamo di fronte ad un'azione di disturbo al voto o semplicemente a una scarsa conoscenza dei regolamenti da parte dei presidenti di seggio. È necessaria una circolare esplicativa dell'ufficio elettorale: è inaccettabile che centinaia di persone che stanno lavorando si vedano negato il diritto al voto". 
Caos, rabbia e code anche in via Flaminia, dove il varco per disabili, su via Fracassini, è stato aperto 3 ore dopo l'orario previsto e sotto la minaccia di rivolgersi al 112. In zona Quadraro quattro ragazzi sono stati costretti a fare gli ascensori umani, caricando gli anziani su una sedia. Disagi pure al VI Municipio: ieri mattina alle 8.30, un centinaio di persone erano in coda per ritirare il certificato elettorale. Il motivo? Un solo sportello aperto.
Roma.Repubblica.it

Personalmente posso testimoniare che al sottoscritto è andata benone. Sono andato a votare domenica mattina intorno alle 9. Un ottimo scivolo all'entrata del seggio e nella mia sezione dei bravi scutinatori, gentili e disponibili ad aiutarmi a votare senza problemi. Se proprio devo lamentarmi, mi lamenterei della cabina elettorale: scomoda (piccola e stretta) per la mia sedia a rotelle. In quel momento usavo la  mia carrozzina a motore, o meglio dire a batteria.

3 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Nel mio comune, nella sezione in cui facevo lo scrutinatore, un portatore di handicap non poteva votare.
Nel mio comune non c'è mano il servizio per il voto da casa

Niente Barriere ha detto...

che vergognaaaaaaaaa!!!!!!!!!!

Ernest ha detto...

una vergogna incredibile!