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11 aprile 2012

Rifiuta il caffè a un nordafricano, barista denunciato per razzismo

Lite nel locale, vietate le consumazioni ai magrebini; un immigrato chiama i carabinieri. Dopo la multa tornano i vecchi clienti: «Trattati come spazzatura». Denunciato ai carabinieri con l’accusa di razzismo e multato con una sanzione amministrativa perché per ben due volte si era rifiutato di servire da bere (un caffè) a clienti nordafricani. È successo a Lorenzo Pistore, responsabile della Cooperativa Sociale Faber, che gestisce il Centro ricreativo comunale di Abano Terme. I fatti: domenica mattina, giorno di Pasqua, un uomo di 47 anni di origini marocchine è entrato nel locale per consumare un caffè ma si è visto opporre un rifiuto dalla barista in servizio. Che per dimostrare come stavano le cose, ha pure contattato il gestore del bar. Era stato lui infatti a imporre ai dipendenti di non servire consumazioni agli avventori nordafricani a causa di una lite particolarmente accesa avvenuta la sera prima e che aveva avuto come protagonisti tre giovani magrebini nel plateatico del locale.

Pensando che si trattasse di uno scherzo, il cliente si è allontanato dal bar senza protestare, per farvi ritorno però nel pomeriggio insieme a tre amici. Di fronte al nuovo rifiuto di un caffè, l'uomo ha chiamato i carabinieri, ai quali il gestore ha confermato l'intenzione di non voler servire i clienti nordafricani. Il titolare del bar si è detto esasperato per i continui problemi causati nel locale, frequentato da anziani e famiglie, oltre che da gruppi di immigrati. Per il responsabile del bar è scattata una sanzione amministrativa (la legge infatti permette a un esercente di non accogliere le richieste del cliente solo se è visibilmente ubriaco e molesto) e la denuncia per atti di razzismo. Ma già martedì mattina, dopo l’esplosione mediatica della vicenda, le cose sembravano tornate alla normalità. Con al bancone e ai tavolini del Crc diversi clienti magrebini intenti a sorseggiare un aperitivo o un caffè.

«Non è tornato nulla alla normalità – hanno però commentato -. Ci siamo sentiti trattare come spazzatura e non lo siamo. Non dobbiamo pagare le colpe di altri, noi siamo qui tutti i giorni da anni e siamo integrati. Facendo così si torna indietro nella storia e non in avanti, mentre sarebbe stato utile allontanare i protagonisti della rissa. Siamo offesi». «Non è razzismo, ma solo una provocazione – hanno risposto gli anziani che frequentano il circolo comunale -, non si può generalizzare. Questo bar è sempre stato ospitale”. Di “provocazione” e “segnale forte” parla pure lo stesso gestore. «Siamo noi in prima linea, l’avamposto e capiamo certe dinamiche. Non è semplice e con quello che ho fatto ho voluto dare un segnale pure alla politica».

Nicola Munaro

Post redatto da Raimondo per Niente Barriere 

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1 commento:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un fatto di cronaca veramente grave e da riflettere.