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20 gennaio 2012

Megaupload e Megavideo chiusi: i motivi.

- questo post è stato modificato dopo la sua prima stesura -


E' la fine dei film e della musica in streaming illegali e dello scaricare videogiochi e programmi copiati: la chiusura di ben 18 siti tra cui Megaupload e Megavideo dà sicuramente un duro colpo alla pirateria online.

Megaupload, Megavideo, MegaPorn, MegaLive, MegaPix e almeno altri 15 siti simili sono stati chiusi ieri sera, ora italiana, dopo una operazione dell'FBI a cui hanno collaborato numerose polizie di diverse nazioni.

Megaupload, celebre sito per scaricare file tra cui anche film, musica, videogiochi e software copiati, rappresenta da solo ben il 4% del traffico online mondiale, con ben 50 milioni di vistatori al giorno e 150 milioni di utenti iscritti.

L'accusa a Megaupload, a Megavideo e agli altri è quella di aver creato una piattaforma che appoggiasse la pirateria, rendendo più semplice il P2P tra gli utenti anche di materiale illegale.

I siti, infatti, non stati chiusi per film, musica o qualsiasi altro file illegale trovato sui server caricato da singoli utenti, ma per avergli dato spazio e aver sfruttato questa immensa quantità di dati per creare un modello di business basato sulla pubblicità e sulla creazione di account premium che permetteva di godere di maggiori velocità di download e upload.

Infine, nella nota delle autorità, si spiega come Megaupload e Megavideo non fossero mai o quasi mai intervenuti per cancellare dai propri server materiale illegale protetto dal diritto d'autore o bloccare account che ne avessero caricato nonostante le numerose segnalazioni delle major o delle autorità preposte.

Per tutti questi motivi, Kim Dotcom, fondatore di MegaUpload, ed il più stretto collaboratore Kim Tim Jim Vestor sono stati arrestati e rischiano fino a 20 anni di carcere.

Altre persone sono state arrestate o sono ricercate tra cui Julius Bencko, Finn Batato, Sven Echternach, Bram van der Kolk, Mathias Ortmann e Andrus Nomm. Sequestrati anche i server, 18 nomi di dominio e valori per 50 milioni di dollari.

La reazione mondiale, nonchè in Italia dove questi siti sono molto usati, non si è fatta attendere e su Twitter e Facebook si possono contare già migliaia di messaggi di utenti di tutto il mondo.

Anche il gruppo hacker Anonymous non si è fatto attendere e ha lanciato l'operazione #OpMegaUpload contro i sequestri avvenuti colpendo diversi siti facendoli diventare irraggiungibili per ore ( alcuni di questi lo sono ancora attualmente mentre scriviamo ) tra cui quello della Casa Bianca e del FBI oltre che di singole major cinematografiche e discografiche.


La lista dei siti principali che hanno subito l'attacco è la seguente:

The White House (Whitehouse.gov)
Federal Bureau of Investigation (FBI.gov)
Department of Justice (Justice.gov)
HADOPI law site (HADOPI.fr)
Motion Picture Association of America (MPAA.org)
Universal Music (UniversalMusic.com)
Belgian Anti-Piracy Federation (Anti-piracy.be/nl/)
Recording Industry Association of America (RIAA.org)
U.S. Copyright Office (Copyright.gov)
Universal Music France (UniversalMusic.fr)
Senator Christopher Dodd (ChrisDodd.com)
Vivendi France (Vivendi.fr)
BMI (BMI.com)
Warner Music Group (WMG.com)

Da sottolineare che, molto probabilmente, i vertici dei siti sequestrati erano consapevoli dell'imminente operazione tanto è vero che sempre ieri sera avevano diramato un comunicato stampa nel quale affermavano che le accuse contro di loro erano ridicole, prive di ogni fondamento, basate sul fatto che le major volessero avvantaggiarsi della loro popolarità e che, comunque, erano pronti a collaborare con le richieste delle autorità giudiziarie.

Autore: Marcello Tansini  

Internet ha portato un aria fresca nella nostra società. Chi invece vive bene grazie ad un sistema diventato oramai insostenibile, rifiuta questo spirito di cambiamento, e combatte, nasconde e strumentalizza il vero spirito della Rete, che permette, lo sottolineiamo, la libera circolazione e condivisione gratuita del sapere e delle idee.
Niente Barriere

In questi giorni in America sono in via di approvazione due leggi (SOPA e PIPA) che se approvate potrebbero dare ai detentori di copyright il potere di oscurare i maggiori siti in circolazione come Google, Facebook, YouTube, Twitter, Yahoo, Wikipedia etc...

Le leggi in questione sono queste:
http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act
http://it.wikipedia.org/wiki/PROTECT_IP_Act

Se queste leggi fossero approvate sarebbe la fine della Rete. Se vi piace internet com'è, firmate queste petizioni:

https://secure.avaaz.org/it/save_the_internet/?aXDLsb
https://donate.mozilla.org/page/s/sopa-pipa-petition
https://www.google.com/landing/takeaction/
http://americancensorship.org/
http://blacklists.eff.org/

Grazie mille, vi invitiamo a farle girare.
Lo Staff

Infine vi invitiamo a leggere l'ottimo post di Paolo Attivissimo

1 commento:

Niente Barriere ha detto...

Da stamane in home page ho inserito negli argomenti in primo piano la voce "megavideo". Cosi capirete come il nostro blog ha sempre trattato tutti quei siti come megavideo e altri, che invitano i loro utenti (sfruttando il fatto che molti di loro non capiscono niente d'informatica e di internet) a sganciare dei bei soldini per qualcosa che non hanno fatto.
Questo in italiano si chiama truffa e noi di Niente Barriere abbiamo sempre educato i nostri utenti a fuggire dai blocchi improvvisi durante la visione di un film su internet e, naturalmente, da abbonamenti vari ... suggerendo sempre dei semplici trucchi gratuiti per sfuggire a delle persone che hanno grazie a questi mezzucci .. nel proprio garage una serie impressionante di macchine extra lusso, senza contare il fatto che questa gente ha sicuramente un conto in banca ben fornito!

http://nientebarriere.blogspot.com/search/label/Megavideo