19 gennaio 2012

La chiesa che nega la comunione ad un bimbo down



E’ quella di Leeds. La mamma del piccolo denuncia: “Sono disgustata”.

“Suo figlio ha una concetrazione limitata”. E’ con questa giustificazione che la diocesi di Leeds ha comunicato alla signora Clare Ellarby che suo figlio Denum, 7 anni, affetto dalla sindrome di Down, non avrebbe ricevuto la Prima Comunione. Non è pronto per l’esperienza, è stato spiegato alla donna nella missiva piombata come un fulmine a ciel sereno.

“HA UNA CONCENTRAZIONE LIMITATA” – “E’ semplicemente disgustoso, mi sento veramente delusa dalla fede cattolica”, ha sentenziato la signora Ellarby alla Bbc. La diocesi non ha escluso che il bambino potrebbe ricevere la Comunione in futuro. Ma ha sottolineato come sia impossibile accedere al sacramento senza aver partecipato alla vita della Chiesa e alla preparazione precedente la Comunione e senza comprendere la fede nella Chiesa. “Ci auguriamo un cambiamento di Denum, stiamo lavorando alla con lui e con la sua famiglia per aiutarlo a raggiungere questo obiettivo”, fanno sapere i religiosi.

LA DELUSIONE DELLA MADRE - Denum frequenta la scuola elementare cattolica di Santa Maria, a Betley, citta di oltre 40mila abitanti del West Yorkshire, poco distante da Leeds. Se Denum avesse preso la Comunione si sarebbe arricchita la sua esperienza, denuncia ora la madre insoddisfatta del comportamento della diocesi. “Sono stata in quella chiesa cattolica tutta la mia vita, da bambina andavo lì ogni domenica”, ha detto la donna. “Tutta la mia famiglia è stata battezzata lì – ha continuato la signora Ellerby – lì abbiamo preso la Comunione e ricevuto la benedizione del matrimonio. Ci sentiamo davvero delusi”.

NB. Leggere questa notizia ci ha talmente disgustato che preferiamo non commentare... diremo troppe parolacce e questa volta preferiamo tacere... ci scusiamo con i lettori ... 

2 commenti:

I am ha detto...

A parte la mia opinione personale sulle chiese in generale, quello che hanno fatto è contro ciò che professano

Niente Barriere ha detto...

hai ragione I am