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19 aprile 2013

Crisi, alimenti e affitto. I padri separati diventano i nuovi poveri

Sono i nuovi invisibili. Sono i genitori separati che travolti dalla crisi si ritrovano a rifugiarsi alla mensa della Caritas per poter mangiare un pasto caldo e avere un tetto sotto cui dormire. Nella rottura del matrimonio sono sempre di più gli uomini divorati dalle difficoltà economiche che faticano a ricostruirsi una vita da soli.

L’associazione matrimonialisti italiani ha calcolato che a Milano di uomini che vivono questo tipo di difficoltà ce ne sarebbero quasi cinquantamila. E molti sono costretti a passare le notti in dormitorio, come in via Saponaro, al Gratosolio. Con un mutuo da coprire (quello della vecchia casa), un assegno da versare, un affitto da pagare (per la nuova abitazione), si fa presto ad arrivare a una situazione ingestibile.
I padri separati rappresentano la nuova classe di emarginati che si affaccia nelle nostre città. Nel 90% dei casi si tratta di padri buttati fuori di casa, molti sul lastrico, che si riducono a vivere in macchina o nel negozio dove lavorano. Alcuni tornano a vivere dai genitori. Arrivano a perdere davvero tutto. Nell'80% dei casi di separazione i figli vengono affidati alla madre, la quale di conseguenza ottiene anche la casa coniugale, i cui oneri però spettano sempre al padre.

Ma al dolore per la perdita dei bambini si aggiungono le mille spese che i papà devono affrontare. Spesso i matrimoni vanno in pezzi quando il lavoro entra in crisi: licenziati o cassintegrati si ritrovano a dovere pagare il mutuo o l'affitto della casa coniugale, gli avvocati, l'assegno per i figli. Quando possono, si affidano al gratuito patrocinio del Tribunale, altrimenti spendono tutto quello che hanno per lottare per l'affidamento. Dopo il divorzio due padri separati su dieci si riducono a mangiare alla Caritas. In molti tornano a vivere con i genitori. Per loro in molte città d’Italia sono nate le Cose dei padri separati. Luoghi in cui è possibile dormire, in stanze singole o doppie, con un affitto sociale di circa 100 euro a mese.

Fonte Affari Italiani

1 commento:

@enio ha detto...

spesso sono costretti a tornare dalla mamma per sopravvivere, le provvigioni per i figli ed eventualmente per la moglie li stendono sul lastrico...