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24 aprile 2013

La Monsanto e quei tumori troppo sospetti

Lo sapevate? Uno studio pubblicato sul Food and Chemical Toxicology, riportato da The Grocer e Fanatic Cook ha dimostrato che la Monsanto, prima produttrice mondiale di erbicida, insieme al mais geneticamente modificato per resistere alla "doccia", potrebbe aver causato tumori, danni multipli agli organi e portare ad una morte prematura.

DEVASTAZIONE - Si tratta del primo studio mai condotto per definire le conseguenze date dal Roundup NK603, erbicida prodotto dalla Monsanto il quale, sottoposto a topi di laboratorio anche in minima quantità, hanno sviluppato tumori alla mammella, danni al fegato ed ai reni in pochissimo tempo. I tumori si sono dimostrati particolarmente aggressivi specie per gli animali di sesso femminile. Gli animali nutriti con acqua contaminata o con mais progettato per resistere al pesticida hanno vissuto meno degli altri di controllo, confermando la difficoltà anche etica di dare da mangiare agli uomini prodotti geneticamente modificati.

TUMORI GIGANTI - Nei due anni di test si è registrata la morte della metà dei topi maschi e del 70 per cento di femmine, mentre le femmine, in una percentuale compresa tra il 50 e l'80 per cento, hanno sviluppato gravi tumori caratterizzati dalle grandi dimensioni, tanto che i topi nella parte finale della loro vita hanno avuto difficoltà a respirare soffrendo anche di emorragie interne. Secondo gli scienziati responsabili dello studio, anche l'ingestione di piccole quantità di erbicida, quantità assolutamente contemplate dagli organi di salute mondiali, ha creato gravi problemi ai topi.

COMPATIBILITA' UOMINI -- TOPI - I responsabili dello studio hanno confermato che l'uso dei topi si è reso necessario per la loro similitudine con la biologia umana. Un danno sugli animali molto probabilmente si ripercuoterà in un danno sulle persone. Per questo motivo anche le aziende farmaceutiche provvedono a compiere dei test sui topolini per poi verificare se ci sono pericoli per gli esseri umani. Intanto sappiate che in Regno Unito questo prodotto è disponibile e consigliato, mentre secondo le autorità responsabili dell'alimentazione umana gli organismi geneticamente modificati possono rappresentare la risposta al sovrappopolamento terrestre.

LA RICERCA - Infine parliamo dello studio, condotto dal professor Gilles-Eric Seralini. Gli studiosi si sono occupati di 10 gruppi contenenti ciascuno dieci topi maschi e dieci femmine. A questi topi è stata somministrata acqua contaminata con il pesticida secondo tre livelli diffferenti. Tre gruppi sono stati nutriti con diversi grani di mais "spruzzati" di pesticida a tre diverse percentuali, 11, 22 e 33 per cento mentre altri tre sono stati alimentati con mais geneticamente modificato e acqua contenente pesticidi.




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