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02 aprile 2013

Rivoluzione sanitaria in Inghilterra: il sistema diventa privato

Il cambiamento è epocale, ma la notizia non trova spazio sui grandi giornali.

La notizia è riportata dall'Unità. Le proteste non sono servite. La legge è stata approvata nel marzo 2012 e entra in vigore proprio oggi, 1° aprile 2013. 

I principali contenuti politici della riforma (Health and Social Care Act) sono i seguenti: 

1. L'intera infrastruttura sanitaria pubblica, dalle Strategic Health Authorities (le nostre Regioni) ai Primary Care Trusts (le nostre ASL), è stata abolita (a partire appunto da oggi). 

2. Se sul versante del finanziamento del sistema sanitario la responsabilità rimane (per ora...) a carico del settore pubblico e quindi della fiscalità generale, sul versante della produzione dei servizi curativi (territoriali e ospedalieri) si va verso una diffusa privatizzazione dei servizi sanitari, guidata da logiche di mercato molto spinte, con l'irruzione nel sistema di grosse e potenti compagnie multinazionali. 

3. I servizi preventivi, quei pochi che erano rimasti in capo al NHS (come il controllo delle malattie infettive e gli screening) vengono interamente trasferiti alle municipalità. 


Più di un anno fa il progetto di riforma indusse centinaia di professionisti del settore a rivolgere un vero e proprio appello ai politici, dicendosi "angosciati" e spiegando senza mezzi termini che si andava incontro a "un danno irreparabile al servizio sanitario nazionale, ai singoli pazienti e alla società nel suo complesso. La salute sarà così fortemente commercializzata da frammentare l'assistenza dei pazienti, aggravare i rischi per la sicurezza dei pazienti, erodere l'etica medica e la fiducia nel sistema sanitario, allargare le diseguaglianze nella salute, sprecare molti soldi nel tentativo di regolare la competizione, minare la capacità del sistema sanitario di rispondere efficacemente alle epidemie e alle altre emergenze di sanità pubblica". 

David Hunter, professore di politica sanitaria all'Università di Durham, spiega: "quando la sanità è dominata dal mercato dobbiamo aspettarci: a) una riduzione della qualità delle cure; b) un aumento dei costi; c) il trasferimento di finanziamenti pubblici in profitti privati; d) la riduzione della libertà di scelta; e) la perdita di controllo democratico e di public accountability nel campo dell'assistenza sanitaria". 

Fonte

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