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27 dicembre 2011

TEORIE DI UN ( .. finto) COMPLOTTO



Attori protagonisti: la natura e la razza umana..


Trama: La natura si ribella all’uomo che presuntuosamente ha sempre cercato di poterla dirottare verso personali interessi, deviandone il proprio corso e contribuendo attivamente alla creazione di sconvolgimenti climatici.. Ma un bel giorno lo stesso uomo si accorge che in realtà non è la natura il “nemico” da combattere.. Il gioco comincia ora..

Tratto da un romanzo collettivamente scritto dal: ... sistema massmediatico…

Durata: (forse..) da sempre..

Nazionalità: Mondiale..

Provocatorio quanto volutamente riflessivo ha la pretese di voler apparire il titolo dell’odierno editoriale…Ultimamente, e sempre più, ci accorgiamo di quanta strumentalizzazione vi sia da parte di chi vorrebbe riuscire nell’intento di “influenzare” l’opinione pubblica, ossia tutto il sistema massmediatico che noi stessi circonda… Ancor prima della scienza, la quale a volte può essa stessa divenire opinabile, vi è il sistema di informazione a volerci presuntuosamente spiegare il perché di eventi estremi ma naturali con la sola pretesa dell’”indottrinamento”, intenzione che appare ben lontana dalla semplice informazione. Ancor più allarmante se pensiamo che è lo sistema massmediatico che a volte “processa” e condanna senza appello, a volersi investire delle facoltà paranormali proprie di pseudo maghi del terzo millennio, fa davvero sorridere quando sento spender paroloni con buona dose di certezza che vorrebbero indicare il tempo da qui a qualche mese.. specie quando penso che umanamente capita a volte di errare una previsione anche a poche ore dall’evento in se. Non è la natura che si adatta all'uomo, ma l'uomo alla natura, se ci fanno credere che eventi estremi sono solo e solamente provocati dall'uomo, a mio avviso, forse non è esattamente così. Cicli naturali di caldo e freddo esistono da quando esiste la vita solo che nello storico non abbiamo dati di tutto, e in molti, specie chi ha il compito di far notizia, spesso fa credere che siamo noi stessi la rovina del pianeta, in alcuni casi sparuti e locali, potrebbe essere, ma non è una cosa universalmente applicabile. Se davvero esiste quello che viene definito "global warning", sempre se tale cosa non sia l'ennesima speculazione su cui fare sensazionalismo, come sempre più mi sembra.. non è per forza solo e strettamente collegato all'attività dell uomo quanto e soprattutto, a mio parere, a cicli naturali Ma ci rendiamo conto che forse la vera guerra che silenziosamente si combatte da sempre non è per il controllo di stati, di fonti di energia piuttosto che di giacimenti di infinita di ricchezza.. ma è quella per il controllo e l’influenza di ciò che dovrebbe essere la coscienza ed il pensiero proprio d’ognuno di noi? È una guerra senza armi capace di mietere milioni di vittime, ovvero, coloro che senza alcun spirito di critica mai si oppongono a ciò che santoni del terzo millennio a vario titolo vogliono indottrinare. Senza la presunzione di voler forzosamente sottrarre l’uomo dal giudizio, esso appare e certamente è co-responsabile degli eventi alla base di fenomeni che a volte in natura appaiono estremi, ma è altrettanto utopico quanto presuntuoso dar da sempre ad intendere che parentesi ed episodi violenti possano essere direttamente riconducibili solo e solamente all’opera smisurata dell’uomo stesso. Presuntuoso proprio perché questa scuola di pensiero non tiene in alcun modo conto che la natura ha comunque una vita propria fatta di “ere” e che le stesse, attraversando nei millenni parentesi estreme, trovano comunque il loro equilibrio nel tempo, il compito dell’uomo è quello di potersi “adattare” il meglio possibile alla natura stessa, togliendo e non fornendo ad essa, qualora ve ne sia la possibilità, parametri ed occasioni che rendan possibile il deragliamento dai binari conosciuti.. In poche parole, la natura segue e seguirà comunque il proprio corso indipendentemente dalle nostre volontà, la sola cosa che eventualmente ci è dato possibile fare è l’aiutarla a percorrere sentieri tali per cui possa permettere di poterci adattare al meglio ad essa stessa. Ricordiamoci che da sempre è l’uomo che si adatta alla natura, diffidate da chi ha la pretesa di volervi far credere che è l’esatto contrario al 100% .. Forse proprio l’ecologia ed il controllo del nostro pensiero sono e sempre saranno la vera guerra del terzo millennio..

Commento di Nicola Rossi del 13 ottobre 2011

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