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07 dicembre 2011

Sobrietà e i sacrifici fanno parte della vita? Al Vaticano ne sono convinti, aiutiamoli a farli anche loro: Si all'ICI al Vaticano

Lo sapevate che il Vaticano è il primo Stato al mondo possessore di beni immobili (case)? Pensate, solo in Italia il Vaticano possiede ben il 20% (uno su cinque) del totale dei beni immobili presenti nel nostro territorio nazionale. Che ne dite, non sarà arrivato il momento di chiedere tutti e a gran voce che l'Italia faccia pagare l'ICI ai numerosi beni immobili del Vaticano (al Governo Monti piacendo)? Non siete convinti? Vediamo se riesco a farvi cambiare idea.

Il telegiornale francese di TF1 il 29/08/11 manda in onda un 
servizio sui privilegi del Vaticano


Mario Staderini (segretario di Radicali Italiani) 
parla dei beni immobliari del Vaticano, esenzioni ICI, Propaganda Fide (RaiNews)


(Fonte TMNews) - 4 Dicembre 2011 - Il Papa, in occasione dell'Angelus, ha invitato i fedeli a scegliere la sobrietà come stile di vita, soprattutto in occasione della festività nataliziaLa strada indicata da Benedetto XVI è quella di scegliere la sobrietà come "stile di vita, specialmente in preparazione alla festa del Natale", perché "è importante che rientriamo in noi stessi e facciamo una verifica sincera sulla nostra vita".

(Fonte Adnkronos/Ign) - 6 Dicembre 2011 - ''I sacrifici fanno parte della vita. Avete visto i giudizi già espressi sulla manovra su Osservatore Romano e Avvenire''. E' quasi una benedizione quella che arriva dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone alla Manovra messa a punto dal Governo Monti. Detto questo, il cardinale ha auspicato che le misure del governo relative allo sviluppo, con particolare riguardo ''a famiglie, imprese e giovani'', vengano prese dal governo "con lo stesso impegno con cui è stata fatta la prima parte della manovra e con quella tensione morale che riconosciamo al governo e al Parlamento''.
Quanto alla questione dell'Ici, da cui la Chiesa è esentata, il Segretario di Stato ha affermato che la Chiesa è impegnata in molte attività di sostegno alle fasce più povere della popolazione, la questione quindi va studiata e approfondita.
Bertone ha poi lanciato un appello al Parlamento a ''fare bene la sua parte per questo decreto salvezza-Italia''. Tutti si ''prendano la loro quota di responsabilità per sostenere tutti i provvedimenti''. Il porporato ha aggiunto che 'le parole giustizia, equità, corresponsabilità e condivisione devono essere parole che non servono solo a guidare l'azione del governo, ma a giudicare anche i nostri comportamenti per aiutare la società italiana ad uscire da questa crisi a testa alta e con il sostegno e l'aiuto a tutti''.

Dal libro "Vaticano S.p.A." di Gianluigi Nuzzi

"Si ha la sensazione netta che ci si trovi di fronte, tutti, a un potenziale esplosivo inaudito, che deve essere doverosamente portato a conoscenza delle più alte autorità." Lettera riservata di Angelo Caloia, presidente del Consiglio di sovrintendenza dello Ior, al segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano. 
Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro è totalmente inedita. Parte da un archivio immenso, custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti. Lettere, relazioni riservate, bilanci, verbali, bonifici. La finanza del Vaticano come non è stata mai raccontata. 
Tutto grazie all'archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta. Con Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L'artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. 
I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana: titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. Depositi che raccolgono i soldi lasciati dai fedeli per le Sante messe trasferiti in conti personali, con le più abili alchimie finanziarie. 
Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria "lavanderia" nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato del Vaticano. Tutto in nome di Dio.



Intervista a Gianluigi Luzzi (Dal Blog di Beppe Grillo)


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