La Sanità britannica colleziona organi umani

The Sun -

Un’indagine del Sun ha rivelato che un importante ospedale convenzionato con il Servizio Sanitario del Regno Unito, ha conservato centinaia di cervelli e altre parti di organi vitali di persone morte, senza averne il consenso dei parenti.
Gli organi – alcuni dei quali appartenenti a bambini – sono stati conservati per un periodo fino a venti anni senza che le famiglie ne fossero state messe al corrente.

Gli ospedali Guy e St. Thomas di Londra stanno ora contattando famiglie in tutto il Regno Unito con la raccapricciante notizia che parti dei corpi dei loro cari sono state rimosse. Come accadde negli anni 90 per lo scandalo degli organi a Bristol e Liverpool, alcune di queste famiglie stanno facendo un secondo funerale.

Dirigenti di questi ospedali hanno detto al Sun che sono stati fatti intervenire 12 poliziotti per coadiuvare la restituzione degli organi. Questi, per conto delle forze di polizia e di magistrati erano stati prelevati dai corpi e conservati per test da parte della sezione di medicina legale del King’s College di Londra.

Tuttavia, quando nel 2000 questo reparto chiuse i battenti, gli organi erano stati passati agli ospedali Guy e St. Thomas senza avvertire i parenti. L’esistenza degli organi venne alla luce soltanto lo scorso anno, quando dirigenti degli ospedali in questione convocarono la polizia, dopo che un controllo indipendente aveva evidenziato che oltre 500 tra organi e parti di corpi non erano più sottoposti a indagine giudiziaria.

Dallo scandalo Alder Hey di Merseyside è la prima volta che si è scoperto un ospedale conservare parti di corpi umani senza autorizzazione. A quel tempo furono ritrovati migliaia di organi umani, tra cui centinaia di parti di corpi di bambini.

Nella sola area del Tamigi, la polizia ha riferito di avere contattato famiglie per 47 casi. Nelle ultime settimane si sono tenute burrascose riunioni tra parenti, polizia e rappresentanti degli ospedali.

In una dichiarazione dell’azienda ospedaliera convenzionata si dice: “Dopo la chiusura del reparto di medicina legale del King’s College, campioni di tessuto e organi sono stati trasferiti secondo le direttive nazionali. Questi sono stati conservati in modo accurato e sicuro.”

La polizia della valle del Tamigi ha dichiarato di avere recuperato dalla convenzionata organi risalenti fino al 1992.

Un figlio sconvolto ha raccontato come il cervello di sua madre morta fosse tra quelli conservati da uno degli ospedali, e ha detto: “Hanno privato i morti della loro dignità.”

Linda Doroba a 45 anni morì di emorragia cerebrale il giorno di Natale del 1996. Il figlio Darren Johnson ha cremato l’organo la scorsa settimana, dopo che gli è stato finalmente restituito. Ha giurato che chiederà un risarcimento e valuterà il ricorso all’avvio di un’azione legale quando altre vittime si faranno avanti.

Darren, di Slogh (Berkshire), dice che ancora non ha la più pallida idea del perché sia stato conservato il cervello di Linda. Ha dichiarato: “Non perdonerò mai le autorità per avere consentito che ciò accadesse. Hanno privato i morti della loro dignità.”

“L’ispettore capo che mi ha incontrato ha affermato che sta indagando su 85 casi che aumentano di giorno in giorno. E che altri funzionari si occupano di un numero maggiore di casi e di ospedali in tutto il paese.”

Darren, di mestiere stuccatore, ha aggiunto: “ La morte di mamma non era affatto sospetta, e la polizia ne è stata a conoscenza nel giro di un giorno. Ci è stato detto del suo cervello circa 8 settimane fa. Così tante persone in lutto saranno all’oscuro di tutto questo. La gente ha il diritto di sapere. Per ora non sappiamo a chi dare la colpa. Non ne abbiamo alcun motivo.”

Entambi gli ospedali nonché la polizia della valle del Tamigi si sono scusati con la famiglia di Darren.

Fonte: Tom Morgan e James Mills per The Sun (7 maggio 2013)

Traduzione di Gabriele Picelli per www.times.altervista.org

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