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11 settembre 2011

«I soldi per i disabili “veri” prendeteli dai vostri privilegi»

Il coro del corteo: «Non ci rappresenta nessuno»

Roma - «Sveglia, sveglia, è ora di indignarsi», «non ci rappresenta nessuno», questi i cori della manifestazione anti-manovra di Indignati e Popolo Viola. Il loro corteo, partito da piazza della Repubblica, è arrivato in piazza San Giovanni tra applausi e mani alzate dei manifestanti. Insieme, i protestanti si sono seduti sui prati della piazza davanti la storica basilica romana ed hanno legato con delle corde gli striscioni agli alberi.

La manifestazione, annunciata dal megafono di Facebook, si chiama “Piazza Pulita”. Non violenza e «sovranità al popolo» ne sono i leitmotiv. Le parole escono dalla bocca di una delle tante protagoniste, e sono pescate da questo filmato appena caricato su Youtube:

Mentre Beppe Grillo, da piazza Navona, condurrà i suoi del movimento “5 stelle” verso Camera e Senato e la Camera per depositare “cozze” in segno di protesta anti-casta, gli “Indignati” hanno scelto di montare una decina di tende colorate, verdi e blu, ed accamparsi nei prati davanti la storica Basilica romana. «Guardate come ci avete ridotto», lo slogan del camping. «L’accampata - ha spiegato Chiara del Movimento Indignati di Roma - è un modo per dire che viviamo una situazione tremenda dal punto di vista del precariato. Che non è solo dal punto di vista economico ma anche esistenziale. Scendere in piazza con le tende significa dire “no” agli affitti cari, al lavoro che non c’è e a quello che quando c’è e all’insegna dello sfruttamento. Le tende sono il simbolo del precariato di oggi».

L'assemblea
Sono molti i temi in discussione. «I soldi per i disabili “veri” prendeteli dai vostri privilegi». Con questo striscione il Coordinamento nazionale famiglie disabili gravi ha affiancato Indignati e Popolo Viola. «Il ministro Tremonti - ha detto una donna che ha una figlia invalida e in carrozzella - un anno fa definì i disabili la parte improduttiva del Paese. Questi tagli sono un vero e proprio massacro di una classe fragile. Stanno creando un esercito di nuovi poveri perché se le risorse venissero utilizzate bene non ci sarebbe stato bisogno di questi tagli. Le risorse dovrebbero essere fatte arrivare alle famiglie senza intermediari, quali cooperative e associazioni. Inoltre, in Parlamento sono 17 anni che è ferma la legge sui prepensionamenti dei genitori che assistono i figli disabili. Questa norma, bloccata dal governo più volte per mancanza di fondi, è passata invece per i guidatori di bus ed altri lavori usuranti. Senza togliere nulla a loro io dico che una volta che l’autista ha timbrato il cartellino si può riposare. Noi, genitori di disabili, invece no».

L'accampamento
E’ in programma un collegamento con gli “Indignati” di Atene, e a Roma sono arrivati anche gli “alleati” spagnoli: «Ci sono tante forme per uscire dalla crisi ma manca la volontà politica per farlo». Ne è convinto Mario, 26 anni, uno degli “Indignados” arrivati a Roma. In Spagna non è stata solo una questione dei giovani. A protestare sono stati in tanti, dai lavoratori agli studenti, dagli anziani a noi giovani. Ci sarà sempre una differenza tra il nostro Paese e l’Italia anche perché le reazioni individuali-collettive sono sempre diverse. Forse qui in Italia la reazione non è stata tanto forte perché non c’è molta libertà di stampa e soprattutto dei media che seguono fenomeni di protesta come questi. Oggi sono qui non solo per protesta ma anche per capire come sta l’Italia anche in vista della preparazione alla manifestazione degli Indignados indetta per il prossimo 15 ottobre. Sarebbe bello essere in tanti quel giorno perché questa situazione tremenda è diventata davvero insostenibile».

Così invece ha parlato Gianfranco Mascia, del Popolo Viola, uno degli organizzatori della protesta che si sta svolgendo in queste ora a Roma: «Questa è l’ultima chance che abbiamo per protestare contro una manovra che non risolve i problemi: dalla casta ai costi della politica, dall’evasione fiscale alla corruzione. E poi questa manovra del governo non la vogliamo pagare noi cittadini». «Abbiamo organizzato questa manifestazione affinché sia utile a far vedere i cittadini indignati, quelli che non vogliono più stare in silenzio». 


10 Settembre 2011

La versione integrale di questo articolo è disponibile sul sito http://www.ilsecoloxix.it/

Aggiornamento Domenica 11 Settembre 2011 ore 10:50

La Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap ha effettuato l'8 Settembre un'azione dimostrativa in Piazza del Popolo, a Roma, calando dal Pincio un enorme striscione con la scritta "40 miliardi di tagli - Stop al massacro delle persone con disabilità" per attirare l'attenzione sulle pesantissime conseguenze della Manovra ora in via di approvazione: con la prevista riforma assistenziale e fiscale, che punta a recuperare 40 miliardi di euro in tre anni, si assisterà ad una forte compressione della spesa sociale. Una prospettiva nefasta che interessa oltre 10 milioni di famiglie italiane.

Ecco il video

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