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24 settembre 2011

Pass falso, 4 mesi di pena o multa da 10mila euro


PAVIA – Per mesi, secondo l’accusa, avrebbe utilizzato un pass invalidi contraffatto, per parcheggiare senza problemi vicino al suo bar, nei pressi di piazza Petrarca. Una scappatoia che, comunque vada, costerà cara a Mario G., 40 anni di Pavia. Un decreto penale di condanna emesso dal magistrato lo costringe infatti a scegliere: scontare 4 mesi di pena o pagare 10mila euro di multa.
L’uomo, che ha già fatto opposizione attraverso l’avvocato Yuri Lissandrin chiedendo di patteggiare la pena, ha escluso la seconda opzione. Il 40enne non immaginava certo che quell’abuso, contestatogli qualche mese fa dai vigili urbani durante un controllo nel centro di Pavia, gli avrebbe procurato tanti guai. E soprattutto non pensava che gli venisse chiesto di pagare una cifra così alta. Ma nell’atto giudiziario non c’è nessun errore: la multa, alternativa ai 4 mesi, è stata calcolata moltiplicando la cifra di 250 euro per ogni giorno di pena, come prevede la legge. A ottobre ci sarà l’udienza e il giudice deciderà se accogliere la sua richiesta di patteggiamento.
Il 40enne era finito nella rete dei controlli dei vigili urbani in primavera. Gli agenti avevano notato che c’era spesso un’automobile parcheggiata in via XX Settembre con un contrassegno per invalidi sul cruscotto. Così hanno voluto vederci chiaro. E’ bastata una verifica per constatare che il numero di quel permesso esisteva davvero, ma era intestato a un’altra persona. Così hanno aspettato il conducente e gli hanno chiesto di potere vedere il contrassegno. Che è risultato essere solo una fotocopia di un pass autentico. Una fotocopia, tuttavia, particolarmente accurata, fatta probabilmente con uno scanner, forata e poi plastificata. Una replica dell’originale che avrebbe potuto ingannare chiunque. Dopo il sequestro del permesso, è scattata così la denuncia penale per falso materiale.
Di casi simili, con relativa segnalazione in procura, ce ne sono stati solo quest’anno 14. L’ultimo pochi giorni fa: un ingegnere sessantenne di Pavia è stato pizzicato dai vigili con la sua Mercedes in Strada Nuova. Aveva sul cruscotto un permesso per invalidi fotocopiato dall’originale intestato all’anziana madre. Il giudice deve ancora fare le sue valutazioni, anche se questi casi si traducono, in buona parte, in patteggiamenti.
Ma c’è anche chi preferisce affrontare un processo pubblico. Come il giovane di 27 anni di Pavia che aveva fotocopiato il pass della nonna e lo aveva usato per parcheggiare in centro. Il ragazzo è stato condannato a luglio dal giudice a 2 mesi e 20 giorni di reclusione. Il suo avvocato aveva cercato di far derubricare il reato a semplice illecito amministrativo sulla base del ragionamento che «un pass fotocopiato non può essere considerato falso». Ma il giudice non ha condiviso il ragionamento. Ed è certo che, qualora fossero provati i fatti, anche le altre eventuali denunce sui falsi permessi che approderanno in tribunale, avranno poche possibilità di essere cancellate. [...]

Fonte: la Provincia Pavese – 23 settembre 2011

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