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26 settembre 2012

La miglior web radio dell’anno? Quella per non udenti

Sembra un paradosso, quasi una barzelletta. Invece, e questo ci può far solo gioire, sarà Radio Kaos ItaLIS, un canale web video che parla di musica, eventi, intrattenimento, attualità e dell’universo giovanile attraverso la LIS, la lingua italiana dei segni, a essere premiata a breve come miglior web radio dell’anno. Sì, proprio così: Radio Kaos ItaLIS, la prima emittente in Italia per sordi, riceverà il premio il prossimo 30 settembre al Mei Supersound 2012 di Faenza (Ravenna) presso la sala del Consiglio Comunale, nel corso del convegno sui media digitali curato della Femi (Federazione dei Media Digitali), in collaborazione con il network dei media universitari Ustation e di RadUni (Associazione operatori radiofonici universitari).

È quindi il web a vincere le barriere, grazie a questa iniziativa di comunicazione nata nel 2011 in una emittente indipendente di Roma, Radio Kaos Italy, dall’incontro tra un gruppo di giovani, udenti con altri audiolesi (provenienti dall’Istituto Statale per Sordi di Roma), a cui è stato riservato un particolare spazio nella redazione: «Li abbiamo coinvolti nella nostra attività – spiega Antonio, fondatore e speaker della radio – e abbiamo creato una redazione dedicata al progetto, in modo che potessero avere uno spazio di lavoro adeguato».
Ma attenzione: Radio Kaos ItaLIS non vuole essere solamente un programma di settore, poiché oltre al linguaggio dei segni vengono proposti intrattenimento e musica, come in qualsiasi altra radio.
Diversi i format ideati: fra le rubriche del palinsesto, il radiogiornale web satirico LISsa la notizia, che porta alla luce, in modo ironico e leggero, problematiche quotidiane dei sordi e le loro lotte per il riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni; oppure LISpresso, una vera e propria redazione giornalistica dedicata alle problematiche del mondo della disabilità.
Ma quel che interessa ai fondatori e ai collaboratori del progetto, come ribadiscono i ragazzi, è soprattutto «creare opportunità che portino ad una concreta integrazione nella vita sociale». E così è stato attivato un corso di regia radiofonica che ha creato opportunità di lavoro. A dirigere uno dei programmi del palinsesto, proprio un ragazzo sordo, che dalla cabina di regia regola i volumi tramite l’ampiezza delle frequenze sullo schermo. Certo, se non si è normodotati non si pensa a vie alternative perché tutto è già pronto, scontato. Più difficile è cercare di percorrere una vita senza troppi inceppamenti se si ha qualche handicap, in un mondo dove sono pochi a tentare di abbattere le barriere.
Ma per fortuna c’è sempre qualcuno che non si arrende. E per far sì che oltre agli udenti e anche i non udenti possano anche divertirsi nei locali, durante le loro serate, l’emittente capitolina ha studiato diverse serate a tema, spettacoli teatrali e di cabaret e anche eventi musicali: per esempio uno è il Dance for Lis – Animal social house -Divertimento, Musica, Intregrazione, un altro il We love LIS Summer Party o ancora il We love LIS Rock edition. Eventi non solo esclusivi per sordi, ma aperti anche agli udenti, in cui i primi possono avvertire le vibrazioni della musica suonata a volume elevato. E non solo: se per gli udenti è complicato parlare in zone in cui la musica è troppo alta, i non udenti, che comunicano col linguaggio dei segni, hanno difficoltà a comunicare nelle atmosfere buie e suggestive dei locali. Ma grazie a questi eventi organizzati ad hoc i non udenti non devono rinunciarci: per le loro mani, che parlano il linguaggio dei segni, sono disponibili guanti bianchi illuminati da luci ultraviolette che permettono di comunicare in una maniera più efficace di quanto non avvenga per gli udenti in luoghi ove il volume non permette di sentirsi.
Per il momento Radio Kaos ItaLIS è un esempio unico, che non rimarrà il solo. Dalla redazione informano che, per i primi di maggio, grazie all‘Istituto Statale per Sordi di Roma è prevista la prima edizione di Cinedeaf, un festival internazionale che prevede la proiezione di film realizzati da registi, attori, sceneggiatori e produttori sordi di tutto il mondo. Perché anche in questo caso, se si è udenti, non ci si rende conto che raramente al cinema si trovano i film con i sottotitoli. In questo modo si esclude così completamente l’affluenza di un pubblico non udente, costretto ad attendere l’uscita del film in dvd.
In programma, quindi, un altro lungo passo per accorciare quella distanza, per rendere meno alta la barriera che attualmente c’è.
Benedetta Rutigliano
fonte wakeupnews.eu

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