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21 settembre 2012

Finalmente la pedofilia entra nel codice penale

Ci hanno messo una vita a farlo i nostri politici politicanti da strapazzo ma finalmente da ieri uno tra i reati più subdoli e schifosi dell'umanità entra a far parte di diritto del codice penale italiano. Stiamo parlando della pedofilia che il Senato e lo sottolineo solo alla sesta lettura, approvando il ddl apposito, ha sancito la pedofilia come reato (art. 414-bis). Nello stesso giorno sempre il Senato ha respinto una proposta della Lega Nord che parlava di castrazione chimica per chi si macchia di un reato (ora si che possiamo usare questo termine) cosi grave. Malgrado la felicità per un atto parlamentare sacrosanto, mi chiedo ancora una volta come mai i nostri politici ci abbiano messo cosi tanto ad approvare una legge cosi urgente e giusta. Io continuo a pensare male ... e voi?


Save the Children esprime "grande soddisfazione". "Con l'approvazione definitiva al Senato, al termine di un iter durato 5 anni, l'Italia - osserva l'associazione in una nota - rafforza il proprio sistema di protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso e si adegua agli altri Paesi europei". Tra le novità più importanti introdotte dalla Lanzarote - ricorda Save the children - l'introduzione di due nuovi delitti come l'istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia e l'adescamento di minorenni.
"Secondo una ricerca di Save the Children tra i giovani che utilizzano internet il 13% invia proprie foto o immagini di sé nudo ad adulti - dichiara Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia - con l'approvazione di oggi, l' Italia potrà finalmente avvalersi di uno strumento fondamentale di protezione e di contrasto dai frequenti casi di abuso e sfruttamento sessuale che avvengono anche attraverso la rete. Siamo soddisfatti - prosegue Neri - della conferma nel testo di alcune posizioni che Save the Children ha da sempre sostenuto, quali ad esempio la previsione della centralità del ruolo delle Procure Distrettuali nel contrasto del fenomeno e l'opportunità per i minori vittime di abusi o sfruttamento di essere assistiti in ogni fase del procedimento giudiziario".
Anche Unicef Italia accoglie con favore la notizia. "La Convenzione, infatti - dichiara Giacomo Guerrera, Presidente dell'Unicef Italia - rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela dei minorenni, da gravi violazioni come l'abuso e lo sfruttamento sessuale. Inoltre, sarà maggiormente efficace l'azione di contrasto a questi gravi reati, spesso portata avanti in collaborazione con altri Stati, grazie a mezzi ancora più incisivi". (Ansa)
Foto termoli.myblog.it

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