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26 settembre 2012

Malati di Alzheimer? Eliminiamoli

- di Wilma Criscuoli - Sabato 22 settembre alle ore 9 presso l’ex Sala del Consiglio comunale, per celebrare la XIX Giornata Mondiale dell’Alzheimer, si è svolto il primo Convegno regionale dal titolo: “ALZHEIMER: esiste un modo diverso di vivere la malattia”.
L’incontro è stato organizzato dall’AFAM e dall’Alzheimer Marche con il patrocinio del Comune di Ancona, Comune di Macerata, Asur, Regione Marche e il sostegno del Centro Servizi per il Volontariato, Banca delle Marche e COOP.
Il dato di fatto è che questa malattia sta aumentando in modo esponenziale in tutto il mondo, è il dramma coinvolge famiglie intere lasciate sole ad affrontare questa dura realtà.
Ma non è certo una fatalità, inquinamento voluto da metalli pesanti gioca un ruolo attivo, come è spiegato bene in questo articolo
Ma di questo non si è minimamente parlato, nessuno si è chiesto come mai questo spaventoso aumento di malati?
Al convegno è intervenuto anche il Signor Franco Tiraboschi , noto sindacalista nell’ambito della Sanità.
Ricordiamo che Franco Tiraboschi è il figlio della Signora Fernanda Tiraboschi, personaggio molto conosciuto, in quanto all’epoca della guerra partigiana, impegnata politicamente nelle file del PSI e successivamente Consigliere Comunale ad Ancona per 15 anni.
La Signora Fernanda Tiraboschi, che si era si  ammalata di Alzheimer  è deceduta il 12 Settembre 2012 all’età di 100 anni.
Dall’intervento del figlio, avendo vissuto in prima persona l’evento doloroso di avere una madre malata di Alzheimer ci si aspettava qualcosa di costruttivo, per proporre migliori soluzioni sia per i malati sia per le famiglie per alleviarne la sofferenza.
Da Sindacalista quale è ci si aspettava una richiesta all’Azienda Sanitaria di maggior assistenza per le famiglie lasciate sole a se stesse, troppo ovvio?
A quanto pare esistono soluzioni più drastiche, l’Eutanasia.
Ricordando la madre dice testualmente:
“Alla fine ha vinto il suo forte carattere e ha deciso che non era più il caso di sopravvivere in quelle condizioni. A tutt’oggi ho maturato la convinzione che l’unica soluzione è quella di cercare di risparmiare per il resto della vita i diecimila euro che mi consentano di percorre la stessa strada fatta in Svizzera da Lucio Magri“.
Fonte
Lucio Magri depresso per la scomparsa della moglie, nonostante il tentare di dissuaderlo da parte di molti amici, decise di recarsi a Bellinzona in Svizzera nel novembre 2011 per un suicidio assistito.
Il pensiero espresso da Franco Tiraboschi, pur se motivato dall’avvilimento, è agghiacciante.
Non è questo che ci sarebbe dovuti aspettare da un primo convegno con una conclusione così scandalosa.
O forse hanno diritto alla vita solo individui sani belli e giovani?
I malati di Alzheimer si sentono vergognosi della propria malattia, hanno bisogno di affetto, di essere accettati, ma forse questo è troppo impegnativo per noi troppo attenti all’ultimo modello di cellulare.
Si sta perdendo il valore della vita ogni giorno, in questa società sempre più edonista tutto ciò che ci disturba va eliminato, anche le persone care malate.
Anche così si attua la depopolazione, prima ci fanno ammalare e poi ci eliminano, o ci fanno eliminare gli altri con la pietosa menzogna che lo facciamo a fin di bene.

Fonte losai.eu

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2 commenti:

cubantony ha detto...

A dir poco scioccante!!!

Non ci si può continuare con questa ideologia di vita.
La malattia - qualunque essa sia - dobbiamo viverla nella Luce, anche se all'inizio ci viene difficile acccettarla.
Ma con l'Aiuto del Signore e della Scienza, riusciremo a vincere ogni ostacolo.

Ci possono essere tanti momenti difficili, ma "chi confida nel Signore, è come il Monte Sion, non vacilla, è stabile per sempre" (Sal 124)

La vita è un DONO PREZIOSO, non possiamo buttarla come la spazzattura.

Fraternamente vi saluto

Tony

@enio ha detto...

vanno aiutati come qualunque altro malato ed eventualmente, amorvolmente seguiti... ma in questo mondo di ladri potrebbe accadere anche questo.