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06 marzo 2012

Dossier salute: 30 mld per disabili e non autosufficienti spesi male



ROMA – Ammonta complessivamente a quasi 30 miliardi di euro la spesa pubblica per le ‘Long Term Care’, stimata per il 2010 dal Ministero dell’Economia, per assistere i circa 4,1 milioni di italiani disabili e non autosufficienti. E’ quanto emerge da un dossier di Quotidiano Sanita’ dedicato alla non autosufficienza in Italia.

In pratica l’1,9% del Pil 2010 di cui circa due terzi (1,28%) erogati a soggetti con piu’ di 65 anni (circa 2,6 milioni di persone). Queste persone sono principalmente affette da artrosi e artrite (23%), ipertensione arteriosa (16%), osteoporosi (7%), diabete (6%), bronchite cronica ed enfisema (6%) e depressione e cataratta (ambedue 5%).

La spesa per ‘Long Term Care’ comprende la componente sanitaria che rappresenta il 46,4% della spesa complessiva, quella per indennita’ di accompagnamento il 43,3%, e quella relativa agli interventi socio-assistenziali rivolti ai disabili e agli anziani non autosufficienti erogati a livello locale pari al 10,3%.

Quasi 30 miliardi di euro, spiega il dossier, ”rappresentano una cifra importante ma, e su questo concordano i rapporti del Governo (vedi rapporto del Welfare del 2011) e delle associazioni, e’ spesa male e soprattutto mal distribuita”.

Innanzitutto, prosegue il dossier, perche’ ”i dati dimostrano che anche in questo settore persistono troppe evidenti differenze tra le varie Regioni. In termini di strutture e di prestazioni erogate. Per fare solo un esempio, l’assistenza domiciliare integrata fa rilevare tutto il Mezzogiorno con indici di prestazioni inferiori alla media nazionale e lo stesso vale per le residenze assistenziali”.

Secondo il dossier inoltre ”non e’ ancora stato risolto l’annoso problema del coordinamento tra la miriade di enti e istituzioni preposte a questi servizi”.

La versione integrale e originale di questo articolo è presente sul sito
http://salute.asca.it/

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